Promuovere l’arte del gelato italiano grazie al team azzurro Campione del Mondo della Gelateria

In un momento in cui l'artigianato e l'eccellenza gastronomica italiana sono sempre più apprezzati, l’Italia vincitrice alla Gelato World Cup 2024 porta avanti una grande tradizione, ma anche innovazione e maestria

 

 

Il team degli allenatori italiani. Da sinistra, premiati, Eugenio Morrone, Luca Mannori, Mario Romani e Ciro Chiummo, con i campioni del mondo della gelateria 2024 (Domenico di Clemente, Vincenzo Donnarumma, Rosario Nicodemo e Filippo Valsecchi) e Davide Malizia.

 

Una giornata ricca di emozioni, quella organizzata il 22 marzo, a Castel San Pietro (BO), per celebrare la gelateria italiana. Nello scenario di Palazzo di Varignana, il Team Italia, Campione del Mondo di Gelateria, ha voluto presentare un ambizioso progetto per promuovere l’arte del gelato autentico in tutto il mondo.
L’evento ha visto la presenza delle associazioni di categoria: Iginio Massari, presidente APEI (Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana); Matteo Cutolo, presidente FIPGC (Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria); Paolo Sacchetti, vicepresidente AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani); Claudio Gatti, presidente Accademia dei Maestri del Lievito Madre e Panettone italiano; Sonia Re, direttore generale Associazione Professionale Cuochi Italiani.
La detentrice del titolo, ottenuto durante la decima edizione della Gelato World Cup, tenutasi a gennaio scorso al Sigep di Rimini, capitanata dal team manager Davide Malizia, si è presentata al completo, con Domenico di Clemente, Vincenzo Donnarumma, Rosario Nicodemo e Filippo Valsecchi (in foto in alto, con Davide Malizia e Iginio Massari). Con un palmares arricchito anche dal premio speciale della stampa per l’entrée gelato gastronomico, è pronta a lanciare una nuova sfida. Malizia, ha infatti annunciato la realizzazione di un road tour che attraverserà l’Italia e oltre nei prossimi 2 anni, con il coinvolgimento del Team Italia che condividerà know-how e passione per il gelato italiano attraverso corsi, masterclass ed eventi aperti a tutti. Questo per elevare il settore della gelateria allo stesso livello di riconoscimento e attenzione riservati alla pasticceria, coinvolgendo sia il grande pubblico che le istituzioni, anche grazie alle aziende che hanno creduto in questa competizione e nella squadra tricolore, presenti ai festeggiamenti della giornata: Agrimontana, Azienda Agricola Baldinelli Ferri, Belcolade, Camel, Carpigiani, Cesarin, Club Kavè, Coltellerie Berti, Di Sano, Fabbri 1905, Fugar, IRCA, JoyGelato, MGM Alimentari, Molino Dallagiovanna, Molino Colombo, Ponthier e Selmi.

 

I campioni del mondo della gelateria 2024 Domenico di Clemente, Vincenzo Donnarumma, Rosario Nicodemo e Filippo Valsecchi, con Iginio Massari e Davide Malizia.

Durante l’evento, sono stati anche riconosciuti gli sforzi e il contributo di tutto lo staff tecnico e degli assistenti, fondamentali per il successo della squadra italiana. Una vittoria fortemente voluta che ora implica un altro grande sforzo, quello d mantenere il titolo iridato e puntare a crescere ancora. Queste competizioni sono un momento importante non solo per dimostrare il grande livello artistico ed estetico della gelateria italiana, ma anche l’innovazione e la tecnica che i gelatieri hanno messo in gioco per puntare al più alto gradino del podio.

Matteo Barboni

 

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“È stata ed è una grande emozione, ma anche un notevole sforzo: 2 anni di preparazione di cui gli ultimi 8 mesi intensi, in cui siamo stati sotto pressione. Del resto, è la natura stessa del concorso, con 4 giorni di competizione, impegnativi da sostenere. Lo stesso presidente Giancarlo Timballo ha posto una sfida ardua, ma è così che si tirano fuori le qualità per migliorarsi e crescere”
Davide Malizia

“Questi eventi sono occasioni per guardare avanti, sviluppare tecniche innovative, come la riduzione degli zuccheri (30%) e la creazione di gelati con solo due ingredienti. Solo migliorandosi si può vincere la competizione con altri Paesi, come Germania, Ungheria, ma anche il mondo asiatico, in forte ascesa”
Domenico di Clemente

“Il quid in più che ci ha fatto vincere è stato il lavoro di squadra. Dare il massimo singolarmente per poi offrire un risultato straordinario nell’unione delle singole menti, coordinate e guidate verso uno scopo comune. Abbiamo vinto insieme, perché abbiamo lavorato insieme”
Filippo Valsecchi

 

 

Filippo Valsecchi con Mario Romani accanto al buffet italiano.

 

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“L’organizzazione e la partecipazione di un concorso come la Gelato World Cup è un lavoro enorme, uno sforzo incredibile, a livello fisico, organizzativo, logistico, economico. Senza sponsor non si riesci ad andare alle gare, perché tutta questa organizzazione è onerosa. Non si partecipa per provare, ma per vincere, con una visione che va oltre. Non solo l’esserci, ma il riuscire e vincere”
Roberto Rinaldini

“In una squadra tutti devono seguire lo stesso filo conduttore, perché vince chi sbaglia di meno e chi compie meno errori e chi più si è allenato come a diventare ogni azione un automatismo. Non solo, perché si vince anche portando innovazione. Nel 1954 gli Americani hanno introdotto il bilanciamento del gelato, un bilanciamento che oggi è sbagliato, perché impostato sugli zuccheri come antigelo. Le vetrine sono a -12°C, ma possono anche stare a -9°C. Ciò per dire che non bisogna fermarsi e fossilizzarsi, ma essere sempre elementi trainanti”
Iginio Massari

 

 

 

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