|
Brutti e buoni campagnoli marinesi
|
albumi |
g 600 |
|
zucchero semolato |
g 450 |
|
succo di limone |
n. 1/2 |
|
sale fino |
g 16 |
|
miele millefiori |
g 80 |
|
zucchero a velo |
g 1.800 |
|
nocciole spezzettate |
g 3.000 |
|
pinoli spezzettati |
g 400 |
|
farina di mandorle grezze |
g 300 |
|
buccia di limone grattugiata |
n. 1 |
|
cacao |
g 30 |
|
vanillina |
q.b. |
|
aroma mandorle amare |
q.b. |
Prima di tutto bisogna tostare leggermente le nocciole,
i pinoli e la farina di mandorle. Una volta raffreddate
le nocciole, versarvi sopra 200 g di zucchero a velo
avendo cura di farlo aderire ai frutti, operazione
questa che serve per favorire la fase seguente, e cioè
passare le nocciole alla raffinatrice; con i cilindri
allargati al massimo e una sola passata le nocciole si
frantumano e sono pronte per l’uso.
Dopo avere preparato le nocciole, montare gli albumi in
un caldaio perfettamente sgrassato utilizzando la frusta
a fili radi; aggiungere poco per volta il limone
spremuto e il sale, infine, lo zucchero semolato. Quando
gli albumi risultano ben montati aggiungere la vanillina
e il miele, portare la velocità della macchina al minimo
ed incorporare lo zucchero a velo setacciato.
Lasciare amalgamare bene con la macchina a velocità
superiore quindi, riducendo nuovamente la velocità,
incorporare il cacao, la scorza di limone grattugiata,
l’aroma di mandorle amare e tutta la frutta secca.
Quando l’impasto risulta ben amalgamato rovesciarlo sul
tavolo, spianarlo con le mani umide ricavandone porzioni
di 25 g circa e adagiarle in teglie foderate con carta
da forno. Cuocere a 180°C, valvola aperta, per 20-25
minuti. Sono dolcetti che consentono di recuperare gli
albumi eccedenti.
Alessandro Forbicini
|