Il sushi (e l’hakozushi) ispirati a David Bowie

Hiro’s e Long One, il sushi dello chef Roberto Okabe, in menu al TAM Teatro Arcimboldi Milano per la la mostra “David Bowie the passenger”

Long One, tonno spicy con capasanta e tartare di gambero rosso di Sicilia in salsa soia e wasabi (chef Roberto Okabe).

 

Long One, tonno spicy con capasanta e tartare di gambero rosso di Sicilia in salsa soia e wasabi (chef Roberto Okabe).

 

Al Finger’s A.R.T.S., il sushi bar in balconata sul foyer del TAM Teatro Arcimboldi di Milano (con 75 posti a sedere), lo chef Roberto Okabe presenta i piatti Hiro’s e Long One. Ad ispirarlo, la mostra “David Bowie the passenger” allestita all’Arcimboldi con immagini e memorie del fotografo americano Andrew Kent.
Dedicato a Hirota Shimpei, lo chef giapponese che da 10 anni è al suo fianco, Hiro’s è un carpaccio di butterfish (con carni bianche e burrose) con crema di funghi shiitake, salsa ponzu e caviale di soia, un rimando al brano, e all’omonimo album, Heroes di Bowie. “Un omaggio alla nostra amicizia e a tutti questi anni di ‘eroico’ lavoro insieme”, spiega lo chef.
All’amicizia di vecchia data e alla nuova avventura con Gianmario Longoni, alla guida di ShowBees, che dal marzo 2020 ha preso in gestione l’Arcimboldi, Okabe dedica una selezione di nove hakozushi, uno degli stili più antichi nella preparazione del sushi, di tonno spicy con capasanta e tartare di gambero rosso di Sicilia in salsa soia e wasabi. Long One, pensando al suo cognome.

www.fingersrestaurants.com

Carpaccio di butterfish con crema di funghi shiitake, salsa ponzu e caviale di soia. Dello chef Roberto Okabe.