Cova nobilita La Samaritaine a Parigi

Ha aperto a metà luglio Cova Paris, il Café che fa parte del progetto di riapertura de La Samaritaine, tra i simboli della capitale francese, a cui il Gruppo LVMH lavora da oltre 15 anni.

 

Panettone Grand Noël di Cova, in confezione lusso in tre dimensioni: da 2, 3 e 5 kg.

 

Il locale beneficia di un concept ispirato a quello originario di via Montenapoleone, a Milano, con oltre 250 m2 distribuiti su due piani fronte Senna, tra rue du Pont Neuf e rue de La Monnaie, dalla particolarissima forma “a punta” che riprende la morfologia del bâtiment.

Italianità nel design e nello stile

Gli interni si caratterizzano per un design leggermente rinnovato rispetto all’originale milanese. Disegnato e realizzato dal team di architetti di ESA Engineering insieme alla direzione aziendale, Cova Paris ha l’ambizione di coniugare i tratti iconici del locale storico con elementi e materiali innovativi, che richiamano uno stile contemporaneo. La boiserie, i marmi e il velluto blu restano protagonisti, mentre il bancone del “caffè in piedi all’italiana” lascia spazio ad un ampio banco pasticceria e al comptoir tipico delle brasserie. La struttura prevede anche un luminoso dehors che circonda tutto il perimetro, in grado di ospitare fino a 70 persone, che si aggiungono ai circa 80 posti all’interno. “Oltre a ciò è presente un laboratorio di pasticceria interno”, esordisce Eduardo Gadda, executive chef & executive pastry chef di Cova, a Milano e a Parigi. Una figura di punta la sua, entrata nel team nel 1993, in un momento di splendore per il brand con la prima apertura al di fuori di Milano, cioè il primo Cova ad Hong Kong. Oltre a gestire la cucina dello storico Caffè di via Montenapoleone, Gadda guida il laboratorio di pasticceria ed è a capo delle brigate sparse per il mondo, nei 31 negozi. Egli si occupa di uniformare, aggiornare e adattare l’offerta ai gusti dei luoghi, dando spazio al training continuo, per garantire che la qualità sia ovunque la stessa. “Attualmente – prosegue – il nostro team è composto da una squadra selezionata a Parigi, fissa nel nostro Café insieme ad alcuni membri della direzione di Milano, che si sono occupati di formazione dello staff locale e che continuano a seguirlo ora che il Cafè è aperto”.

Un particolare delle boiserie di Cova Parigi.

Dolcezze della casa

Un assortimento accompagna lo svolgersi dell’intera giornata: dalla colazione del mattino all’aperitivo, passando per la pausa pranzo fino al té del pomeriggio. “Il nostro obiettivo – spiega la CEO Paola Faccioli – è quello di far innamorare la clientela francese della nostra proposta italiana, inserendoci in un Paese in cui la cultura pasticcera ha radici profonde. Siamo molto legati alla nostra storia, ma cerchiamo di mantenere uno sguardo verso il futuro e verso tutto ciò che può essere in linea con il nostro brand in continua evoluzione, tenendo ben salde le nostre radici”. In questo mondo di dolcezza “non poteva mancare il gelato artigianale – aggiunge Gadda –. Presso il Café parigino è disponibile tutto l’anno: la proposta include creme appena mantecate e declinate nei gusti classici e sorbetti dai delicati sapori di frutta. In questo periodo puntiamo soprattutto sulla piccola pasticceria, sui nostri classici di tradizione e sul best seller, il panettone tradizionale, decorato in modo speciale: lo si scoprirà a breve”.

Raddoppio a Monte Carlo

E Cova Paris sta per avere un seguito nel Principato di Monaco. Dopo il primo monegasco, aperto nel 2017 al 19 di rue de Moulins (due secoli dopo l’originario “Caffè del Giardino” milanese) e situato in una blasonata location fronte mare vicino al Palais de la Plage, sarà inaugurato a breve un secondo Caffè Cova. L’indirizzo è ancora riservato, le aspettative sono grandi.

Eduardo Gadda, executive chef ed executive pastry chef, con Paola Faccioli, CEO di Pasticceria Cova.

 

Una panoramica degli esterni di Cova Paris.
Il bancone di Cova Paris visto da vicino.

Oltre 200 anni di storia e tradizione

A Milano nel 1817 Antonio Cova aprì il Caffe del Giardino a fianco del Teatro alla Scala: ritrovo mondano e cosmopolita dei patrioti risorgimentali, ospitò la crème della società e i suoi interni fastosi ne fecero un luogo sofisticato, dove si avvicendavano aristocrazia, borghesia e nobiltà. Distrutto nella Seconda Guerra Mondiale, nel 1950 la sede si spostò all’attuale sito di via Montenapoleone 8, dove diventò un salotto raffinato, riproponendo arredi e ambienti mutuati da quelli originari. L’espansione internazionale del marchio voluta dal patron Mario Faccioli iniziò nel 1993, quando Cova aprì ad Hong Kong, a cui seguirono punti vendita in Cina, Giappone e Montecarlo. Nel 2013 si unì al Gruppo LVMH per rafforzare la posizione e proseguire lo sviluppo internazionale. Nel 2017, con un restyling dei locali, ha festeggiato 200 anni di attività, un traguardo impreziosito dalla realizzazione di una monografia celebrativa. Oggi a Milano accoglie una clientela cosmopolita nei locali e nel dehors Cova Garden, all’interno del cortile progettato dal Piermarini.

Emanuela Balestrino
www.pasticceriacova.com

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