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Lievitati per prima colazione
(PER FORNITURE)
Biga
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farina per lievitati |
g 1.000 |
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lievito di birra |
g 300 |
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acqua / latte |
g 550 |
Eseguito l’impastino, stringere la pasta, formare una
sfera e metterla a lievitare per 30 minuti.
Impasto generale
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farina per lievitati |
g 5.000 |
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zucchero |
g 900 |
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strutto puro suino |
g 900 |
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zucchero invertito |
g 120 |
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miglioratore |
g 60 |
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sale |
g 90 |
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malto in polvere |
g 60 |
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vanillina |
q.b. |
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aroma panettone |
q.b. |
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latte in polvere magro |
g 180 |
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acqua |
g 3.000 |
Quando il lievitino
(biga) sarà lievitato fare l’impasto generale con tutti gli ingredienti, come
d’abitudine. Eseguito l’impasto lasciare “puntare” la pasta per 30 minuti, poi
estrarla dall’impastatrice e dividerla in due parti dello stesso peso; stringere
la pasta, formando due sfere e adagiarle in due recipienti di plastica,
leggermente unti e riporli in frigorifero coperte.
La sera o il mattino seguente estrarre la pasta dal frigorifero ed incorporare
un panetto di margarina da 2 kg. Dare una prima piega a 3 e, dopo opportuno
riposo, un’altra a 4, oppure 3 pieghe a 3.
A questo punto l’impasto è pronto per essere lavorato a piacere, per ricavarne
cornetti, treccine, fazzoletti, girelle e tanti altri soggetti; non mettendo la
margarina si possono anche ricavare i dolci da friggere.
Alcuni consigli ai giovani colleghi: setacciare sempre le farine, sciogliere
bene il sale in acqua calda e fatta raffreddare, sciogliere il latte in polvere
in acqua o setacciarlo con la farina, stesso discorso per il malto e il
miglioratore.
Gli aromi sono importanti ma devono essere impiegati con attenzione.
Questa ricetta può soddisfare le molteplici richieste riguardanti lievitati per
forniture a bar dai costi di produzione contenuti che, nel contempo, risultino
gustosi, rigonfi e belli a vedersi.
Come potete notare, tra gli ingredienti non compaiono uova, burro, latte fresco
perché incidono molto sui costi. Come grasso consiglio lo strutto di puro suino
(oggi messo nel dimenticatoio ma che ha fatto la storia della pasticceria) dal
costo ancora contenuto; per le sue caratteristiche ne sono sufficienti 150 g
ogni kg di farina; le uova non compaiono e la quantità dello zucchero è di 150 g
ogni kg di farina; invece del latte fresco intero suggerisco il latte in polvere
magro nella misura di 30 g ogni kg di farina, ha la caratteristica di conferire
all’impasto più sofficità, sapore e morbidezza.
Lo zucchero invertito è necessario perché i lievitati mantengano più a lungo la
loro morbidezza, invece il malto in polvere regola l’acidità della pasta e
conferisce sapore, friabilità e colore. I sapori che consiglio per aromatizzare
sono vaniglia, arancia o limone, meglio ancora l’aroma panettone. La mancanza di
uova, burro e margarina non deve spaventare, è una ricetta già ampiamente
collaudata.
Alessandro Forbicini
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