Ghiotta è la tradizione
A maggio fa il
suo esordio in Val di Non «Dulcis in… Fondo»,
rassegna dedicata all’arte dolciaria del Trentino
Pasticcini,
torte e biscotti, ma anche cioccolatini, gelati e
liquori: sono questi i protagonisti di «Dulcis in…
Fondo», la manifestazione dedicata all’artigianato
dolciario che animerà il centro dell’Alta Anaunia il
9 e il 10 maggio.
Si tratta di una prima assoluta per il nostro
territorio, che in questo comparto vede coinvolte
più di duecento aziende produttrici di dolciumi,
pasticceria e pasticceria fresca, confetture,
marmellate e gelatine, miele e leccornie varie. Il
numero aumenta se si considerano anche quelle che
realizzano distillati, liquori e succhi di frutta e
i panificatori (più di 100), specializzati in
prodotti lievitati da forno. Sono piccolissime
realtà tutte da scoprire e, naturalmente, da
gustare.
A raccontare la storia di questo comparto, forse
meno in evidenza di altri, ma i cui prodotti sono
presenti ogni giorno sulle nostre tavole, sarà
l’evento organizzato al Palanaunia da CEii Trentino
sotto l’egida della Provincia Autonoma di Trento –
Assessorato all’Industria, Artigianato e Commercio,
con la collaborazione dell’Enoteca Provinciale del
Trentino, il Comune di Fondo e l’Apt della Val di
Non. L’inaugurazione è prevista sabato 9 maggio alle
ore 10, con il saluto dell’Assessore Provinciale
all'Industria, Artigianato e Commercio Alessandro
Olivi e delle autorità.
La prima edizione
è dedicata al Futurismo e rientra nell’anno delle
ricorrenze per la celebrazione del centenario dalla
sua nascita. La località nonesa, infatti, diede i
natali a Fortunato Depero (il 30 marzo 1892), uno
dei massimi esponenti della prima avanguardia
italiana che interessò da vicino la letteratura, la
scultura, la pittura, il cinema e il teatro. La
completezza del movimento fu tale da influenzare
persino la gastronomia, anch’essa vista come un’arte
in perenne movimento. Nel 1914 il cuoco francese
Jules Maincave aderì al Futurismo proponendo
l'accostamento di nuovi sapori e cibi. Fu solo più
tardi, nel 1930, che Marinetti pubblicò il
“Manifesto della cucina futurista”, che incoraggiava
i gusti inconsueti e dava spazio a ricette
fantasiose e dal forte impatto visivo.
E sempre d’arte si parla quando si considerano le
aziende artigiane impiegate nel settore dolciario,
che partendo dalla materia prima (farina, latte e
uova… ) elaborano prodotti d’eccellenza.
Una sensibilità, quella di abbinare l’arte e la
cucina, il colore e il sapore, che in un certo senso
sarà elemento discriminante nel concorso
Dulcis Futurismo,
aperto a tutti gli espositori che vorranno
presentare i propri prodotti con confezioni ed
allestimenti ispirati a questo movimento artistico.
In palio c’è una romantica cena per due persone,
pernottamento incluso.
Il ricco
programma è rivolto non solo agli esperti del
settore, ma anche ai semplici appassionati. Tra gli
eventi da non perdere
Buono, pulito e giusto
(sabato 9, ore 11.15) dedicato a tutti coloro che
sono interessati alla qualità di ciò che consumiamo.
Slow Food e la Camera di Commercio di Trento si
confronteranno sull’importanza della selezione dei
prodotti di qualità, sostenibili, rispettosi
dell’ambiente e delle tradizioni.
Sergio Remi (Trentino Sviluppo)
a
Merenda con l’imprenditore
presenterà le potenzialità e gli strumenti a
sostegno del comparto. L’incontro è previsto sabato
alle 16.30.
La strada della
qualità: un percorso che porta lontano
porterà la testimonianza di imprese ed associazioni,
che hanno fatto della qualità un efficace biglietto
da visita. Il compito di mediare l’incontro,
previsto domenica alle 16.30, spetterà al
giornalista specializzato in enogastronomia Paolo
Massobrio, attivamente impegnato nella ricerca e
nella valorizzazione delle produzioni italiane
d’eccellenza.
Per il piacere degli occhi e non solo del palato,
gli allievi di due Scuole Alberghiere della
Provincia (Riva del Garda e Tesero), nel primo
pomeriggio di sabato e domenica, si cimenteranno
nella creazione di vere e proprie opere d’arte.
Comune denominatore dei
Dolci
in giallo
(sabato
e domenica alle 14) sarà il colore del sole, che è
proprio dei tre ingredienti scelti, le mele della
Val di Non, il miele e la farina di granoturco. A
seguire, nei
Dolci Incontri
un esperto sommelier dell’Enoteca Provinciale
del Trentino accompagnerà il pubblico nella
degustazione di quanto realizzato in precedenza, in
abbinamento a vini selezionati.
Dalle 10 alle 12 di domenica mattina si assaggeranno
I
biscotti della mamma,
tale è
il nome del concorso riservato a tutti coloro che
vorranno mettersi alla prova in cucina. A giudicare
i migliori dolcetti “fatti in casa” sarà una giuria
composta da esperti e tutte le ricette verranno
raccolte in un libro.
Si andrà
A
scuola di cucina
alle 18 in compagnia dello Chef Cristian Bertol,
star trentina del programma Rai “La Prova del Cuoco”
.
Durante tutta la
durata della manifestazione i bambini potranno
divertirsi con i
laboratori creativi
suddivisi nel corso delle due giornate in base
all’età dei partecipanti. Ai giochi di manipolazione
ed impasto si alterneranno veri e propri percorsi di
sviluppo del gusto attraverso l’utilizzo dei cinque
sensi.
Il pubblico potrà assistere anche alla creazione di
opere d’arte da parte dei Maestri Cioccolatieri.
Dedicati agli operatori del settore saranno anche i
due corsi di approfondimento sul cioccolato in
programma sabato e domenica alle 16.30.
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