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Ciambellina al mosto d’uva
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farina per lieviti |
g 1.000 |
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lievito di birra |
g 50 |
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zucchero |
g 150 |
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olio d’oliva |
g 150 |
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mosto d’uva |
g 500 |
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sale |
g 6 |
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malto |
g 10 |
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succo di limone e buccia grattugiata |
n. 1/4 |
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acqua |
g 40 |
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uva sultanina |
g 250 |
Altro dolce da forno
tipico del Lazio con pasta lievitata priva di uova e grassi è molto profumato
grazie al mosto d’uva e al limone. Il mosto d’uva dev’essere conservato in
frigorifero e utilizzato a temperatura ambiente e, se necessario, riscaldarlo
leggermente. Eseguito l’impasto incorporare l’uvetta, quindi spegnere la
macchina e lasciare riposare per 20-30 minuti; riporlo in frigorifero per poi
lavorarlo il giorno successivo, oppure lavorarlo subito seguendo queste
indicazioni. Sopra un tavolo unto e infarinato suddividere la pasta in tanti
filoncini, poi con il palmo della mano assottigliarli e portarli ad una
lunghezza di 10-11 cm e larghezza di 1,5 cm, quindi formare le ciambelline e
adagiarle in una teglia foderata con carta da forno. Passare le teglie in stufa
a lievitare a 28°-30°C e relativa umidità. Quando saranno lievitate cuocerle a
210°C con valvola chiusa e aprirla a fine cottura. A cottura ultimata
spennellarle con la ghiaccia ottenuta con acqua fredda, zucchero a velo e aromi.
Alessandro Forbicini
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