Presentato il nuovo Food Experience Center di Puratos

Puratos inaugura a Milano un nuovo spazio hi-tech dedicato a dolci, cioccolato e lievitati

 

Un open space di oltre 100 mq che riunisce laboratorio e sala proiezione, progettato non solo per sviluppare prodotti di panetteria, pasticceria e cioccolato, ma anche per ospitare eventi, show cooking, incontri e momenti di formazione e aggiornamento rivolti ai professionisti del mondo della pasticceria e dell’arte bianca. È il nuovissimo Food Experience Center di Puratos in via Pompeo Leoni 2 a Milano (zona Bocconi), operativo da meno di un anno e presentato ufficialmente alla stampa di settore il 22 febbraio. Durante l’incontro, Valentina Bianchi e Laura Cafasso di Puratos Italia (filiale italiana del gruppo, che fornisce ingredienti per panificazione, pasticceria e cioccolato ai professionisti artigiani e dell’industria) hanno illustrato iniziative e progetti intrapresi dall’azienda, oltre ai risultati della ricerca Taste Tomorrow riferiti alle ultime tendenze di consumo di cioccolato. Riassumendo: più attenzione verso gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale e sociale, maggiore apertura a gusti nuovi (amaro, piccante, salato, speziato) e volontà di coniugare alimentazione e salute, anche quando si tratta di cibo degli dei. Il technical advisor Alessandro Nirchio ha raccolto questi trend interpretandoli nei prodotti che ha realizzato per l’occasione, fra i quali dragée al basilico, praline all’olio extravergine d’oliva, origano e limone, mignon alle lenticchie soffiate e mini-crostatine al grano saraceno, tutti con protagonista il cioccolato Belcolade (brand di Puratos).

 

 

 

All’interno del Food Experience Center

Il Food Experience Center aperto a Milano (che si aggiunge ad altri 8 centri dislocati a Torino, Cuneo, Trento, Mantova, Verona, Parma, Bari e Bolzano) è ad oggi il più innovativo e moderno di Puratos. Nel laboratorio a vista spicca il banco in marmo a forma di ferro di cavallo che funge da piano di lavoro, dietro il quale sono collocate le attrezzature: due tipi di impastatrice, una spezza-arrotondatrice, una sfogliatrice, tre forni, un abbattitore, una cella “fermalievitazione” e una temperatrice per la lavorazione del cioccolato. Di fronte al laboratorio a vista si trova la sala proiezione dotata di un enorme ledwall che occupa l’intera parete. “Vogliamo essere sempre più vicini ai nostri clienti e condividere con loro momenti di confronto e aggiornamento – ha sottolineato la marketing manager di Puratos Italia Valentina Bianchi -. Il Food Experience Center di Milano è un nuovo importantissimo tassello che s’inserisce nella capitale economica dell’Italia e che ci aiuterà a far conoscere e apprezzare ancora di più il nostro lavoro”.

 

 

Le tendenze, fra benessere e piacere

Il cibo degli dèi è sempre più protagonista sulle tavole degli italiani, non solo come piacevole trasgressione, con varianti sul tema, ma anche per migliorare la gestione dell’ansia e la riduzione dello stress. Alcune ricerche suggeriscono, infatti, che i flavonoli – composti vegetali con proprietà antiossidanti – presenti nel cioccolato fondente possono favorire le funzioni cerebrali, rendendo più facile la gestione delle situazioni di stress. Altri studi hanno dimostrato che il consumo di prodotti ricchi di cacao può migliorare l’umore a breve termine.
È questo uno dei sentiment dei consumatori destinati a caratterizzare il consumo di cioccolato nel 2024, sia in Italia sia in Europa, emersi da Taste Tomorrow, una delle ricerche di riferimento sull’evoluzione delle scelte nel settore alimentare. Si tratta di un ecosistema di ricerca costituito da un monitoraggio costante dei trend online, sviluppato grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale semantica, a una serie di interviste realizzate a livello nazionale e internazionale (20.000 consumatori in 50 nazioni) e al coinvolgimento di una community di influencer e opinion leader di settore. A commissionarlo è Puratos Group, multinazionale belga la cui sede italiana si trova a Parma.

L’Italia è il secondo produttore europeo di cioccolato, con un mercato che si prevede in crescita del 2% all’anno fino al 2028. Ogni anno il consumo pro capite degli italiani è di 4 kg, con una preferenza per il fondente (40% degli intervistati); l’81% degli italiani (76% in Europa) ritiene che il cioccolato con una percentuale più alta di cacao sia più salutare. Inoltre, l’83% (in Europa si scende al 66%) privilegia la qualità alla quantità: è disposto ad accettare porzioni più piccole senza rinunciare a nulla sul fronte del gusto. Dall’approfondita analisi si ricava che il desiderio di cibi sani si integra con la ricerca di alimenti funzionali che, in virtù della presenza di componenti fisiologicamente attive, determinano un effetto benefico per la salute, oltre la sua funzione nutriente di base. Questa tendenza è affiancata da altre due indicazioni: la richiesta di prodotti a base vegetale continua a crescere. Dalla ricerca Taste Tomorrow emerge che per i consumatori cibo e stile di vita sono connessi, così come si ritiene esista uno stretto legame. Si rafforza la consapevolezza dell’impatto climatico del sistema alimentare in coloro che ne tengono conto nelle decisioni di acquisto, rendendo il cioccolato vegano una scelta logica. Anche le obiezioni sulla scarsa appetibilità dei cibi vegani si stanno affievolendo: il 52% concorda sul fatto che le alternative a base vegetale hanno lo stesso sapore dei prodotti alimentari di origine animale. Il 64% degli italiani (54% UE) considera il cibo plant based più salutare di quello di origine animale, percentuale che resta pressoché identica, 62%, se l’analisi si restringe ai dolci.

Il tema della sostenibilità

Terzo pilastro che connota la parte della ricerca dedicata al cioccolato è l’aumentata attenzione dei consumatori, 77% in Italia (67% in Europa), verso prodotti che provengono da metodi di coltivazione sostenibili. Se in passato l’agricoltura sostenibile si concentrava soprattutto sulla fertilità del suolo, sulla biodiversità e sul controllo non nocivo dei parassiti, oggi l’attenzione dei consumatori si sposta sulle catene di approvvigionamento, sulla provenienza e sull’etica. L’impatto sociale della coltivazione del cacao suscita grande interesse: il 65% ora cerca alimenti per cui sa con certezza che gli agricoltori ricevono un prezzo equo e un reddito congruo. Nel 2021 la percentuale era del 60%.  In questo ambito va ricordato il progetto di Puratos Group Cacao-Trace, che sostiene lo sviluppo sociale ed economico dei coltivatori di cacao e delle loro comunità. La distribuzione dei profitti all’interno della catena del valore è equilibrata: gli agricoltori ricevono un esclusivo Bonus Cioccolato, un premio di qualità che si aggiunge al prezzo equo dei loro semi. Questo approccio si traduce non solo in una vita migliore per i coltivatori e le loro comunità, ma anche in un cioccolato dal gusto superiore per i consumatori.

 

 

Curiosità verso gusti nuovi, fra swicy e swalty

Aumenta (si arriva al 68% del campione) l’apprezzamento per prodotti che incorporano elementi di gusto amaro, piccante e salato. Si pensi alle tendenze swicy (dolce e speziato) oltre al pepe e al peperoncino, possono essere utilizzate numerose spezie come noce moscata e curcuma, e swalty (dolce e salato) che prevedono tra l’altro l’utilizzo del sale marino e del caramello salato.
Ma come si possono tradurre queste tendenze in proposte da assaporare? A proporre alcuni esempi che interpretano in modo creativo i nuovi trend del gusto in tema di cioccolato è stato Alessandro Nirchio, in occasione della presentazione alla stampa del nuovo Food Experience Center. Pastry chef di grande esperienza e oggi technical advisor di Puratos, ha proposto snack al cioccolato attenti al benessere, come la barretta proteica con cioccolato fondente Belcolade, lenticchie soffiate e miglio soffiato, mandorle tostate, pasta alla nocciola pura cannella in polvere. Così come l’originale pralina in cui due varietà di cioccolato sono abbinate all’olio d’oliva extravergine, all’origano e al limone.

 

 

Chi mangia più cioccolato in Europa?

La Svizzera è rinomata per la produzione di cioccolato ed è anche il più grande consumatore al mondo. Ogni svizzero consuma in media 8,8 kg di cioccolato all’anno. Seguono l’Austria con 8,1 kg e la Germania con 7,9 kg. In Italia, il consumo è meno elevato, ma comunque apprezzato. Ogni italiano mangia in media 4 kg di cioccolato all’anno, che corrisponde a circa 11 g al giorno. Il fondente è particolarmente amato e consumato tra tutti i tipi di cioccolato.

 

 

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