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DOLCE AMARETTO
Con questa ricetta possiamo affermare che il nome Amaretto potrebbe, per
eccellenza, rappresentare l’Italia dolciaria nel mondo, perché realizzato
interamente con ingredienti nostrani.
La preparazione è molto semplice: come prima cosa occorrono i fondi di pasta
montata all’uovo (pan di Spagna), arricchiti con la farina di mandorle dolci, la
pasta Amaretto e gli aromi. Preparare l’inzuppatura, con uno dei liquori più
conosciuti nel mondo, l’Amaretto. A questo punto, impastare e cuocere gli
amaretti (un altro classico della pasticceria italiana), parte dei quali
passarli alla raffinatrice e ridurli in granella, per guarnire e ricoprire il
dolce. In ultimo, la crema Amaretto composta di tuorli, zucchero, panna,
vaniglia, pasta Amaretto, liquore Amaretto e copertura di puro cioccolato
gianduia e pasta cacao.
Montata all’Amaretto (pan di Spagna)
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uova intere |
g 1.000 |
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zucchero |
g 500 |
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acqua |
g 100 |
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glucosio |
g 50 |
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miele |
g 30 |
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sale |
g 5
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montante in pasta |
g 120 |
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vanillina |
q.b. |
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farina di mandorle |
g 250
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aroma Amaretto gocce |
n. 4-5 |
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pasta Amaretto |
g 100 |
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farina 0 |
g 500 |
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fecola di patate |
g 350 |
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lievito |
g 20 |
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Nella caldaia della planetaria mescolare le uova con lo zucchero, gli aromi, il
sale, la pasta Amaretto, il montante in pasta e gli altri ingredienti, quindi,
senza spegnere la planetaria incorporare le farine e il lievito setacciati;
aumentare la velocità e in 4-5 minuti la montata sarà pronta. Per montare,
utilizzare la frusta a fili radi.
Cuocere a 190°C con valvola aperta.
Bagna Amaretto per inzuppatura
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acqua |
l 3 |
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zucchero |
g 2.500 |
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glucosio |
g 200 |
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bacca di vaniglia |
n. 1 |
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alcolato Amaretto 70° |
l 1 |
In una caldaia inox
fare cuocere l’acqua e lo zucchero, aggiungere la bacca di vaniglia e il
glucosio, portare ad ebollizione e lasciare sul fuoco per 5 minuti, poi
spegnere. Quando lo sciroppo si sarà raffreddato, togliere la bacca di vaniglia
e incorporare l’alcolato Amaretto, mescolare bene e conservare in appositi
recipienti in inox, vetro o plastica. Se si preferisce un’inzuppatura più
leggera aumentare la dose dello sciroppo.
Amaretti
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mandorle grezze |
g 950 |
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mandorle amare |
g 50 |
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zucchero |
g 3.000 |
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sale |
g 5 |
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pasta di rabarbaro |
g 70 |
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vanillina |
q.b. |
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gocce di aroma mandorle |
q.b. |
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gocce di aroma albicocca |
q.b. |
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albumi |
g 800 |
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ammoniaca |
g 3-4 |
Mescolare gli
ingredienti con metà degli albumi e iniziare a macinare, passandoli in
raffinatrice con i rulli allargati al massimo. Dopo ogni passata avere cura di
mescolare bene la massa e, stringendo i rulli in progressione, macinare
accuratamente incorporando i rimanenti albumi. Dopo 5-6 passate riporre il
recipiente coperto, al fresco. Il giorno seguente lavorare bene la pasta a
macchina o a mano poi stenderla su teglie foderate di carta da forno. Cuocere a
180°-190°C con valvola chiusa. Se necessario aggiungere altro albume.
Gli amaretti e pinolate si possono realizzare con nocciole o mandorle amare,
oppure metà mandorle e metà nocciole. Per velocizzare il lavoro la frutta secca,
lo zucchero e gli aromi possono essere macinati a secco, quindi si aggiungono
gli albumi. La pasta deve essere lavorata a temperatura ambiente e l’ideale
sarebbe utilizzare lo zucchero a velo al posto di quello semolato.
Crema Amaretto all’italiana (versione a freddo)
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tuorli pastorizzati |
g 350 |
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zucchero semolato |
g 300 |
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panna fresca pastorizzata |
g 550 |
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vaniglia |
g 3 |
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pasta Amaretto |
g 250-300 |
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liquore Amaretto di Saronno |
g 250 |
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copertura gianduia |
g 1.000 |
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pasta cacao |
g 50 |
Per la buona
riuscita della crema consiglio di preparare in anticipo tutti gli ingredienti; i
tuorli, la panna e il liquore devono avere la stessa temperatura di
conservazione. La bacinella e la frusta della macchina devono essere
refrigerate; l’ideale sarebbe lavorare gli ingredienti in una piccola planetaria
per circa 20 minuti.
Montare i tuorli e lo zucchero; quando la massa risulterà bella gonfia
aggiungere lentamente a filo la panna, lasciare montare per 5 minuti quindi
aggiungere la vaniglia. A questo punto incorporare la pasta Amaretto ed il
liquore, versato lentamente a filo. Infine, completare con la copertura gianduia
e la pasta cacao precedentemente sciolte e temperate.
Negli ingredienti sono indicati i tuorli pastorizzati, ma possono essere
utilizzate anche uova fresche e al posto della panna fresca pastorizzata quella
vegetale.
Crema Amaretto all’italiana (versione a caldo)
1°
impasto
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panna fresca pastorizzata |
g 150 |
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zucchero semolato |
g 300 |
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glucosio |
g 50 |
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bacca di vaniglia |
n. 1 |
Cuocere a 114°-116°C
2°
impasto
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tuorli |
g 350 |
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zucchero semolato |
g 50 |
Montare bene.
Cuocere panna, zucchero, glucosio e bacca di vaniglia e, una volta cotto,
versare il composto sui tuorli montati. Quando il caramello è cotto togliere la
bacca di vaniglia, versarlo lentamente a lasciare montare il tutto fino al
raffreddamento, aggiungere il 3° impasto, sempre con la macchina in movimento.
3°
impasto
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panna fresca pastorizzata fredda |
g 500 |
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pasta Amaretto |
g 250 |
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liquore Amaretto freddo |
g 200 |
La panna dev’essere
ben fredda e versata a filo, poi la pasta Amaretto ed il liquore, bene
refrigerato, aggiunti sempre a filo.
Al termine, per la realizzazione della crema, versare lentamente a filo la
copertura di cioccolato al latte e la pasta di cacao, entrambe sciolte e
temperate.
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copertura al latte |
g 1.300 |
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pasta cacao (amara) |
g 50 |
Montaggio
Prendere una forma
di pan di Spagna asportare tutto intorno, in alto, uno strato di circa 1 cm di
crosta conferendo una forma a cupola. Tagliare a metà, inzuppare la base con
liquore Amaretto e farcire con la crema Amaretto; inzuppare anche l’altra metà e
accoppiare alla parte già inzuppata e farcita.
Inzuppare di liquore la parte superiore e tutto intorno, spalmare uno strato di
crema e ricoprire con granella di Amaretto, avendo cura di farla aderire bene.
Realizzare dei motivi decorativi in zucchero a velo e guarnire con amaretti
passati prima in gelatina calda.
Alessandro Forbicini
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