I consigli di Fabrizio Abate e Mario Barbero

UOVA IN PIAZZA

Eggstime ricorda una piazza, ideale luogo di aggregazione, dove trovare esposte tutte le variopinte golosità artigianali
http://www.pasticceriainternazionale.it/it/03/img/uova_small.jpg” >L’arredamento che vi proponiamo, debitamente adattato, riprende proprio l’idea di una piazzetta, ovviamente minimalista, lineare, pratica e commerciale.
Ogni scaffale che chiameremo “blocco” è una “casa”, con balconi, mansarde, tetti, vetrate… Il tutto funzionale. I tetti si scoperchiano e si riempiono di prodotti; i balconi scorrono e sono pieni di scatole; le facciate intere si aprono ed immagazzinano le scorte. Sapiente, misurato e calcolato è il colore. Sta alla vostra posizione geografica ed alla vostra fantasia saper ricreare l’atmosfera che più si confà alla vostra attività…
E, per rendere variopinto l’insieme, è sufficiente giocare con i nostri prodotti artigianali e con il materiale di confezionamento.

Per tutti i dettagli sull’idea diFabrizio Abate & Mario Barbero(Abate by Cisd, Torino)
Leggere l’articolo apparso su “Pasticceria Internazionale” n. 190, pag. 72


DESIGN ANNI ’70

Un viaggio nella memoria per esporre e promuovere il cioccolato secondo i dettami di Mario Barbero (maestro vetrinista) e Fabrizio Abate (architetto).
Un mobile a forma di tavoletta di cioccolato, un po’ scaffale, un po’ étagère, un po’ armadio, un po’ cassettiera, un po’ fondale vetrina, collocato su una base in legno.
Questa è la prima proposta del duo torinese, ispiratosi al cioccolato, per allestire vetrine au
http://www.pasticceriainternazionale.it/it/03/img/anni70_small.jpg” >tunnali e display interni di pasticcerie, cioccolaterie, ecc.
Realizzato in legno comune, con moduli aperti ed illuminati per l’esposizione del prodotto, può trovare largo impiego per promuovere la vendita dello sfuso.
Può invece definirsi addirittura “esplosivo” il design della cassettiera self-service, che ricorda difatti un fuoco d’artificio. Essa è costituita da sostegni incurvati in plastica o metallo, con in cima pirottini dorati come decori, a cui sono fissati dispenser in plexiglas, che svolgono la funzione di vetrinette self-service. La sua collocazione ideale è al centro del locale, dove tutti possano girarvi intorno e, muniti di palette, servirsi da soli di praline, dragée e quant’altro.
La soluzione per l’allestimento delle vetrine sono infine dei cubotti multipli in legno da impilare. Se trasparenti e forniti di pareti in plexiglas, sono ideali in vetrina, distribuiti in modo da creare la tridimensionalità e il punto di cattura. Se semitrasparenti e provvisti di illuminazione interna, possono essere esposti con logo dell’attività. Se provvisti di antine chiuse, possono servire come mini depositi per il prodotto in negozio oppure, nella versione trasparente, anch’essi per il self-service interno.

Fabrizio Abate & Mario Barbero -Abate by Cisd – via Ferrari – 5 – Torino – tel. 011 889505 –fabrizio@abatebycisd.com

L’articolo è tratto da “Pasticceria Internazionale” n. 187, pag. 92
 


ALI DI FARFALLA

Una soluzione facile e che può essere economica, specie se realizzata in proprio, con un po’ di manualità: qualsiasi scaffale, étagère, libreria…., con il semplice appoggio delle ali può prendere il volo!http://www.pasticceriainternazionale.it/it/03/img/farfalla1_small.jpg” >
Essendo una soluzione decisamente decorativa e quindi provvisoria, i materiali sono duttili e semplici, facilmente lavorabili con un budget limitato, come cartone, Laminil, compensato, balsa, Forrex, plexiglas…
http://www.pasticceriainternazionale.it/it/03/img/farfalla2_small.jpg” >Uno scaffale-farfalla con le ali, collocato nel centro del punto vendita, riesce a ricreare una nuova parete espositiva, sfruttabile anche come dispensa.
Quello che vi presentiamo è un percorso di design, a metà fra la Pop-Art e il post moderno, uno scaffale-mobile del tutto originale. Il corpo della farfalla è un piantone in acciaio, ma anche in alluminio o legno; ad esso vengono incernierate le ali, che null’altro sono che ripiani: con le ali chiuse si presenta come un normale mobile ad ante, ma inclinando un’ala ecco che si svela il prodigio. Anche i piani, per questa mirabile invenzione che pare sfidare le leggi fisiche, rimangono “in bolla”, cioè orizzontali, visto che le mensole sono snodabili.
L’altra ala, munita di un’antina, è un armadio di tutto rispetto, che acquisisce personalità grazie ad un’estetica originale.
Per i materiali basta avere un po’ di creatività, abbinando legno e acciaio ed impiegando luci colorate per rendere ancora più visibile la farfalla. Null’altro che i vecchi tubi al neon (anche se di nuova concezione), colorati e modellati a bordare le ali. Ma vanno anche bene quei cordoni di gomma luminosi, magari posti sotto un plexiglas opalino, oppure una serie di lampadine inserite sotto il plexiglas, tipo specchio da camerino.
Fabrizio Abate
Mario Barbero
Abate by Cisd – via Ferrari 5 – Torino
Tel. 011 889505 –fabrizio@abatebycisd.com

L’articolo è tratto da “Pasticceria Internazionale” n. 185, pag. 82
 


SOLUZIONI IN VETRINA

L’intervento su un negozio storico è sempre molto delicato e oneroso. L’architetto Fabrizio Abate, con la collaborazione del vetrinista Mario Barbero, ha ideato l’Ovettovetrina, soluzione non invasiva e mirata a salvaguardare il passato, rendendo però pratica e attrattiva la vetrina, con un occhio di riguardo anche al budget.
Il progetto, nato dal desiderio di conservare il più possibile la facciata, rompendo però con il passato, è una vetrina nella vetrina, grazie ad un’intercapedine sospesa nel vuoto e illuminata da neon colorati, la cui dimensione varia a seconda degli spazi disponibili. Il materiale ideale è il legno, nel quale è necessario fare un’incisione per inserire il neon (che crea un alone colorato di contrasto, ma anche un filtro verso l’interno del negozio) e, come fondale, dei pannelli scorrevoli (inseriti su rotaie), che possono essere spostati a piacere e anche sostituiti.
Alternativa perfetta per eliminare tutti i pianetti e cristalli, l’Ovettovetrina – che costituisce già un’attrazione di per sè – si presenta come uno spazio magico, un palcoscenico vuoto, sul quale rappresentare opere sempre diverse.
Per maggiori informazioni consultare
“Pasticceria Internazionale”, n. 167, da pag. 97 a 99. Contattare Fabrizio Abate presso il C.I.S.D., grande atelier di vetrinistica di Torino, allo 011 889505 o fabrizio.abate@libero.it

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