Rosemary Giovani. Giuseppe Manilia sale in cattedra

Rosemary Giovani è l’ultimo progetto di Rosita e Giuseppe Manilia in ricordo della figlia Rosemary. Il pasticciere sale in cattedra nelle scuole italiane per un Percorso di degustazione in pasticceria

 

 

C’è l’anima di Rosemary, figlia di Giuseppe Manilia e Rosita Costa, scomparsa nel 2000, nel nuovo progetto a lei intitolato, Rosemary Giovani. Impegnata nel sociale, la compianta sedicenne rivive in una serie di progetti che i genitori portano avanti nel segno dell’esempio e della condivisione. A partire dalla pubblicazione del diario I Sogni di Rosemary, che racconta la sua vita da una prospettiva diversa rispetto a quella dei coetanei, pervasa da commovente ottimismo (leggi qui), fino all’istituzione di un omonimo premio nazionale (leggi qui), passando per iniziative di solidarietà destinate in particolare all’Ospedale Santobono di Napoli.

 

 

Con Rosemary Giovani, inauguratosi presso l’Academy del Gambero Rosso a Roma, l’esempio di ricerca per la perfezione estetica e degustativa condotta in pasticceria diventa ‘lezione di vita’ per gli studenti. A salire in cattedra è proprio Giuseppe, artigiano talentuoso giunto ai vertici della pasticceria italiana, che mette a disposizione degli allievi delle scuole coinvolte la sua esperienza. L’idea formativa di un Percorso di degustazione in pasticceria è frutto di 2 anni di studi e sperimentazioni, che portano alla creazione di un modello, destinato a diventare standard di riferimento di qualità.
L’ultimo appuntamento si è tenuto presso l’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera dell’IIS A. Sacco di Sant’Arsenio, guidato dalla dirigente scolastica Rosaria Murno, con la partecipazione di Michele Armano, docente in gastronomia e giornalista.

 

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