Un dolce per la vita

Dopo la sosta forzata per la pandemia, il 13 maggio è tornata l’iniziativa di solidarietà che unisce UGI e Alberghiero Colombatto

 

 

I numeri sono imponenti, ma ancora maggiore è stata l’energia che ha pervaso e trasmesso la ripresa di Un Dolce per la Vita. Dopo 3 anni di interruzione obbligata per la pandemia, sabato 13 maggio si è finalmente svolta la 26ª edizione della manifestazione benefica che da quasi trent’anni anni vede uniti l’IstitutoColombatto” di Torino e l’UGI (Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini ODV, www.ugi-torino.it).
ll principale scopo di UGI è supportare i bambini in cura al Regina Margherita. Casa UGI, nata dal recupero dell’ex stazione della monorotaia di Italia 61, da diversi anni ospita e sostiene i pazienti e le loro famiglie; i volontari UGI sono attivi nei i reparti di Oncologia ed Ematologia del Regina Margherita, e UGI annualmente finanzia borse di studio per specializzandi in oncologia pediatrica.
UGI si sostiene con le offerte dei soci sostenitori (enti e privati), ma soprattutto con i proventi di tante iniziative a suo favore, fra le quali proprio Un Dolce per la Vita, che coniuga solidarietà, formazione e piaceri della tavola.
Ogni anno, il secondo sabato di maggio, l’istituto alberghiero di via Gorizia 7 a Torino apre le porte al pubblico che può acquistare, a un costo variabile fra € 2 e 15, ogni sorta di leccornie preparate dagli allievi coordinati dagli insegnanti, e il ricavato è interamente devoluto a UGI. Inoltre, come da tradizione, ogni anno la scuola prepara una torta monumentale, consegnata direttamente al reparto onco-ematologico infantile del Regina Margherita.

 

Se il valore etico (e, per gli allievi della scuola, anche didattico e formativo) di Un Dolce per la Vita è altissimo, i risultati concreti non sono da meno. E qui facciamo parlare i numeri: in 10 giorni di lavoro intenso, ragazzi e insegnanti hanno prodotto circa 7.000 confezioni di prodotti fra biscotteria e cioccolateria (baci di dama, paste di meliga, amaretti, cantucci, canestrelli, tavolette e tartufini), torte per tutti i gusti (dalle crostate della nonna alla Sacher, dalla piemontesissima torta di nocciole alla pastiera napoletana, e poi cioccolato e pere, mele e uvetta e molte altre), tartufi gelati di Pizzo e un’ampia scelta di specialità salate come pizze, focacce, salatini, grissini, panini imbottiti e tramezzini, torte salate. Il bar della scuola ha servito caffè, cappuccini, cornetti, muffin, bevande calde e fredde, cocktail. I ragazzi dell’indirizzo di Sala hanno preparato al momento frutta flambée, crêpes, zabaione e altre golosità da consumare al tavolo.

La solidarietà ha consolidato le sinergie interdisciplinari – gli allievi dell’Istituto di design e comunicazione visiva Albe Steiner di Torino hanno, come da prassi consolidata, ideato e realizzato la locandina – e ha nuovamente unito le estremità geografiche: sono tornati gli allievi dell’Istituto Alberghiero Paolo Borsellino di Palermo che, assieme al loro insegnante, hanno proposto specialità siciliane come la cassata al forno, i cannoli, biscotti siciliani, e hanno preparato al momento la bellezza di 1200 arancine.
La giornata si è arricchita di una serie di attrazioni e momenti di intrattenimento: dalle auto d’epoca del Piemonte Club Veteran Car in mostra nel cortile della scuola alla musica della banda della Società Filarmonica Piobesina, con tanto di majorettes, alle dimostrazioni di arti marziali curate dalla scuola Yoshin Ryu.
La sosta forzata per la pandemia non ha affievolito la voglia di partecipare e contribuire: l’affluenza ha sfiorato le 1.500 persone, per un incasso finale di € 23.249. La somma sarà destinata a potenziare le cure e ad alimentare la ricerca nel campo. Quest’anno in particolare i proventi dell’iniziativa contribuiranno ad estendere i progetti di accoglienza con allestimento di nuovi miniappartamenti per famiglie.
La manifestazione, che ha ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte, del Comune e della Città Metropolitana di Torino, è stata resa possibile grazie al sostegno concreto di aziende e organizzazioni che hanno fornito materie prime e attrezzature.
I sostenitori di questa edizione sono stati Supermercati Borello, Centrale del Latte di Torino, Cooperativa La Foglia, Mago Quality Food, Corman, Farine Bongiovanni, Novacoop, Icam Cioccolato, NovaCart, Rassetto Puratos Food, Caffè Costadoro, Prontoservice, Carrefour Market, ISA vetrine refrigerate.
Associazione Pièce e Pasticceria Internazionale hanno supportato comunicazione e contatti professionali.

Lucilla Cremoni

 

 

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