La piattaforma non tradizionale

Silvia Boldetti presenta PIP Academy, l’evoluzione del suo percorso fatto di un dialogo tecnico e multiforme con i colleghi.

 

 

“Non è un insieme di video ricette, non sono video corsi già registrati, e non è nemmeno una serie di ricette autoreferenziali”. Parte da questo assunto Silvia Boldetti per presentare l’evoluzione del suo percorso fatto di un dialogo tecnico e multiforme con i colleghi, attraverso il suo impegno sia fisico che digitale.
Si chiama infatti PIP Academy, dall’acronimo di Pasticceria in Pillole, la novità della vulcanica pastry chef, che conoscete anche attraverso la lunga e sfaccettata collaborazione con questa testata. Si tratta di uno spazio virtuale denso di percorsi per acquisire il metodo, ovvero la bilanciatura, per agire in maniera autonoma in laboratorio. “Sto curando tutto di persona, dalla registrazione dei video alle newsletter, perché credo molto in questa piattaforma di video corsi non tradizionali per apprendere a creare, modificare e personalizzare le proprie ricette – confida con il suo consueto entusiasmo -. Sarà possibile fare dei one to one, ma si tratta di più appuntamenti per un numero limitato di iscritti su argomenti specifici, in cui viene analizzato ed eseguito in diretta il bilanciamento, in cui ci sono esercitazioni da fare, con un approccio didattico”.
Il primo corso parte a giugno e le iscrizioni sono aperte tramite i canali social e
//academy.pasticceriainpillole.it/. E intanto Silvia continua a dedicarsi in primis al figlio Rafael, e poi ai corsi privati, e alle consulenze di produzione e gestione marketing, spostandosi sul territorio italiano e agendo dal suo nuovo laboratorio di Pinerolo.

 

Silvia Boldetti.

 

 

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