L’internazionale fa tendenza

Inaugurata a Milano una nuova pasticceria “senza frontiere” In zona Darsena, Sisu propone i prodotti più iconici del panorama gastronomico internazionale, ispirati ai viaggi dei tre soci fondatori

 

 

Sul numero estivo di “Pasticceria Internazionale” continuiamo ad esplorare nuovi modi e strategie per diversificare l’offerta e potenziare il servizio. Fra i trend, anche l’interpretazione delle tradizioni culinarie altrui, per colazioni e aperitivi internazionali.
È Milano ad accogliere Sisu, che fa propria l’idea di una pasticceria ispirata dal viaggio. Con incursioni di specialty coffee.
“Sisu è una parola finlandese che esprime il concetto di perseveranza, di forza interiore che spinge a superare i propri limiti”, spiega la pasticcera Silvia Dall’Acqua, titolare insieme ai soci Giuseppe Gallello e Alessandro Sanso. Dopo diverse esperienze sia in Italia che all’estero, i tre si sono conosciuti lavorando da Gelsomina a Milano, dove hanno trascorso 5 anni assieme, maturando infine l’idea di aprire autonomamente una pasticceria che unisse la loro passione per i viaggi e le culture gastronomiche di altri Paesi, con la necessità di stabilirsi in un luogo. Da qui la scelta di proporre prodotti della tradizione sia italiana che estera nei vari momenti della giornata. L’offerta di dolci spazia dalla cheesecake basca alla sbrisolona, dai brownie alla torta di mele, fino alle monoporzioni ispirate ai dolci moderni o alle torte tradizionali (Saint Honoré, millefoglie, crostatina alla frutta), ma rivisitate.

Dalla colazione alla merenda, passando per brunch e aperitivo

Per la prima colazione e la merenda si può scegliere tra croissant, cinnamon roll, pain suisse, kranz, veneziana, babka con confettura di albicocche o al cioccolato, tropezienne farciti, plum cake, biscotti e gli apprezzatissimi “ritagli” al miele e mandorle, nati per recuperare gli scarti dei croissant e già diventati i best seller dell’insegna. E non mancano le proposte salate per il brunch (toast, quiche e croissant al prosciutto) e il pranzo (da segnalare la pasta fatta in casa).
Tutto è in linea con il concetto di contaminazione, che presuppone un buon grado di inclusione e, da qui, la decisione di produrre specialità dedicate a vegani e intolleranti al lattosio o al glutine.

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Anche la caffetteria è all’insegna delle contaminazioni internazionali: in alternativa all’espresso (monorigine, miscela e specialty) e al caffè filtro, è disponibile, il chai latte, bevanda a base di tè nero indiano e spezie. Non mancano le proposte per l’aperitivo, con una lista di cocktail studiati ad hoc, caratterizzati da spezie e frutta, in linea con la filosofia della pasticceria. Tutta la produzione di dolci e salati si basa sul fresco, limitando gli stock solo alle lavorazioni necessarie a coprire l’arco della settimana. Alcune referenze restano fisse, mentre altre variano periodicamente, a seconda della disponibilità di materie prime. “Chiamiamo il fornitore alla mattina e ci lasciamo ispirare da quello che ci propone. Così il lavoro è più stimolante”, rivela Silvia.

Da sin. Alessandro Sanso, Silvia Dell’Acqua e Giuseppe Gallello.

Il locale, situato In via Gaudenzio Ferrari, in prossimità della Darsena (tra le zone più frequentate della movida milanese), si sviluppa su una superficie di circa 200 m2 ed è illuminato da 9 vetrine, 3 delle quali si affacciano sul laboratorio a vista. L’arredo è minimalista, rustico, con una ricca presenza di piante che rendono l’ambiente ancora più confortevole. Anche in questo caso le scelte rispecchiano le inclinazioni dei soci: l’amore per la natura di Silvia, la semplicità di Alessandro e la ricerca dei dettagli di Giuseppe.

R.C.

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