Approvata la “legge Massari” per premiare i maestri dell’arte della cucina italiana

Il 10 aprile, con il voto favorevole del Senato, è stato approvato definitivamente il disegno di legge sull'istituzione del premio finalizzato a sostenere e promuovere l'eccellenza culinaria del nostro Paese

 

 

L’idea di un riconoscimento conferito dalle istituzioni ai professionisti italiani che si distinguono in ambito gastronomico (similmente ai MOF francesi) è stata portata avanti nel tempo da Iginio Massari: durante il suo incontro a Sigep 2024 con il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF), Francesco Lollobrigida, era stato dato l’annuncio del disegno di legge, che ha poi percorso il suo iter burocratico con il voto favorevole del Consiglio dei ministri il 7 agosto 2023, quello della Camera dei Deputati il 31 gennaio 2024 e, infine, adesso l’approvazione del Senato, ottenendo così il via libera a diventare legge.
Il premio, che sarà conferito annualmente dal presidente del Consiglio dei ministri (carica attualmente ricoperta da Giorgia Meloni), prevede 6 categorie di merito e le corrispondenti diciture: Maestro dell’arte della gelateria italiana, Maestro dell’arte della pasticceria italiana, Maestro dell’arte della cucina italiana, Maestro dell’arte vitivinicola italiana, Maestro dell’arte olivicola italiana e Maestro dell’arte casearia italiana. L’elenco delle categorie di merito può essere integrato con decreto del MASAF.
Tra i requisiti per la candidatura, è necessario avere concluso un percorso formativo pluriennale e aver maturato almeno 15 anni di comprovata e riconosciuta esperienza nel settore di riferimento. Agli insigniti verrà consegnata una medaglia di bronzo con l’emblema della Repubblica italiana e la dicitura di Maestro in una delle 6 categorie, e potranno essere conferiti incarichi di esperti negli istituti professionali per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera.
“Voglio dedicare al maestro Iginio Massari questo premio, perché mi ha sollecitato a mettere in campo una norma che potesse valorizzare queste figure importantissime, spesso veri e propri ‘ambasciatori’ di qualità e d’italianità che tengono alto il nome del made in Italy nel mondo e che meritano dallo Stato un giusto riconoscimento per la loro arte ed il loro impegno”, sottolinea il ministro Lollobrigida, aggiungendo che “questo premio contribuirà a sostenere e a promuovere lo sviluppo dell’arte culinaria italiana, famosa nel mondo come eccellenza che coniuga artigianalità e creatività”.

Un comitato per le selezioni

I primi riconoscimenti saranno conferiti entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Le candidature verranno selezionate da un comitato composto da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri (che lo presiede), un rappresentante del MASAF, un rappresentante del Ministero delle imprese e del made in Italy, un rappresentante del Ministero dell’istruzione e del merito, un rappresentante di ciascuna delle categorie di merito (gelateria, pasticceria, cucina, vitivinicoltura, olivicoltura e arte casearia). I rappresentanti governativi saranno nominati su designazione del relativo ministro, mentre i rappresentanti delle categorie di merito (che per il primo triennio di applicazione della legge saranno gli artigiani ai quali viene conferito il primo premio) su designazione del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Le nomine dei componenti del comitato avverranno tramite decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e dureranno in carica 3 anni.

Fonti:
www.politicheagricole.it
www.senato.it

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