Nuova microalga da ambienti estremi

La Galdieria sulphuraria cresce nelle sorgenti termali di Napoli e si è rivelata ricca di proteine. Nuove scoperte dal mondo scientifico su Pasticceria Internazionale

 

I ricercatori dell’Università di Wageningen, Paesi Bassi, hanno sviluppato un metodo per produrre una specie di microalga, Galdieria sulphuraria, che cresce in habitat estremi: le sorgenti termali vulcaniche. Sebbene sia stata studiata per decenni per la sua resilienza e adattabilità, non era ancora stata esaminata come possibile fonte di cibo, come avvenuto nel progetto ProFuture, finalizzato ad aumentare la produzione di microalghe come ingrediente sostenibile e ricco di proteine per alimenti e mangimi. La varietà oggetto della ricerca cresce nelle sorgenti termali di Napoli e si è rivelata ricca di proteine (62-65%) contenenti tutti gli aminoacidi essenziali. Interessante è la presenza di due aminoacidi, cisteina e metionina, raramente contenuti a livelli così elevati nelle proteine non di origine animale. Questa microalga possiede anche un’alta concentrazione di un pigmento blu naturale di possibile impiego come colorante in cosmetici e alimenti. Rispetto a quello estratto dalla microalga spirulina, il pigmento blu di G. sulphuraria ha maggiore stabilità ed è quindi potenzialmente più adatto alle applicazioni industriali. Per la produzione della microalga i ricercatori hanno sviluppato un processo di coltivazione mixotrofica, combinando fotosintesi e materie prime a base di zucchero per stimolare la crescita, raddoppiando la produttività e dimezzando i costi di produzione. Il processo è stato riprodotto in un impianto pilota con un bioreattore da 1.300 litri. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sta valutando la sicurezza della Galdieria sulphuraria come nuovo alimento e come integratore alimentare, e l’estratto blu come additivo alimentare.

Rossella Contato

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