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Buon esito per il progetto Kenya
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Un piccolo seme pronto a germogliare
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Ricordando Luciano Mignami
Buon esito per il
progetto Kenya
La
Fondazione
Luciano Mignami,
creata da affezionati amici e colleghi in seguito alla
tragica scomparsa di Luciano Mignami, sta portando
avanti il progetto Kenya, più volte illustrato su queste
pagine (si veda il n. 215, pag. 236).
Per la loro formazione due
giovani kenyoti, Michael Kimani e Davis Muturi, hanno
trascorso un anno in Ticino, presso la SPAI di Trevano,
apprendendo le basi pratiche e teoriche della
professione. Lo scorso marzo, i due giovani hanno
sostenuto positivamente la prova finale del loro
tirocinio, confermando quanto appreso. Il loro
ottimismo, assieme ad un grande desiderio di apprendere,
li ha aiutati ad affrontare le difficoltà, anche
linguistiche, superando con esito positivo la prova di
lingua italiana.

Da
sinistra, Davis Muturi e Michael Kimani mostrano con
fierezza il pane con lo stemma della loro nazione.
Un piccolo seme pronto a germogliare
Il ricordo
Lugano, luglio 2005 - Antonella Mignami presenta la
Fondazione in memoria del compianto Luciano, scomparso
un anno fa.
È trascorso un anno dalla scomparsa di Luciano Mignami.
Tutti lo ricordano con affetto e con stima, e ancora
oggi si interrogano sul senso degli avvenimenti della
vita. Non ci sono risposte e ancora una volta siamo
confrontati con l’impotenza della nostra condizione
umana di fronte agli eventi. Nulla possiamo fare se non
vivere ogni giorno cercando di svolgere le nostre azioni
nel migliore dei modi, seguendo gli insegnamenti di chi
ci ha preceduto.
La società dei Mastri Panettieri Pasticcieri Confettieri
della Svizzera di lingua italiana vuole ricordare
Luciano nel tempo per le generazioni future e per chi lo
ha conosciuto, apprezzato e amato, affinché non si
scordi ciò che ha fatto per la scuola, per
l’associazione e la categoria nel campo
dell’alimentazione, nonché sul piano umano.
Durante quest’anno è maturata l’idea, e da poche
settimane è attiva legalmente a Fondazione in memoria di
Luciano Mignami. Gli obiettivi sono nati dall’immagine
che Luciano ci ha lasciato di se stesso, dall’ampiezza
delle sua vedute che abbracciavano tutto il mondo e
dalla volontà di promuovere la categoria e la persona.
La Fondazione ha quindi diversi fini: favorire lo
scambio culturale in materia di alimentazione e la
divulgazione dell’educazione alimentare; promuovere e
sostenere, anche finanziariamente, la ricerca, nonché la
formazione, il perfezionamento e l’inserimento
professionale di persone che intendono svolgere mestieri
e operare in questo settore in Canton Ticino, in
Svizzera e all’estero. Compiere attività e/o sostenere
anche finanziariamente studenti e giovani con difficoltà
economiche o con difficoltà scolastiche ma
professionalmente motivati, per svolgere una formazione
professionale (scolastica o pratica), per avviare
attività nel campo dell’alimentazione e per condurre
studi e lavori di ricerca che favoriscano la
divulgazione della cultura e della tradizione ticinese o
di altre popolazioni. Finanziare terzi impegnati nel
perseguimento di scopi analoghi, raccogliere fondi o
donazioni destinati al conseguimento dello scopo. La
Fondazione è di pubblica utilità e non ha scopo di
lucro.
Il comitato è composto da 5 membri: Massimo Turuani
(presidente della SMFPC), Amanzio Marelli (responsabile
commissione istruzione professionale SMPPC), Nereo
Cambrosio (che ha visto nascere” Luciano
professionalmente, essendo stato suo maestro), Marco
Pasotti (docente alla SPAI di Trevano) e Antonella
Mignami.
Grazie anche all’impegno di persone amici di Luciano”,
che potranno proporre idee, favorire il contatto con
enti o associazioni organizzative, o sostenere la
fondazione con offerte, si potranno realizzare progetti
a corto e a lungo termine e onorare così la memoria di
Luciano, che vivrà indiscutibilmente nei nostri cuori.
Per info,
info@fondazione-luciano-mignami.ch
Per la Fondazione
Antonella Mignami
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Da sinistra, Nereo Cambrosio, Massimo
Turuani (vice presidente), Amanzio Marelli,
Antonella Mignami (presidente)
e Marco Pasotti. |
La targa dello scultore Edgardo Ratti
dedicata a Luciano Mignami, posta a Capanna
Soveltra in Vai di Prato (Canton Ticino,
Svizzera).
Il testo è stato dettato da Massimo Turuani
(foto tratta da “Panissimo”). |
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Spesso,
allorché qualcuno ci lascia per sempre, noi, facendo uso dei
buoni sentimenti - che sono un balsamo per i più colpiti dal
lutto - ne parliamo con una sorta di enfasi che va oltre i
confini dell'oggettivo apprezzamento. Gli amici e colleghi
di Luciano Mignami, sanno che tutti gli aggettivi laudativi
che popolano i ricordi espressi nell'estremo commiato,
calzano perfettamente alla sua persona. Forse, bisognerebbe
trovarne di nuovi. La notizia della sua repentina scomparsa
ha lasciato tutti attoniti, quasi increduli. |
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Ti dici: non è
vero. E ti sembra di trovare un attimo di sollievo. Poi
l'onda sterminata del dolore torna a farti sussultare il
cuore. A metterti il singhiozzo nella strozza. Ma i pianti
devono cessare. Asciughiamo le lacrime che fanno da freno
all'ascesa della sua anima verso la luce eterna. Ora come
ora, Luciano non è
rimpiazzabile. La sua è veramente una perdita irreparabile.
Personalmente però credo che, una volta sistemato nella sua
nuova condizione, illuminerà i colleghi che con lui
animavano l'insegnamento agli apprendisti, per far loro
trovare la via della continuità. Ma per altri aspetti della
sua incredibile attività, bisognerà attendere. Come scriveva Garcia Lorca alla morte
nell'arena del torero Ignacio Sancher Mejias: "Ci vorrà del
tempo prima che nasca, se mai nascerà...". Luciano dormiva
pochissimo. Ciò gli consentiva di svolgere un'imponente mole
di lavoro. Sempre curata nei minimi dettagli; puntualmente,
e con il marchio della totale affidabilità. Dotato di
memoria indelebile era costantemente aggiornato. Infallibile
nei riferimenti, frutto di una straordinaria capacità
nell'uso del computer. Trovava però anche il tempo per
dilettarsi con la musica - rigorosamente classica - e
perdersi nella contemplazione delle arti figurative, dalle
quali a volte traeva spunti. I lettori ricorderanno come
fosse stato il primo a proporre su questa rivista, torte
dalle forme inconsuete. Amante della buona tavola in
generale, si era fatto fama di grande assaggiatore di
formaggi e vini. Naso proverbiale il suo. Di tutto ciò
dovremo fare a meno. La montagna che aveva imparato a
percorrere sin da ragazzo, se l'è preso. È noto come, la
maggior parte di chi ama scalare le cime, alberghi in cuor
suo il desiderio di concludere il proprio percorso terreno
su una di esse. Guardando al cielo e augurando di non creare
troppi fastidi a chi recupererà - quando fosse necessario -
il corpo. A chi ha amato e stimato Luciano resta
l'imperativo di onorarne la memoria, cercando di applicare
le sue regole di vita. Come ad esempio fare le cose buone,
con onestà e trasparenza. Creare e trasmettere conoscenze;
seguire e aiutare quelli che sul percorso conoscono
smarrimenti. Dare importanza al lavoro altrui, gratificare
chi lo merita. Attirare sulla nostra categoria la
benevolenza e il rispetto del pubblico. Parlare chiaramente
guardandosi negli occhi. Soprattutto mai ledere la dignità
di chi non è presente. Luciano è sepolto a Prato-Sornico,
suo paese natale, nella fascinosa Valle Lavizzara, a
quaranta minuti d'auto da Locarno. Percorretela, se vi si
presenta l'occasione. Capirete come e perché in certi posti,
nascono certi omini.
Nereo Cambrosio
Luciano Mignami -
Maestro Panettiere-Pasticciere-Confettiere
Luciano. Il nome deriva dal latino Lucianus, di etimologia
incerta ma ricollegabile a lux, lucis, "luce". Il
significato è perciò riconducibile a "nato nelle prime ore
di luce, il mattino o durante il giorno". Non è solo il fato
greco che ci induce a supporre che ci fosse correlazione tra
il nome e la professione scelta: ci si deve alzare presto il
mattino per panificare.
La sua vita
Luciano è nato il 17 agosto del 1960 a Prato Sornico, in
Valle Lavizzara (alta Valle Maggia), nel Cantone Ticino. In
seguito alle scuole d'obbligo a Prato Sornico e Cavergno,
nel 1975 intraprende l'apprendistato di panettiere nel
prestino Vedova a Cavergno. Dopo un anno di lavoro come
artigiano panettiere a Cavergno, decide di ampliare la sua
formazione di base, per ancora due anni, quale
pasticciere-confettiere presso la ditta Feldpausch (ora Al
Porto) di Locarno. A seguito del brillante conseguimento del
certificato federale di pasticciere-confettiere nel 1979,
lasciò il Ticino per un soggiorno professionale a Martigny,
nel basso Vallese. Arricchito da qualche anno di variegate
esperienze professionali e linguistiche, rientra in Ticino
dove sposa Antonella nel 1986. Nello stesso anno frequenta
il corso per l'ottenimento del certificato di capacità per
esercenti e albergatori, superando gli esami con ottimo
profitto.
Tra il 1986 e 1987, Luciano si prepara - quasi da
autodidatta - per la maestria di pasticciere-confettiere
presso la pasticceria Rickli di Losone. Il risultato è
eccellente, quindi decide di ottenere nel 1988 la maestria
di panettiere, presso la panetteria Pellanda ad Intragna.
Ennesimo e gratificante successo. Una peculiarità: Luciano è
stato uno dei tre professionisti che a livello svizzero
hanno conseguito le due maestrie professionali.
Nel 1988 nasce
Simone, al quale segue - nel 1992 - Donatello. Nel 1986,
Luciano inizia - prima a tempo parziale e successivamente a
tempo pieno - la sua collaborazione con la Scuola
professionale artigianale e industriale SPAI di
Trevano-Lugano. Le sue capacità professionali, la
lungimiranza e la sua umanità vengono subito apprezzate. Tra
il 1990 e 1992 frequenta il primo corso di pedagogia presso
l'Istituto svizzero ISPFP, per il conseguimento
dell'abilitazione all'insegnamento professionale. Nel 1998
segue un corso - con l'ennesimo rilevante successo all'esame
- quale formatore di adulti, sempre presso il medesimo
Istituto.
Le funzioni presso la SPAI
Luciano non si stancava mai di lavorare e aveva una
resistenza non comune. Poche ore di sonno lo caricavano dopo
lunghe giornate. Il mattino presto, il giorno o la sera era
sempre al fronte, con una miriade di idee e di obiettivi da
raggiungere. Presso la SPAI, Luciano era attivo come docente
professionale di conoscenze e calcolo professionale nonché
di creazione (disegno tecnico e decorazione). La sua
funzione di coordinatore del settore alimentare della SPAI
gli aveva permesso di istituire un gruppo affiatato di
docenti con obiettivi comuni dei settori pasticceria,
cucina, cucina per la dieta, ecc. Per le sue idee, i
consigli, le capacità professionali e organizzative, per le
sue competenze anche nel campo dell'informatica, era
ascoltato e apprezzato da tutti i suoi colleghi.
Le molteplici attività Luciano non era solo attivo nella
scuola, ma aveva anche la funzione d'Ispettore aziendale
degli apprendisti come delegato della Divisione per la
Formazione Professionale del Cantone Ticino.
Nei corsi
d'introduzione per pasticcieri-confettieri aveva la mansione
di Direttore. Ricordiamo volentieri le magnifiche chiusure
dei corsi che, diverse volte all'anno, erano quasi d'obbligo
per tutti gli amici del settore.
Nella Società Panettieri Pasticcieri del Cantone Ticino era
membro della commissione istruzione professionale, della
commissione corsi introduzione e della commissione tecnica
professionale. Per le sue grandi ed innate capacità
sensoriali di analisi organolettica, era molto apprezzato
quale esaminatore del pane ed era Cavaliere d'Onore della
Confraternita dei Cavalieri del Buon Pane.
Per l'Associazione Svizzera dei Mastri Panettieri
Pasticcieri, si occupava di traduzioni e redazioni di testi
e differenti altri forme di collaborazione.
A livello svizzero, era esperto federale sia per la Maestria
di pasticciere-confettiere, sia per quella di
panettiere-pasticciere.
Quale buongustaio, rappresentava il prestigio del pane nel
comitato centrale del club gastronomico Prosper Montagné.
Difendeva la qualità del pane prodotto nel settore
artigianale e i rispettivi abbinamenti a vivande. Inoltre,
collaborava - proponendo corsi - ed era pure membro onorario
dell'Associazione cantonale Sommeliers ticinesi.
Da gran difensore della formazione professionale, e in
particolare per la tutela della minoranza linguistica
italiana, era attivo come membro di comitato del GRMC
(Gruppo romando e ticinese dei docenti professionali del
settore pasticceria). Per la salvaguardia degli interessi
degli apprendisti e del settore dell'arte bianca e dolce, si
trasferiva volentieri nella Svizzera francese, percorrendo
oltre 700 km in un giorno per una riunione di comitato.
Le sue collaborazioni con la Radio della Svizzera Italiana
in varie trasmissioni per i consumatori o d'approfondimento
e i suoi interventi in differenti trasmissioni televisive in
ambito gastronomico, lo hanno portato a una notorietà
all'interno del Cantone Ticino, in Svizzera e fuori dai
confini nazionali.
Oltre all'intensa attività professionale, Luciano aveva
svariati altri interessi. Partecipava a vari corsi
organizzati presso l'Istituto svizzero di Pedagogia (ISPFP)
su molteplici tematiche. Da anni collaborava con quest'importante
Istituto nazionale e presso la SPAI aveva la funzione di
collaboratore esterno.
I suoi corsi su vari argomenti tecnico-professionali erano
apprezzati specialmente in Italia. In particolare, teneva
con una certa regolarità, corsi presso le scuole
CastAlimenti di Brescia e Arte Dolce di Rimini, dove aveva
la possibilità di dimostrare le sue grandi qualità
professionali.
I suoi articoli sempre all'avanguardia, sia nelle forme sia
per l'abbinamento e la bilanciatura degli ingredienti nelle
ricette, erano molto apprezzati su differenti periodici, in
particolare su "Pasticceria Internazionale".
Forse non tutti sanno che Luciano era anche un provetto
apicoltore. A 12 anni ricevette dai suoi genitori la prima
arnia, producendo un eccellente miele. Sublime era quello di
castagno e tiglio. Gli alveari sono in Valle Lavizzara.
Questa sua passione gli ha permesso di mantenere saldi i
contatti con amici e parenti della Valle.
Le sue passioni
Nel tempo libero amava divertirsi con l'informatica. Spesso
i suoi corsi professionali erano supportati dalle migliori
tecniche informatiche.
Inoltre, aveva creato e gestiva un sito per il settore di
pasticceria della SPAI di Trevano.
La passione per le montagne dove era nato, era un'attrazione
irresistibile. Appena ne aveva la possibilità, partiva da
solo o in compagnia, per una tonificante passeggiata. Questa
sua passione lo ha portato a fare un passo fatale proprio
sulle sue montagne e lo scorso 29 luglio non ha più fatto
ritorno per continuare la sua missione. Una missione, quella
di Luciano, a carattere quasi esclusivamente famigliare e
professionale.
Il fato greco ci lascia soli, però confortati dal suo
ricordo, che sarà sempre vivo nei nostri cuori. Le sue
qualità professionali, la sua volontà, l'onestà, la
trasparenza e il rispetto del prossimo siano da esempio per
tutti.
Ora Luciano riposa accanto a suo papà Omero nel piccolo
cimitero di Prato Sornico, nella sua Valle Lavizzara e
vicino alle sue montagne che tanto amava. Arrivederci caro
Luciano.
Marco Pasotti - Francesco Franchini, Dir. SPAI Trevano
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