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Pinolate alle mandorle pelate
1°
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mandorle pelate dolci |
g 900 |
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mandorle pelate amare |
g 100 |
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zucchero semolato |
g 3.000 |
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albumi |
g 800 |
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vanillina |
q.b. |
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essenza di mandorle amare |
gocce |
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essenza di albicocche |
gocce |
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sale |
g 10 |
2°
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farina di mandorle dolci |
g 1.000 |
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zucchero semolato |
g 3.000 |
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albumi |
g 800 |
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vanillina |
q.b. |
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sale |
g 10 |
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essenza di mandorle amare |
q.b. |
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essenza di albicocche |
q.b. |
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La prima ricetta è
per coloro che possono avvalersi dell'ausilio di una raffinatrice, la seconda è
per coloro che non dispongono di questa macchina. In entrambi i casi il mio
consiglio è di preparare l'impasto un giorno per l'altro e riporre la pasta in
frigo in un recipiente coperto. Il giorno successivo estrarre la pasta, farla
rinvenire a temperatura ambiente, lavorarla nella sbattitrice o con le mani, se
necessario aggiungere dell'albume o della farina di mandorle ed eventuale altro
aroma. Successivamente, con l'ausilio dell'apposito sacchetto munito di
bocchetta liscia rotonda, spianare su carta da forno facendo delle pallette, poi
cospargervi sopra i pinoli, per farli aderire bene aiutarsi con un tagliapasta
rotondo, praticando un movimento circolare tutto intorno ad ogni pezzo.
Cuocere a 185°-180°C con la volta al massimo e la platea al minimo; appena
prendono colore spegnere la platea e portare la volta al minimo. Cuocere a forno
chiuso, aprirlo in progressione verso fine cottura per farli asciugare bene. Non
occorrono né ammoniaca né lievito in polvere, gli albumi possono essere freschi
o pastorizzati.
Le pinolate si possono spianare anche nelle teglie ingrassate e infarinate.
Alessandro Forbicini
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