Esthechoc, il cioccolato elisir della pelle

Il cacao ha proprietà dermocosmetiche e farmacologiche che lo rendono uno degli ingredienti naturali più efficaci per il benessere del nostro organismo. Merito dei sali minerali contenuti nella fava di cacao, insieme a caffeina e teobromina, polifenoli, calcio, fosforo… I recenti studi di ricerca applicata nobilitano il cioccolato a superfood, un nutraceutico a tutti gli effetti con caratteristiche chimiche e biochimiche ad azione farmaco-simile sul corpo e sulla mente, in grado di migliorare certe funzioni dell’organismo e di prevenire alcune forme patologiche. Se la letteratura scientifica rassicura e promette effetti benefici con dati alla mano, è pur vero che soltanto il cacao puro, quello non lavorato, non addizionato cioè di alcuna sostanza per accrescerne la palatabilità, può conservare i suoi principi attivi e fare realmente bene.
Dai laboratori della Cambridge Chocolate Technologies Ltd arriva il primo nutricosmetico con effetti scientificamente provati sul metabolismo di invecchiamento della pelle. Sarà sufficiente mangiare una piccola tavoletta quadrata di cioccolato Esthechoc al giorno per avere una pelle più tonica, più ossigenata e luminosa.

In soli 38 Kcal, la “tesserina nutraceutica”, messa a punto sulla base della tecnologia del dottor Ivan Petyaev, contiene una così elevata quantità di antiossidanti, tra cui astaxantina (6000 volte più potente della vitamina C) e polifenoli del cacao, da riuscire a migliorare il microcircolo e le funzioni metaboliche, quindi il ricambio cellulare e l’azione antiossidante. Una tecnologia micellare provata clinicamente che fa di 7,5 g di cioccolato fondente al 72,6% un concentrato biodisponibile di antiossidanti attivi, gli stessi che rallentano il processo di invecchiamento cutaneo.
L’astaxantina, in particolare, è una molecola che vanta proprietà antinfiammatorie, una pro-vitamina A con azione neuroprotettiva, antiossidante, la cui sintesi avviene esclusivamente negli organismi di tipo vegetale (l’alga Haematococcus pluvialis).  È proprio quest’ultima a determinare la stimolazione dei fibroblasti e ridare compattezza alla pelle; agisce contro le infiammazioni e i radicali liberi (la sua funzione protettiva è circa 550 volte più efficace in confronto al tocoferolo); vanta un’azione sullo stress ossidativo e sul deficit di ossigenazione del tessuto, modula inoltre l’attività delle ghiandole sebacee.

 

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