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A colazione dobbiamo chiedere il dolce. #IoComincioBene

 

L’Osservatorio Doxa/Aidepi “Io Comincio Bene” pubblica un dossier sulle colazioni del mondo, per indagare come si comincia la giornata nei cinque continenti, e accende i riflettori sulla sfida tra dolce o salato a colazione in Italia

In occasione dell’incontro organizzato a Roma dall’Osservatorio Doxa/Aidepi “Io Comincio Bene” ci si è trovati d’accordo sul fatto che la colazione è dolce.
La ricerca rivela che la voglia di colazione cresce: la fanno 9 italiani su 10 e i cosiddetti breakfast skipper rappresentano solo il 9%. La sfida tra dolce e salato vede il 65% dei nostri connazionali scegliere abitualmente una colazione dolce, è la preferita dalle donne e al primo posto troviamo i biscotti.
Non hanno dubbi la dott.ssa nutrizionista Valeria del Balzo e lo storico antropologo alimentare Marino Niola, presenti all’incontro, che hanno spiegato perché la colazione dolce sia nutrizionalmente migliore e perché piace di più.

 

La nutrizionista Del Balzo e lantropologo Niola
È come se noi nascessimo tutte le mattine. Prima di ributtarci nel mondo dobbiamo fare il pieno di energia, quella necessaria per il nostro organismo dopo ore di digiuno, ma la colazione è anche il rito che ci fornisce energia emotiva. Abbiamo bisogno di una coccola, non a caso sarebbe meglio non farla da soli! …e non a caso la scrittrice Anita Nair la definisce il miglior modo di dire Ti Amo, perché in realtà la colazione è il primo modo con cui ogni giorno ci concediamo qualcosa.
La colazione è quindi un momento dolce, sul piano metaforico e non solo, perché se è vero e che abbiamo bisogno di una coccola per affrontare la giornata, è bene che sia proprio dolce anche dal punto di vista nutrizionale.

Cosa dobbiamo chiedere alla nostra colazione?
Dobbiamo chiedere dolce
. Il miglior carburante è lo zucchero, fondamentale al mattino per migliorare la performance cognitiva, una specie di energia pulita perché siamo fisiologicamente predisposti a bruciare gli zuccheri con zero scorie.
La colazione dolce, ovvero latte parzialmente scremato o yogurt magro, biscotti o fette biscottate con crema spalmabile o cereali, una spremuta di frutta fresca per l’apporto di fibra e per meglio modulare la risposta glicemica ed un caffè zuccherato, viene promossa anche dal punto di vista delle calorie assunte. Un menu salato ne apporterebbe di più, insieme a maggiori grassi e colesterolo.
Oltre che fare colazione a casa, c’è la “chiacchiera al bar”. Il cornetto e cappuccio consumati al bar è la colazione che si situa ai confini della pasticceria e regala ancor di più la sensazione di concedersi qualcosa.
E poi c’è la pasticceria quale altro luogo del cibo e del gusto dove potremmo scegliere di fare colazione. Qui il momento della coccola diventa reale e rappresenta l’esempio di come si mangi per piacere. Non sempre sono gli appetiti alimentari a muoverci verso i luoghi del cibo!
Per la nutrizionista, ben venga la colazione in pasticceria con cappuccino, latte o cioccolato e un dolce non troppo grande e con poca crema. Quindi anche una pasticceria può elaborare una propria proposta intelligente di colazione, indagando dapprima le motivazioni che ci spingono a sceglierla per il primo pasto del giorno e proponendo ricettazioni tradizionali con soli ingredienti di qualità e formati più piccoli.

Chiara Mancusi
 http://chiaramancusi.blogspot.it/2015/04/a-colazione-dobbiamo-chiedere-il-dolce.html

colazione italiana dolceLa colazione dolce all’italiana.

 

colazione salata allitalianaLa colazione salata all’italiana.

la sfida tra colazione dolce e salata

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