Arriva la certificazione lievito madre da rinfresco

Il Consorzio per la Tutela del Lievito Madre da Rinfresco certifica il sistema di lavorazione di chi usa lievito madre fresco. In lista, già 15 prime aziende italiane 

 

 

15 prime aziende si candidano a verifica per ottenere la certificazione che tutela il sistema di lavorazione delle produzioni dolci e salate, piccole e grandi, preparate con impiego esclusivo del lievito madre da rinfresco. In collaborazione con A.L.S. Italia, il Consorzio per la Tutela del Lievito Madre da Rinfresco sta lavorando ad un programma di audit presso le attività di Anna SartoriMario BacilieriGrazia MazzaliAntonio FolladorLuca DianaFabio CiriaciRenato BoscoDaniele LorenzettiDenis DianinIvo CorsiniPaolo SacchettiAngelo Di MassoSalvatore De RisoGiuseppe Pepe e Carmen Vecchione.

 

 

L’obiettivo è tutelare la qualità, custodire un patrimonio immateriale della tradizione artigiana, sensibilizzare il consumatore a una scelta consapevole.  Si rischia, infatti, di assistere alla perdita di un complesso metodo di trasformazione artigianale patrimonio dell’umanità, a causa dell’utilizzo dei sistemi produttivi standardizzati industriali. “Abbiamo redatto una Carta dei Valori e un Disciplinare di produzione per dare sostegno alle imprese e tutelare i consumatori nella scelta dei prodotti, attraverso progetti di informazione destinati a fare chiarezza tra metodi di lievitazione diversi”, spiega Sartori, presidente del Consorzio.

 

 

Si è dunque al lavoro per definire una certificazione di sistema, ivi compreso HACCP, know-how e prodotto, che garantisca l’ammissione e controlli metodi, prodotti e informazioni, definendone precisi parametri qualitativi. L’azione di tutela si esercita attraverso il riconoscimento di valori identificati in un marchiosorveglianza (attraverso un sistema di verifica e di controllo da parte di un Ente terzo indipendente), protezione in caso di illeciti (con un sistema sanzionatorio), conservazione e implementazione dei principi redatti nella Carta dei Valori nel tempo. L’auspico è accogliere in Consorzio anche imprese internazionali.
“Alla fine di queste visite, esprimeremo un parere su aspetti legati a sicurezza alimentare, procedure di qualità o formazione da mettere eventualmente in campo per un miglioramento delle performance”, spiega Giorgio Campi di A.L.S. Italia.

Per informazioni sul Consorzio, info@consorziotutelalievitomadre.it
Per inoltrare richieste di partecipazione, www.consorziotutelalievitomadre.it/

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