Pronti per la Coupe Europe

Raimondo Esposito e Vincenzo Daloiso, sostenuto dal Club Italia della Coupe du Monde de la Pâtisserie, rappresentano l’Italiai alle selezioni europee di Parigi per la Coupe du Monde 2025

 

Raimondo Esposito, Alessandro Dalmasso e Vincenzo Daloiso.

 

Quello ormai alle porte è un europeo storico per l’Italia: il primo a cui partecipa la nostra nazione nell’ambito delle selezioni per la Coupe du Monde de la Pâtisserie. Dopo il mondiale di Lione 2023 è infatti cambiato il regolamento della più importante competizione al mondo dedicata alla pasticceria, ideata da Gabriel Paillasson nel 1989 e così, anche se il nostro Paese non è mai sceso dal podio dal 2009, da quest’anno tutte le nazioni (anche le tre sul gradino più alto) dovranno rimettersi in gioco per accedere alla finale mondiale di Lione 2025. Niente è scontato dunque per la Coupe Europe che si tiene il 21 e 22 gennaio a Parigi nell’ambito del Sirha Europain (Paris Expo Porte de Versailles).

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Il duo in gara e le regole

L’Italia, che compete dal 1997, sarà rappresentata da Raimondo Esposito e Vincenzo Daloiso, allenati, nei mesi di preparazione, da Alessandro Dalmasso, presidente del Club Italia della Coupe du Monde de la Pâtisserie, insieme al pool tecnico formato dai campioni del mondo, in primis Andrea Restuccia e Lorenzo Puca, con Giuseppe Amato, pasticciere da ristorazione con un passato importante nei tre stelle Michelin e vincitore di premi internazionali, chiamato proprio a supporto per la creazione del dessert al piatto.

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Raimondo Esposito e Vincenzo Daloiso.

 

Le regole, dicevamo, sono cambiate e quest’anno le 7 nazioni partecipanti (Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Regno Unito, Svezia e Svizzera), che si affronteranno nei due giorni di gara, dovranno realizzare in 5 ore e 30 minuti 16 dessert da degustazione (composti da torta gelato, Paris Brest e dessert al piatto con soufflé al cioccolato obbligatorio), due pezzi artistici (scultura in zucchero e scultura in cioccolato, entrambi con altezza complessiva di 1 metro e 45 cm) e un buffet per presentare tutte le opere. Il team Italia, composto dai due pasticcieri in gara e dal coach, nonché membro della giuria, Dalmasso, avrà l’onere e l’onore di aprire per primo la competizione il 21 mattina, ma ha a suo vantaggio l’indiscussa ricchezza preparatoria del Club Italia: la condivisione e l’appoggio dei professionisti coinvolti nelle passate edizioni della Coppa del Mondo. “Abbiamo dovuto prendere il toro per le corna – commenta Alessandro Dalmasso – in questo primo storico europeo per l’Italia: le regole sono cambiate per una maggiore competitività tra le nazioni, chiamate a essere sempre al top senza vivere di vecchie glorie con il rischio di dare le cose per scontate. A nostro svantaggio – prosegue Dalmasso – abbiamo il fatto di gareggiare per primi, ma anche di aver ricevuto il regolamento solo a tre mesi dalla competizione. Detto ciò, il tema libero, non coperto da copyright, ci ha permesso di usare grande creatività, introdurre migliorie tecniche nelle lavorazioni e posso dire che i ragazzi sono riusciti a trovare l’affiatamento giusto per poter competere in coppia nel modo più idoneo a questa gara”.

Alessandro Dalmasso, presidente del Club Italia della Coupe du Monde de la Pâtisserie.

 

Le testimonianze di Esposito e Daloiso

In tema di affiatamento interviene Raimondo Esposito, 42 anni, campano, per 23 anni al fianco di Sal De Riso in Costiera Amalfitana, medaglia d’argento alla Coupe d’Europe du Sucre 2023, al Sirha di Lione. “Far parte di questa squadra e partecipare a una competizione di questo tipo è motivo di grande orgoglio – spiega il pasticciere che in gara realizzerà da solo la scultura in zucchero e il Paris Brest –, come è bello sapere di poter contare su un team di supporto composto da allenatore, colleghi, ma anche sponsor. La difficoltà più grande è stata imparare a lavorare con un compagno di squadra che non conosci, creando un rapporto che con il tempo ti porti a poter contare sull’altra persona. L’allenamento è molto duro e onestamente non mi aspettavo che lo fosse così tanto: ti porta agli estremi a livelli altissimi, ma ti consente anche di migliorare a livello umano e a crescere professionalmente”.

Raimondo Esposito.

La squadra, formatasi a fine settembre in base alle selezioni italiane realizzate in Cast Alimenti, si allena quotidianamente da quest’autunno e in questi giorni è in totale “immersione” pre-gara in un susseguirsi di prove a tempo. Ed è proprio il tempo a dettare le condizioni della selezione europea e anche degli allenamenti. “Sono soddisfatto di come sta andando – racconta Vincenzo Daloiso, classe 1996 e figlio d’arte di origini pugliesi, di Barletta –, anche se il tempo non è mai abbastanza. Siamo una squadra e portiamo a termine gli obiettivi preposti: abbiamo imparato a conoscerci e a fidarci reciprocamente, crescendo a livello personale e professionale, e capendo come gestire i problemi che quotidianamente insorgono. In gara mi occuperò della scultura di cioccolato e del dessert al piatto, mentre la torta gelato la realizzeremo insieme”.
Noi di “Pasticceria Internazionale” seguiremo l’evento in diretta, come sempre, continuando a sostenere in maniera fattiva il Club Italia (essendo anche fra i fondatori dello stesso)) e tutto il sistema, facendo ovviamente il tifo per la nostra Nazionale!

Vincenzo Daloiso

 

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Sarah Scaparone

 

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