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Amaretti Marinesi
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mandorle amare pelate e finemente macinate |
g 500 |
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mandorle dolci pelate e finemente macinate |
g 100 |
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zucchero semolato |
g 600 |
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zucchero a velo |
g 700 |
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vino bianco Cannellino |
g 500 |
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olio d’oliva |
g 500 |
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liquore all’anice o Sambuca |
g 100 |
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vaniglia liquida |
g 50 |
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buccia di limone grattugiata |
n.1 |
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sale |
g 20 |
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aroma Amaretto |
q.b. |
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farina “0” |
g 1.800 |
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lievito baking |
g 35 |
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ammoniaca |
g 15 |
Macinare in raffinatrice le mandorle amare e quelle
dolci con lo zucchero semolato, riducendole in farina
finissima. Aggiungere lo zucchero a velo, la farina, il
lievito e mescolare bene. Trasferire nel caldaio
dell’impastatrice, o meglio in planetaria, munita di
gancio o foglia, alla minima velocità e incorporare il
vino, l’olio, il liquore, la vaniglia, il sale e la
buccia di limone, l’aroma Amaretto, oppure di mandorle
amare e per ultimo l’ammoniaca sciolta in 25-30 g di
acqua calda. Lavorare bene, quindi lasciare riposare
l’impasto per 15 minuti, poi riavviare la macchina,
lasciando che compia ancora alcuni giri, quindi spegnere
definitivamente e porre l’impasto sul tavolo leggermente
unto. Suddividerlo in tanti pezzi di 30-40 g e con le
mani leggermente unte formare delle palline poi
collocarle in teglie foderate di carta da forno. Cuocere
a 190°-200°C con la valvola leggermente aperta per 25
minuti. Il calore della platea dovrà essere più leggero
del cielo.
Alessandro Forbicini
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