Pasqua alla francese

Le proposte di François Perret, Maxime Frédéric e della Maison Marou per la prossima Pasqua.

 


La Mad Poule di François Perret per il Ritz gioca con l’originalità sin dal suo primo lancio nel 2023 e prende le fattezze di una madeleine de Proust, scrittore feticcio del grande albergo e si trasforma in uovo di Pasqua, declinandosi in fondente Panama 72% o al latte Madagascar 43%, e nascondendo delle mini madeleine al cioccolato bianco ripieno di pralinato alla noce di cocco o al cioccolato al latte o fondente ripieno di pralinato alle nocciole. A completare la collezione, ecco i cofanetti con le 5 madeleine di Pasqua (classiche o di cioccolato), il cofanetto con 16 cioccolatini, il mad-œuf, madeleine grande come un uovo di papera al latte o fondente, e il nid mad-poule, biscotto brownie al pralinato di nocciola, accompagnato da un cremoso al cioccolato e da madaleine pralinata, con al di sopra scaglie finissime di cioccolato ad imitare un nido.

www.ritzparis.com/fr

È insieme un omaggio alla Pasqua, alle origine normanne del pasticciere, ai terroir agricoli della Francia e un concentrato di ingegneria meccanica l’uovo di Maxime Frédéric per l’Hotel Cheval Blanc di Parigi. Il suo estro raffinato e sensibile ha concepito, con il braccio destro Sacha Vadier, un Moulin de Pâques, ispirato al mulino pedagogico che sorge a pochi passi dalla fattoria di famiglia di Frédéric. Una creazione che diventa pretesto per un tour de France e per valorizzare i fornitori con cui il laboratorio lavora tutto l’anno. In risalto sono i cereali, grano escluso, tutti senza glutine, il riso, il grano saraceno, il mais. Ogni volta c’è un agricoltore, una famiglia e un mulino diverso. Il riso della Camargue, il mais torrefatto del Jura e il grano saraceno del Morbihan in Bretagna, ed un piccolo tocco normanno con il caramello realizzato con il latte della regione settentrionale della Francia. Il cioccolato è di Nicolas Berger, una versione al farro, molto interessante, con un’intensità che addolcisce il gusto pronunciato del cacao, senza uso di lattosio. Un assaggio che diventa un gioco di consistenze differenti: a scendere, il tetto svela un cuore di pralina e caramello al grano saraceno, l’ultimo piano combina la pralina e il riso soffiato, lo strato successivo celebra il mais torrefatto, mentre la base mescola farro, saraceno e riso soffiato. Infine il meccanismo, la chiave e le pale del mulino, in cioccolato al 70%, che si muovono perfettamente.

 

www.chevalblanc.com

 

Il cioccolato Marou è nato nel 2010 in Vietnam dall’incontro di Samuel Maruta e Vincent Mourou, il primo banchiere e il secondo pubblicitario. Capaci di imporsi sin dalla prima collezione come valorizzatori di un terroir ancora allora sconosciuto come quello del Vietnam e di produrre un cioccolato di qualità accopagnato da una veste grafica raffinata e sintesi delle origini al contempo francesi e vietnamite, Samuel e Vincent hanno creato un marchio apprezzato nel mondo. Per l’inizio del 2024 sono numerose le novità, dalla tavoletta al cioccolato bianco alla vaniglia vietnamita, dotata di un gusto pronunciato di cacao e deboli dosi di zucchero, alla collezione per la Pasqua, con la placca di cioccolato al latte al riso soffiato. Oltre a questi nuovi prodotti, il marchio si è appena dotato di una capacità di stoccaggio in Francia, grazie al quale Marou può compiere rapidamente le consegne ai rivenditori e, da gennaio 2024, il sito propone la totalità del catalogo disponibile anche per tutta la clientela privata europea.

www.marouchocolate.com

Domenico Biscardi

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