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TORTA AL PISTACCHIO
È realizzata con
ingredienti scelti, sani e naturali, tipicamente italiani avente come base i
pistacchi. Questi sono frutti aromatici e oleosi, dal sapore assai gradevole, di
colore verde, delicato, e si trovano sul mercato tutto l’anno. Si possono
impiegare in molteplici usi con enorme successo, anche se purtroppo nei
laboratori sono sempre meno presenti a causa dell’alto costo e per la scarsa
conoscenza. Il pistacchio è, da sempre, un frutto più costoso rispetto agli
altri frutti oleosi, ciononostante ricordo che, da giovane pasticciere, nei
nostri laboratori se ne faceva molto uso (forse allora i colleghi avevano più
coraggio?). Ritengo che il loro minore impiego sia un vero peccato, perché i
pistacchi rappresentano l’Italia che lavora, che produce, che esporta incanto e
delizia. L’avere sì tanto benessere e tanta fortuna di possederli e non
impiegarli è una mortificazione per chi li coltiva e per gli addetti alla
trasformazione.
Tornando alla realizzazione dei dolci, c’è un’operazione facile da eseguire; ciò
necessita di un piccolo sbattiuova o, meglio ancora, una piccola planetaria.
Prima di iniziare la preparazione dei dolci consiglio di leggere la spiegazione,
come pura suggerisco di pesare e preparare tutti gli ingredienti in anticipo e
anche le forme di pan di Spagna, già tagliate a metà e collocate sui sottodolci.
Consiglio di tenere pronta anche la bagna.
Gli ingredienti che compongono la ricetta consistono in tuorli, pastorizzati o
freschi, ai quali aggiungere zucchero semolato, lasciare montare bene, quindi
incorporare la panna fresca refrigerata e versata a filo lentamente; dopo cinque
minuti aggiungere la pasta di pistacchio ben amalgamata. Unire il Maraschino ben
refrigerato e un pizzico di vaniglia, in ultimo la copertura avorio, temperata
in precedenza, che dovrà essere versata a filo lentamente alla montata.
Amalgamare bene; qualora la massa risultasse troppo morbida, basterà porre in
frigorifero tutto il recipiente con la crema per alcuni minuti, montarla di
nuovo e la crema sarà pronta.
Le prime volte può capitare che la crema, una volta montata risulti un po’
troppo sostenuta, ma per ammorbidirla basterà scaldarla leggermente, quindi
procedere alla farcitura e rifinitura dei dolci. Ho voluto spiegare tutto perché
dal momento in cui si accende lo sbattiuova, rimarrà in movimento per tutto il
tempo (circa 20 minuti) e gli ingredienti dovranno essere aggiunti nell’ordine
riportato.
Prima versione
|
tuorli pastorizzati |
g 350 |
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zucchero semolato |
g 300 |
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panna fresca e fredda |
g 550 |
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pasta pistacchio |
g 220 |
|
Maraschino |
g 110 |
|
vanillina |
q.b. |
|
copertura bianca |
g 1.000 |
La panna fresca può
essere “tagliata” o totalmente sostituita con quella vegetale, l’importante è
che sia la panna che il liquore siano ben refrigerati e la copertura bianca
temperata (in estate e nei luoghi molto caldi) o a temperatura ambiente.
Seconda versione a “caramello”
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zucchero semolato |
g 300 |
|
panna fresca |
g 150 |
|
glucosio |
g 30 |
|
tuorli pastorizzati |
g 400 |
|
zucchero semolato |
g 150 |
|
panna fresca |
g 500 |
|
pasta pistacchio |
g 200 |
|
vaniglia |
q.b. |
|
Maraschino |
g 110 |
|
copertura bianca |
g 1.100 |
|
burro di cacao |
g 50 |
In una piccola
planetaria montare i tuorli, che possono essere freschi o pastorizzati, con lo
zucchero semolato. Da questo momento in poi, la planetaria rimarrà sempre in
movimento fino al completamento della crema; Mentre i tuorli montano si dovrà
cuocere la panna con lo zucchero e il glucosio a 116°C, avendo cura di inumidire
l’interno della ciotola con un pennello intriso di acqua. Quando il composto di
panna e zucchero sarà cotto toglierlo dal fuoco, quindi versarlo lentamente a
filo sopra i tuorli ben montati. Lasciare montare per 5-6 minuti poi versargli
sopra (sempre con la macchina in movimento) la panna fresca freddissima,
lentamente a filo e attendere 4-5 minuti che la massa monti. Quindi aggiungere
la pasta di pistacchio bene scolata dall’olio e lasciare amalgamare bene e, di
seguito, la vaniglia e il Maraschino (bene refrigerato) versato lentamente a
filo e, per ultimo, la copertura bianca temperata. Lasciare amalgamare bene. Con
questa ricetta si ottiene una crema di un bel colore verde delicato, volendo un
colore più intenso si può aggiungere della copertura verde a quella bianca.
Inzuppitura Maraschino
|
acqua |
l 6 |
|
zucchero |
g 5.000 |
|
glucosio |
g 300 |
Fare bollire e,
quando sarà raffreddato lo sciroppo, aggiungere
Maraschino
l 2
Questa inzuppitura
servirà per bagnare le torte. Conservare in recipienti di vetro o acciaio inox.
Montata all’uovo al pistacchio con il montante
|
uova |
g 1.000 |
|
acqua |
g 200 |
|
mandorle pelate dolci |
g 100 |
|
mandorle pelate amare |
g 30 |
|
zucchero semolato |
g 500 |
|
pistacchi |
g 150 |
|
glucosio |
g 80 |
|
montante in pasta |
g 110 |
|
sale |
g 6 |
|
vanillina |
1/4 di cucchiaino |
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aroma pistacchio gocce |
n. 5-6 |
|
pasta pistacchio |
g 120 |
|
farina 00 |
g 350 |
|
fecola di patate |
g 300 |
|
lievito |
g 20 |
|
burro fuso freddo |
g 50 |
Questa montata si
avvale del montante in pasta per garantire una migliore riuscita del prodotto
una volta cotto. Essendo la montata ricca di più ingredienti, se eseguita nella
maniera tradizionale richiede una certa abilità d’esecuzione altrimenti potrebbe
smontare. Così come presentata garantisco un’ottima riuscita. L’operazione
preliminare consiste nel macinare, raffinare a secco mandorle dolci e amare,
zucchero e pistacchi attraverso la raffinatrice, in 4-5 passate sarà pronta.
Eseguire poi la montata, mettendo in planetaria prima le uova e l’acqua, poi la
frutta secca e lo zucchero macinati, quindi il glucosio, il montante in pasta,
il sale, gli aromi; lasciare che la macchina compia alcuni giri. Aggiungere le
farine setacciate e il lievito e regolare la velocità della macchina, che dev’essere
sostenuta; mentre monta aggiungere la pasta pistacchio, in 4-5 minuti la montata
è pronta, infine incorporare il burro e moderare la velocità della macchina.
Versare il composto nelle apposite tortiere unte in precedenza, cuocere a
180°-190°C con valvola aperta per 25 minuti circa. Appena cotte rovesciarle
sopra dei ripiani foderati di panno e carta, per montare impiegare la frusta a
fili radi.
Impiegare la crema al pistacchio e la bagna per fare le torte come abitualmente
facciamo per i dolci in generale, ogni collega potrà dargli la forma che
preferisce; l’importante è tutto l’insieme che caratterizza la torta al
pistacchio.
Alessandro Forbicini
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