Natale a Milano

Il bello e il “buono” delle festività invernali nella città meneghina

 

La maison Marchesi 1824 (a Milano e al 117 Mount Street, Mayfair di Londra) incanta con le decorazioni dei panettoni: schiaccianoci, le classiche corone Marchesi, ballerine, decori dorati e cavalli a dondolo vestono a festa il Panettone Classico, frutto di quasi due secoli di ricerca e passione. Con farina di frumento 100% italiana, uvetta a sei corone, arance di Sicilia e cedro canditi naturalmente, vaniglia, miele d’acacia e uova di galline allevate a terra. Per un impasto con lievito madre a lenta lievitazione. E Diego Crosara, pastry creator di casa, propone la Sacher natalizia, nella versione classica con confettura di albicocca e rivisitata ai lamponi.

 

Dopo la charity dinner di fine novembre “Respiri. Verso una Cura per tutti”, gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani de Il Luogo di Aimo e Nadia devolvono il ricavato delle vendite del loro Panettone (e di tutti gli altri lievitati natalizi) alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Buono “due volte”, il panettone è prodotto nel segno della memoria gustativa, con una selezione delle farine della Basilicata, una lievitazione di 72 ore e una canditura a ridotto contenuto di zuccheri.

Lancia gli Stecchi  XMas Tree Gusto 17, con cuore di gelato al pistacchio salato di Sicilia, mousse di latte o fondente 72% vegan e coperture in nuance naturali: verde alga spirulina, cioccolato bianco e rosa. Trasforma il Torrone in stick ricoperti di granella al pistacchio di Sicilia o mandorle di Toritto e ripieni di gelato artigianale, anche assortiti, dalla versione con gelato al torrone, copertura al cioccolato bianco e granella di pistacchio (oppure copertura al latte e granella di nocciola) fino al gelato fondente con copertura fondente e mandorle, per palati vegani. Qui il Panettone è un gusto di gelato (una crema realizzata con le uova di Paolo Parisi, scorze candite di arance da agrumeti catanesi e un crumbledel lievitato) – ma anche in versione mini ripieno di gelato, personalizzabile.

“Entrando nella mia boutique milanese ci si deve poter dimenticare di tutto e tornare bambini, provando un’incredibile sensazione di felicità e viziare e viziarsi con del cioccolato buono”. Con questo pensiero, Charlotte Dusart disegna una capsule collection Noël in nuance pastello e ispirata all’immaginario più tradizionale delle feste. Il calendario dell’avvento è una ruota panoramica in cartoncino (che ruota) con 24 cioccolatini selezionati dalla linea classica artigianale ed alcune edizioni limitate. La scatola-albero contiene 14 varianti tra ganache, pralinati, cremini e caramello; le tavolette fondenti (monorigine Madagascar 71%) ripiene di gianduia e croccante contengono i gold ticket per vincere una scatola di cioccolatini. Infine, ciascuna boule dell’Albero di Natale è un fine truffe con ganache al Baileys, al Franciacorta, gianduia e tartufo fondente.
I prodotti di Natale sono in vendita in boutique, ma si possono acquistare anche dal pratico shop online

Tra le proposte natalizie di Peck Milano, spicca la special edition (200 pezzi) del pastry chef Galileo Reposo al gianduia e mandarino, glassata con nocciole piemontesi spezzettate a mano e tostate, in abbinamento ad una spalmabile alla nocciola e tartufo bianco, il tutto proposto in gift box. La crema, in particolare, propone un inedito paring con il tartufo bianco, inserito a crudo. Inoltre, la nuova gastronomia ed enoteca del marchio milanese, inaugurata a luglio 2021 nel cuore dedi Forte dei Marmi, riapre portando in Versilia un nuovo menù invernale, insieme a una selezione di vini e le novità nataizie.

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