Quivi si porse il bacio al Ghibellin Fuggiasco

La Cioccolateria Fagiolo Peirano celebra il legame tra la cittadina di Busca, Cn, ed il Sommo Dante

 

Nell’anno del settecentenario della morte di Dante Alighieri, la cioccolateria Fagiolo Peirano, nel cuneese, in collaborazione con il Gruppo Storico del Marchesato di Busca, ha ripercorso – in due appuntamenti culturali – la storia del Sommo Poeta legata alla produzione della pasticceria. Consolato nel suo esilio da Firenze dai Baci di Busca, che la cioccolateria stessa realizza da anni (il Bacio Paradiso, con ripieno cremoso al profumo di agrumi, quelli Della Marchesa, Della Contessa e quello dedicato a Bianca Lancia) in agosto.
E poi, in settembre, con la consueta loro intraprendenza, Giuliana e Giorgia Fagiolo Peirano, insieme alla mamma Pina, per ricordare il 14 settembre 1321, data della scomparsa di Dante, hanno messo in scena un altro evento, durante il quale Dante Bruno ha raccontato il passaggio di Annibale sulle Alpi nel 218 a.C., con il suo esercito e 37 elefanti, collegando tale passaggio con gli Elefantini di Busca (cioccolatini a forma di elefante prodotti esclusivamente dalla cioccolateria con marchio registrato e la cui ricetta si ispira al Bacio Blu di Busca).
La realizzazione di queste praline “giganti” rappresenta il legame col territorio, perché la carta topografica originale della città ha la forma della testa di un elefante, con la proboscide rivolta verso Villar San Costanzo e Rossana.
In questo contesto sono stati menzionati il Canto VI del Paradiso, in cui Dante incontra l’Imperatore Giustiniano, e il Canto XXXI dell’Inferno, in cui, prima di incontrare Lucifero, vede i giganti mostruosi (gli elefanti).

 

 

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