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PANETTONE
PREPARAZIONE DEL LIEVITO NATURALE
La colonia di lieviti
presente in un piccolo impasto, nel caso di non utilizzo, viene
conservata in frigorifero immersa in acqua fredda in un recipiente con
coperchio. La sua durata è di circa 4-5 giorni.Prima che scada questo
termine cautelativo essa viene estratta dall'acqua, dopo che ha formato
una leggera crosticina gialla e si è alzata dall'acqua. Per rinnovarne
la forza ed impedire la morte dei lieviti viene privata della
crosticina, pesata e reimpastata con farina ed acqua nel seguente
rapporto:
lievito madre g 100
farina g 150
acqua g 50
Si impastano tali
ingredienti fino ad ottenere un composto liscio, senza eccedere nella
lavorazione.
In questo modo si forniscono alimenti ai lieviti, favorendone la
riproduzione.
Il nuovo impasto viene rimesso in acqua freddo ed introdotto in
frigorifero per un'ulteriore fase di conservazione di 4-5 giorni.
Si può procedere in questo modo teoricamente per un tempo indefinito.
Il suggeritore di questo modulo, in effetti, possiede un lievito che
risale al 1955, anno in cui ne è semplicemente venuto in possesso, in
quanto il lievito già esisteva.
Il lievito così conservato ha una forza non sufficiente per lievitare
una ricetta ricca di componenti e quindi va rinforzato come segue.Tre
giorni prima dell'utilizzo, l'impasto lievitato conservato in
frigorifero viene estratto dall'acqua, pesato, impastato con acqua e
farina.
Il rapporto che si segue in questo primo impasto di rafforzamento è:
lievito madre g 100
farina g 100
acqua g 35/40
I successivi impasti saranno
invece formati da:
lievito g 100
farina g 150
acqua g 50/60
Si deve ottenere una pasta
liscia, senza eccedere nella lavorazione, che dovrà essere riposta in
acqua e conservata a temperatura ambiente per 12 ore.
Trascorse le 12 ore l'operazione viene ripetuta. In pratica
l'operazione di impasto e rafforzamento del lievito viene eseguita due
volte al giorno, a distanza di circa 12 ore l'una dall'altra, sempre
con l'avvertenza di avere, al termine delle 12 ore, un impasto con
leggera crosticina gialla e sollevato dall'acqua.
Trascorsi 3 giorni con 6 impasti, che hanno via via rafforzato il
lievito, si procede, all'inizio del quarto giorno, alla divisione del
composto.
Una parte non viene utilizzata ma, immersa in acqua, rappresenta la
madre che dura nel tempo ed è il punto di partenza per nuovi impasti da
eseguire secondo le modalità già descritte all'inizio.
La seconda parte è utilizzata per il settimo impasto che viene
effettuato con le solite dosi di lievito madre, farina ed acqua. Il
composto ottenuto non va più immerso in acqua, ma conservato in un
contenitore aperto, avvolto in un panno, per circa 4 ore e mezza a
temperatura di 26°-28°C.
Trascorso questo tempo, l'impasto dovrebbe aver raggiunto una buona
lievitazione ed aver formato una crosticina superficiale che dovrà
essere eliminata prima di procedere all'ottavo impasto, secondo le
modalità precedenti, lasciandolo nuovamente a riposo, in un contenitore
aperto, avvolto in un panno, per circa 4 ore e mezza a 26°-28°C. A
questo punto la fase di produzione del lievito è terminata.
1° IMPASTO SERALE
La ricetta base è la
seguente:
lievito naturale ottenuto dall'ottavo impasto e
privato della crosticina g 2.000
farina Manitoba g 1.000
farina 00 panettoni g 9.000
* burro anidro g 2.000
zucchero g 2.300
tuorli (pesati) g 2.000
*acqua L 4
* Se il burro non è anidro si deve ricalcolare il peso tenendo conto
della percentuale di acqua (circa 15%), aumentando cioè del 15% il peso
del burro e riducendo dello stesso peso l'acqua.
Modalità d'impasto
Porre
nell'impastatrice 3/4 del burro previsto, fuso ma non caldo (circa
20°C). Introdurre la farina Manitoba e il lievito naturale privato della
crosticina ed impastare per circa 10 minuti.
A parte mescolare lo zucchero, i tuorli e l'acqua portando il tutto ad
una temperatura di circa 25°C.
Trascorsi i 10 minuti di impasto ed ottenuto un composto liscio si
aggiunge il restante burro ed il preparato di zucchero, tuorli ed acqua
e la farina 00, e si riprende ad impastare per circa 30 minuti.
Il composto ottenuto viene trasferito in una vasca di plastica e posto
in stufa a 26°-28°C per circa 11-12 ore.
Il grado ottimale di lievitazione deve essere tale che al termine del
periodo di riposo, il volume della pasta dovrà essere aumentato del
150% rispetto a quello iniziale. La capacità della vasca, quindi, dovrà
essere adeguata
Trascorse le 12 ore il lievitato ottenuto viene estratto dalla stufa e
lasciato a riposo nell'ambiente di lavoro per circa un'ora.
Termina qui l'operazione del 1° impasto. Con il prodotto ottenuto si
procede quindi al 2° impasto.
2° IMPASTO DEL MATTINO
Ricetta base:
farina Manitoba g 1.750
zucchero g 2.000
tuorli (pesati) g 2.000
crema pasticcera g 1.000
uova intere n. 30
estratto di vaniglia mL 50
sale fino g 80
* scorzone d'arancia a cubetti (per colombe) g 9.500
acqua g 500
** burro anidro g 1.400
* Per panettoni tradizionali la dose di canditi consigliata è la
seguente:
scorzone d'arancia a cubetti g 4.500
cedro a cubetti g 2.000
uva sultanina g 3.000
Per panettoni ai marroni la
dose consigliata è la seguente:
scorzone d'arancia a cubetti g 4.000
rottame di marroni selezionato g 5.500
** Se il burro non è anidro si deve ricalcolare il peso tenendo conto
della percentuale di acqua (circa 15%), aumentando cioè del 15% il peso
del burro e riducendo dello stesso peso l'acqua.
Modalità d'impasto
Trasferire il 1°
impasto nell'impastatrice. Aggiungere tutta la farina e lo zucchero ed
impastare per 2-3 minuti.
Aggiungere i tuorli in 5 riprese attendendo ogni volta che si
incorporino bene, quindi la crema pasticcera, in tre porzioni, e le
uova intere in tre-quattro volte.
Incorporare l'estratto di vaniglia e poi l'acqua in due porzioni.
Dopo aver aggiunto l'acqua incorporare il burro fuso, ma non caldo, in
tre riprese; nella terza aggiungere al burro anche il sale ben
mescolato.
Per quanto concerne la quantità dei canditi, occorre tener presente
che, durante il periodo natalizio e pasquale, quando il lievito
lavorato tutti i giorni ha maggiore forza di lievitazione, sono adatti
i 9,5 kg della dose qui riportata.
Invece, durante i periodi di minor lavorazione, si consiglia di
limitare l'impiego a 8,5 kg, proporzionato ad ogni tipo di prodotto.
Quando l'impasto si presenta ben omogeneo si procede all'aggiunta dei
canditi e si rimescola per alcuni minuti.
Si trasferisce quindi il tutto in una vasca di plastica e si lascia
riposare in stufa a 28°-30°C per 30-40 minuti.
Trascorso tale periodo si procede a formare le porzioni che vengono
immediatamente rimesse in stufa per altri 30-40 minuti controllando che
sulla loro superficie si formi una pellicola consistente. Si estraggono
quindi le porzioni dalla stufa e si collocano negli appositi modelli,
avendo cura di non rompere la pellicola superficiale.
Riporre nuovamente i modelli in stufa a 28°-32°C per circa 4 ore.
Estrarre le forme e lasciarle raffreddare per circa un'ora prima di
passare alla cottura. Tagliare a croce, porre una noce di burro
nel mezzo della croce e infornare a 185°-190°C per 55 minuti ogni kg.
Le stesse dosi e lo stesso procedimento possono essere seguiti per la
preparazione delle colombe pasquali. In questo caso, occorre sostituire
uvetta, cedro e arancia con la stessa grammatura totale di soli cubetti
di arancia.
Prima della cottura, provvedere alla copertura personalizzata.
MERENDINI
Per favorire il consumo del
panettone classico e delle sue diverse varianti a fantasia, si presenta
molto interessante la soluzione di preparare da ogni impasto piccole
pezzature di circa 80 g ciascuna.

Si possono così ottenere piccoli panettoni alti e bassi a
fantasia, veneziane, ecc. che verranno rifiniti come i corrispettivi
formati grandi.
Sono prodotti molto adatti per la prima colazione, per merende e per
gli spuntini dei bambini e ragazzi nell'intervallo di scuola.
Tornire pezzetti rotondi e sistemarli in pirottini da creme caramel.
Far lievitare in stufa a 26°-27°C.
A seconda del tipo, si possono rifinire con l'apposita glassa
arricchita con mandorle e granella di nocciole da spennellare sulla
superficie; in ultimo dare un taglio a croce.
Una spolverizzata di zucchero a velo conferisce lucentezza al prodotto
finito.
PANETTONE FANTASIA AL TORRONE
Il procedimento di base di preparazione è identico a quello
del panettone classico sopra presentato.
Verso la fine dell'impasto, quando si tratta di aggiungere la frutta
candita, si variano le proporzioni citate nel modo seguente.
In base all'impasto serale, per ogni kg di farina incorporare:
cioccolato in lenti piccole g 300
arancia candita in cubetti g 300
Far lavorare per 2 minuti. Per ultimo incorporare il torrone senza far
girare la macchina
torrone classico Piemonte pestato g 350
In bassa stagione, durante i
periodi di minor lavorazione, ridurre la proporzione a 9 kg
Miscelare adagio e con precauzione le aggiunte nell'impasto in
impastatrice
Tirare l'impasto sul tavolo. Far lievitare in stufa, secondo il
procedimento del panettone classico
Formare i singoli pezzi in pirottini da plumcake, rettangolari, non
tornire i pezzi, ma arrotolare e disporli nel contenitore.
Passare a lievitare in stufa per 4-5 ore, senza superare i 26°C.
Toglierli e lasciarli riposare un'ora a temperatura ambiente.
Preparare una pastella con:
uova intere n. 2
farina g 100
acqua g 100
Sbattere le uova con la
farina ed aggiungere l'acqua.
Con un pennello spalmare la pastella sulla superficie ed ingranellare
con zucchero granella, quindi spolverare con zucchero a velo.
Praticare un taglio per lungo.
Infornare a 180°C con tiraggio leggermente aperto; cuocere per 55
minuti ogni kg.
Sfornare, agganciare i panettoni con l'apposito ferro e metterli a
raffreddare capovolti sul carrello.
Dopo il raffreddamento, passare la gelatina su tutta la superficie.
Disporre sopra dei torroncini morbidi a liste e contornarli con mezze
albicocche candite.
Terminare con un leggero strato di gelatina.
PANETTONE FANTASIA CON MARRONI
Si tratta di un panettone
basso impreziosito dal gusto dei marrons glacés, un abbinamento di
sicuro successo.
Si procede con la stessa ricetta base del panettone classico. Verso la
fine dell'impasto, quando si tratta di aggiungere i canditi,
incorporare:
scorzone d'arancia a cubetti g 4.000
rottame di marroni selezionato g 5.500
Lasciar riposare in stufa a
28°-30°C per 30-40 minuti. Formare le porzioni, tornirle e rimettere in
stufa per altri 30-40 minuti.
Estrarre i pezzi dalla stufa e collocarli negli appositi pirottini,
pennellare la superficie con uovo intero sbattuto e lasciar asciugare
un quarto d'ora.
Tagliare la superficie a doppia croce. In ogni spicchio colare crema di
marroni col cornetto.
Infornare a 180°C con tiraggio un po' aperto. Cuocere per 55 minuti
ogni kg. Estrarre dal forno, girarli e lasciar raffreddare per circa 12
ore. Rifinirli con una fila di marrons glacés fissati con spuntoni di
crema di marroni colata col cornetto.
Giovanni Garino
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