Un violino in cioccolato e torrone per Mina

Nicola Giotti e Damaride Russi affascinano i tanti visitatori della Festa del Torrone di Cremona

 

Cremona è la patria del violino e del torrone, quest’ultimo dolce tradizionale probabilmente ispirato alla più alta torre campanaria d’Europa (112,54 metri), il Torrazzo, che sovrasta la piazza del Comune. Quest’anno, alla storica Festa del Torrone, tale nobile protagonista si è trasformato in espressione artistica grazie alle mani di Damaride Russi e Nicola Giotti.
La coppia di artisti della pasticceria moderna Nik & Dami ha infatti affascinato il pubblico che affollava il PalaTorrone con una vera e propria Mostra d’Arte Dolce, composta da “pezzi unici” realizzati con la ormai celebre tecnica dell’Aerografia Indiretta Speculare Lucida, concepita da Giotti stesso. Così sono nati vari violini pazientemente aerografati con immagini di Cremona, dello Stradivari e di Mina, per un risultato dal grande effetto estetico, amplificato dalla lucidità tipica della tecnica. E le loro demo hanno conquistato il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti ed il Governatore della Lombardia Attilio Fontana.

L’Aerografia Indiretta Speculare Lucida
Nel suo laboratorio di Giovinazzo, Ba, Nicola Giotti, che è anche presidente del Gruppo Regionale dei Pasticcieri ConfArtigianato, ha sviluppato, e continua a far evolvere, questa tecnica che regala particolare forza comunicativa. Tutto ha avuto inizio con le uova pasquali in cioccolato, per cui l’obiettivo era di potenziarne la brillantezza. Il decoro viene infatti realizzato con colori non liposolubili, in modo che l’aspetto madreperlato catturi gli sguardi anche delle persone meno attente. L’aerografia viene impressa direttamente nello stampo, grazie all’utilizzo di colori film coprenti di nuova generazione, il disegno diventa parte integrante del cioccolato e non va via se sfiorato. Tutti i dettagli pratici sono approfonditi nel libro di Nicola METAMORFOSI – Aerografia Indiretta Speculare Lucida (Chiriotti Editori), che spiega le applicazioni pratiche anche su isomalto e semifreddi, con stampi per cioccolato in silicone e propilene, oltre all’utilizzo del polietilene per fiori dall’estrema lucentezza.

La creazione dei violini aerografati
“L’invito a partecipare alla Festa del Torrone ci è giunto da Massimo Rivoltini che, oltre ad essere presidente Nazionale ConfArtigianato Alimentazione, è titolare della storica torroneria Rivoltini, marchio prestigioso, in continua evoluzione, che unisce alla tradizione grosse innovazioni non solo sul torrone ma anche in campo nutraceutico”, spiega Giotti. La sfida era di rendere il torrone una vera opera d’arte e per questo Nik & Dami hanno studiato Cremona approfondendone la storia, con suoi luoghi simbolici e personaggi famosi. Da qui nascono i violini torronati aerografati, eseguiti impiegando sottili stampi in polietilene ai quali applicare la tecnica dell’aerografo, da ricoprire con uno strato di cioccolato e granella di torrone sbriciolata. E poi Stradivari, Bianca Maria Visconti, Francesco Sforza, Monteverdi e Mina: questi sono alcuni dei soggetti reinterpretati che, insieme a tre lastroni di torroni, simili a frammenti di mura antiche, e a due uova aerografate, hanno composto l’esposizione d’arte dolce. Arricchita da dimostrazioni pratiche per la realizzazione live di due violini, questi ultimi ispirati proprio a Mina, la grande interprete della canzone italiana il cui appellativo “la tigre di Cremona” da sempre ne celebra le origini.
“Interessanti anche i lastroni di torrone in formato A3 perfetti per l’aerografia – prosegue Nicola –. Due li abbiamo decorati con il mio metodo inverso, prima su foglio di polietilene colato su cioccolato e poi disposto sul torrone. Uno con aerografia immediata, seguendo il disegno dell’artista Giulia Riva, che ci ha donato un bellissimo disegno dedicato alla città, con il suo profilo illuminato dai colori di un’alba mozzafiato, la cui ombra si riflette su un mezzo violino. Opera che abbiamo interpretato su uno dei tre grandi lastroni di torrone”.

In onore di Mina
La Festa del Torrone di Cremona quest’anno era legata ai festeggiamenti per i 50 anni del singolo “Amor mio” di Mina, in onore della celebre concittadina. Proprio per questo Damaride e Nicola hanno creato una serie di violini e lastre di torrone dedicate alla grande artista: “Gli organizzatori sono rimasti talmente colpiti dal risultato che adesso queste verranno inviate a Mina. E noi ne siamo più che onorati!”, confida entusiasta Nicola, che ci racconta anche del lancio del suo nuovo sito giottipasticceri.it e della sua futura presenza al Sigep di Rimini, in gennaio, presso il grande spazio animato da ConfArtigianato.

Martino Liuzzi
L.C.