Ricette
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 Lievitati e biscotti

 

Pan pepato marinese

miele mille fiori granulare

g          2.000

fichi secchi in purea

g          500

spezie in polvere

g          15

pepe macinato bianco

g          15

vanillina

g          3

sale

g          20

cannella in polvere

g          15

cacao g          50
copertura fondente g          600
pasta cacao g          100
pasta gianduia g          400
noci  g          400
pinoli

g          800

mandorle grezze leggermente tostate g          800
nocciole leggermente tostate   g          2.000
farina di nocciole leggermente tostate g          500
macedonia di frutta candita  g          600
pistacchi sbucciati  g          250
olio d’oliva g          250
farina “0”  g          2.000
baking  g          20
aroma rum g          10
farina integrale

g          500

Il ciclo di lavorazione di questo dolce è molto semplice e veloce con ingredienti naturali. La frutta secca dev’essere rigorosamente lavata in acqua bollente, fatta scolare e poi passata in forno con calore leggero per asciugare. Una metà ridurla in farina e l’altra metà farla tostare. I pistacchi devono essere lessati, sbucciati e fatti asciugare. I panpepati, se ben eseguiti, si conservano a lungo.
 

Montaggio
Fare bollire il miele per 5 minuti, a fuoco spento versarvi sopra la purea di fichi secchi e tutti gli aromi, mescolare bene; aggiungere il cioccolato e la pasta gianduia e amalgamare il tutto. Nel frattempo mescolare la frutta in planetaria e versavi sopra il precedente composto a base di miele e aromi, quindi azionare la macchina. A questo punto incorporare la farina setacciata con il lievito ed aggiungere l’olio, estrarre l’impasto e adagiarlo sopra un tavolo unto e infarinato, lasciare riposare la pasta per 20-30 minuti avendo cura di girarla 2-3 volte.
Suddividere la pasta nei pesi desiderati, formare delle pagnottelle e adagiarle su teglie foderate di carta siliconizzata. Il giorno seguente, dopo opportuno riposo, cuocere a 170°-180°C con valvola metà aperta; una volta cotti i panpepati vanno avvolti nella stagnola o ricoperti con copertura di cioccolato.

Alessandro Forbicini
 

 


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