Omaggio alla Repubblica Italiana con l’arte di Achille Brena

Cogliamo l’occasione della Festa della Repubblica Italiana per celebrare il nostro tricolore, come rappresentato da una delle mani più talentuose dell’arte dolciaria italiana, ovvero quelle di Achille Brena. 

Tra i tanti capolavori realizzati dal pasticciere di Ponte San Pietro, Bg, Achille Brena, nel 1993 avevamo pubblicato una torta dedicata alla 33ª Batteria degli Alpini di Bergamo superstiti dal Fronte Russo. Il pan di Spagna farcito a più strati con crema al cioccolato ed allo zabaglione, era ricoperto  con pasta di mandorle; i bordi e i lati prevedevano pregevoli motivi in ghiaccia reale al cornetto, mentre il contorno delle scritte e lo sfondo della figura dell’alpino, erano in prince. L’interno delle scritte in ghiaccia a smalto; l’alpino con la bandiera era dipinto a mano al pennello con colori alimentari.
L’immagine da noi scelta per questa giornata simbolica per tutti noi italiani, apparsa sul n. 94 di “Pasticceria Internazionale”, vuole rendere omaggio all’autore, perché abbiamo avuto il piacere di ritrovarlo al Simposio di Accademia Maestri Pasticceri Italiani, svoltosi in maggio a Pompei. Con il suo noto entusiasmo ha seguito tutto il programma, ospite del direttivo e, in particolare, dei cari amici Gary Rulli, pasticciere a San Francisco, USA,  e Ciro Scarpato, uno dei “padri” della pasticceria partenopea (tutti e tre nella foto qui pubblicata).
Achille Brena con Gary Rulli, alla sua sinistra, e Ciro Scarpato.
Una vita dedicata alla pasticceria
Tante, tantissime volte, abbiamo scritto di Achille Brena sulle pagine di “Pasticceria Internazionale”, a dimostrazione di quanto il suo lavoro e la sua arte abbiano contribuito all’evoluzione del comparto in questi decenni, fra tanti concorsi vinti e dimostrazioni sempre affollate. E ancora oggi lui e la moglie sono attivi nella loro pasticceria di Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo. La massima espressione del suo operato è da sempre la decorazione all’italiana, secondo le tecniche del cornetto, del pennello e non solo, per creare torte monumentali e da ricorrenza, oltre ad opere d’arte, come il celeberrimo Duomo di Milano in pastigliaggio, che gli aveva richiesto 150 ore di lavoro, specie notturno, e che fu presentato all’Expo CT di Milano, nel novembre del 1984, durante una mitica dimostrazione animata da Brena, insieme ai colleghi Borgonovo, Colzani, Maggioni e Magni, con la regia dell’allora presidente del Sipa, Sindacato Italiano Pasticcieri, Antonino Crinò.
“È pure vero che l’arte dolciaria e la decorazione possono anche essere considerate fine a se stesse. Il che può capitare nella preparazione di un’opera da esposizione o da concorso, ma nella realtà quotidiana non si deve dimenticare l’aspetto vendita. Occorre che nei laboratori si metta a punto un tipo di decorazione piacevole, personale, ma possibile da eseguire, senza troppo dispendio di tempo. Materie prime di qualità e presentazione in relazione al pregio e alla destinazione del prodotto”. Affermazione di Achille Brena dell’epoca, più che mai in linea con le tendenze attuali.
E con questo per noi sempre più doveroso tributo a uno dei “padri della pasticceria italiana contemporanea”, tutta la redazione vi augura un 2 giugno denso sia di memoria che di slancio!

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