Il cioccolato italiano di domani è donna

Anna Gerasi vince la selezione italiana del World Chocolate Masters, ieri a Pollenzo

 

Anna con Davide e Marta con nuovo libro “Sul Cioccolato” (Chiriotti Editori), presentato ieri e omaggiato alla vincitrice.

 

Un’intensa giornata di lavoro, incontri e confronti. Buona l’energia respirata ieri alle selezioni italiane del World Chocolate Masters, promosse da Cacao Barry con la Chocolate Academy Milano, nei nuovi e accoglienti spazi della Selmi Chocolate Machinery a Pollenzo, Cn. Sette i concorrenti appassionati, capaci di generare un clima sereno per valorizzare le tante soggettività della nostra nazione e del cioccolato, attraverso visioni future, esplorando nuove frontiere creative e sostenibili.
Come ha fatto Anna Gerasi, la vincitrice di questa selezione italiana, conquistando l’accesso al palcoscenico internazionale della finale del World Chocolate Masters, in programma ad ottobre a Parigi, nel contesto del Salon du Chocolat. Un evento mondiale definito un “osservatorio sui cambiamenti del mondo, del gusto, delle aspettative dei consumatori e, di riflesso, sulla professione”, da Ioana Ionesco, nuovo sales director gourmet division Barry Callebaut.
La giuria italiana, presieduta da Loretta Fanella, ha premiato la ricerca di Anna nella tecnologia e nel design oltre alla capacità di creare prodotti con ingredienti naturali e sostenibili. Con Fanella, erano presenti in giuria Enric Rovira, Davide Comaschi, Vittorio Santoro, Maurizio Allodi e Luciano Varetto.
Con la vincitrice, Antonino Maresca, Attilio Rebeccani, Diego Mascià, Filippo Valsecchi, Matias Ortiz e Stefano Bernardi, hanno elaborato cinque prove sul tema il “Domani”. E alla preparazione dei concorrenti e la realizzazione di questa finale italiana hanno collaborato il direttore della Chocolate Academy Milano, Alberto Simionato, coadiuvato da Marta Giorgetti, Diego Poli e Ciro Fraddanno.

 

Le prove di Anna Gerasi

Anna, titolare con il fratello Gianpaolo, della storica Pasticceria Piccinelli a Brescia (leggi l’intervista pubblicata su “Pasticceria Internazionale” n. 330 e guarda le foto extra dell’articolo qui), per la prova di #design, ovvero una pièce artistica (con la scritta #TMRW) che interpreta le filosofie Biomimesi, Minimalismo, Upcycling ed Effetto WOW, racconta la necessità per l’essere umano di ritornare alla natura, ispirata dall’immagine di un corpo femminile che si fonde con una pianta di cacao.
La sua prova di pasticceria fresca #taste (preparata da zero, con un cioccolato a propria scelta della gamma Cacao Barry, un frutto e un ingrediente locale) è Theobroma Citrus, un brownie al cioccolato e arancia, crumble di nocciola e arancia, gel all’arancia e crema al cioccolato a base d’acqua. Un dolce in cui la tradizione si lega alle sue radici, fuso con tecniche moderne.
Lo #snack vegano con cioccolato puro è COCO Twist, frolla vegetale, ganache mandarino e cioccolato Madirofolo, caramello vegetale al mandarino e semi di girasole. Sostenibile e a basso impatto: racchiuso in un packaging interattivo in Bio Mais progettato dalla chef e ottenuto tramite stampa 3D.
Goloso e non proibito, completamente vegetale, il suo Lemon Fruit (per la quarta prova #bonbon) è composto da cioccolato Madirofolo, caramello vegetale, ganache al cioccolato Madirofolo, gel a limone del Garda e croccante alla mandorla. Tutti ingredienti vegetali. Infine, #you è la realizzazione di una moodboard per illustrare la personale interpretazione del tema.

Applausi e grandi elogi tecnici da parte della giuria per tutti i partecipanti e al secondo classificato, Filippo Valsecchi, che a soli 23 anni ha dato mostra di notevole abilità e sensibilità, andando a valorizzare la mela della sua vicina Valtellina.

 

I lavori degli altri partecipanti

#design

#bonbon

#snack

#taste

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