L’Italia al World Pastry Team Championship 2006 di
phoenix, usa
Il 7 e 8 luglio 2006 avrà luogo
- presso il JW Marriott Desert Ridge Spa & Resort, a
Phoenix, in Arizona (Usa) – il World Pastry Team
Championship. Il concorso mondiale di pasticceria, che si
tiene ogni due anni, alternativamente all’edizione americana
del National Pastry Team Championship, vede quest’anno la
partecipazione di 10 squadre provenienti da tutto il mondo:
Corea del Sud, Francia, Giappone, Italia, Polonia, Messico,
Russia, Singapore, Stati Uniti e Svizzera.
A rappresentare l’Italia Silvio Bessone, Roberto
Rinaldini e Lucio Forino,
allenatore e
giurato Leonardo Di Carlo, team manager e giurato Biagio
Settepani, direttore tecnico Vittorio Santoro e
coordinatrice Livia Chiriotti.
I giorni precedenti il WPTC, dal 2 al 6 luglio, sempre
presso il JW Marriott Desert Ridge di Phoenix, si terrà il
World Pastry Forum: appuntamento importante per i
professionisti del settore con dimostrazioni e lezioni
tecnico-didattiche curate da alcuni dei più grandi nomi
della pasticceria mondiale.
IL
TEAM ITALY RINGRAZIA GLI SPONSOR CHE SOSTENGONO GLI
ALLENAMENTI,
PROMUOVENDO LA CULTURA DOLCIARIA ITALIANA NEL
MONDO:
Coordinamento
Sede degli allenamenti
MAIN SPONSOR
SPONSOR
AL LAVORO VERSO PHOENIX
La
squadra italiana composta da Silvio Bessone, Lucio Forino e
Roberto Rinaldini – guidati dal primo giurato Biagio
Settepani e dal secondo giurato Leonardo Di Carlo – si
allenano con determinazione e costanza presso la sede della
CastAlimenti di Brescia sotto la supervisione del direttore
tecnico Vittorio Santoro.
Da sinistra, Nicola Fabbri della Fabbri 1905,
Giuseppe Malavasi della Roboqbo, Katia Da Ros
della Irinox e Lucio
Forino, Leonardo Di Carlo e Silvio Bessone,
Biagio Settepani e Michael Schneider della
Carymax.
Da
sinistra, Roberto Rinaldini, Lucio Forino, Silvio
Bessone, Leonardo Di Carlo e Vittorio Santoro in
CastAlimenti.
IL DIARIO DEGLI ALLENAMENTI
Di settimana in settimana proseguono gli allenamenti della
squadra in CastAlimenti e, in parallelo, tanto tempo viene
dedicato dai tre professionisti alla pianificazione della
gara nei loro laboratori.
Nelle aule messe a disposizione dalla Scuola, i “ragazzi”
hanno disposto ben in evidenza il regolamento, in modo che
per qualsiasi dubbio, si possa subito andare a controllare.
Ed i dubbi sono ovviamente tanti, visto che in fase pratica
bisogna far coincidere le proprie esigenze e i propri tempi
con i dettami ufficiali. Per questo motivo siamo in costante
contatto con gli organizzatori a New York, ai quali sottoponiamo tutti i
quesiti. Un’altra connessione ininterrotta su New York è
quella stabilita con Biagio Settepani, noto pasticciere italoamericano che
proprio nella Grande Mela ha aperto più pasticcerie. Lui è
il nostro team manager, nonché giurato e dimostratore al
World Pastry
Forum. L’affiatamento cresce di giorno in giorno, sia sul piano professionale che
su quello umano. È infatti l’amicizia e la stima che stanno
alla base di questo gruppo a permettere la necessaria
sintonia, che ci auspichiamo essere il valore aggiunto durante la gara a Phoenix.
Durante le faticose giornate di training - che iniziano
alle 5 di mattino e proseguono sino alle 23 - si trova sempre
qualche momento per rilassarsi e scherzare. Mitico ormai il vocabolario in stile “deserto americano”,
con il termine “cactus” che si ripete in mille accezioni e
inevitabili doppi sensi! Perché anche le battute aiutano a
“fare squadra”, sdrammatizzando la fatica fisica e mentale.
L’obiettivo è chiaro e il tempo stringe. Silvio, Roberto e
Lucio stanno facendo veri e propri sacrifici per
focalizzarsi in questo impegno importantissimo.
Siamo molto felici del sostegno fattivo degli sponsor, che
sono interessati agli allenamenti e seguono con
partecipazione le varie fasi.
Un momento di forte coesione l’abbiamo vissuto venerdì 21
aprile, quando Silvio, Roberto e Lucio hanno sottoposto i
dolci al giudizio di Vittorio Santoro, Pierpaolo Magni
(grazie per la collaborazione!), Livia Chiriotti e dell’architetto Michele Cafarelli, che sta seguendo i lavori
dal punto di vista artistico. Critiche e commenti sono
necessari per studiare le giuste ricette, i corretti
bilanciamenti, le armonie cromatiche e di struttura, oltre
alle forme dei dolci stessi. Nel
pomeriggio, poi, ci ha raggiunto il dott. Sabino Spada,
direttore
commerciale div. gelateria e pasticceria di
Fabbri 1905, che ha preso parte ai lavori, mostrando vivo
interesse e portando i saluti e il calore di tutta l’azienda
bolognese.
Giovedì 27 e venerdì 28 si sono
ulteriormente affinate le ricette (decisivo
l’apporto del grande allenatore Leo!),
testando anche il composito dessert al
piatto e portando avanti la delicata fase
della progettazione e realizzazione di
stampi e prototipi.Anche i lavori artistici stanno
raggiungendo un loro sviluppo concreto, in un susseguirsi di
prove per trovare le giuste proporzioni, gli equilibrii e le
armoniose connessioni fra i vari elementi. Il tema imposto
dagli organizzatori per l’edizione 2006 del WPTC - ovvero,
lo “Ying e Yang” - ha richiesto approfonditi studi teorici
da parte della squadra, degli architetti e designer coinvolti e addirittura di un
filosofo ed orientalista, il prof. Salvatore Farina
(oltretutto prezioso giornalista e fotografo di “Pasticceria Internazionale”!). Analisi fondamentale per comprendere il tema in tutte le
sue sfaccettature. Da qui poi, si è dovuti passare alla parte pratica, per realizzare in
“chiave dolciaria” (zucchero e
cioccolato) gli argomenti scelti. Aspetto molto complesso è proprio quello di riuscire a plasmare
concretamente dei concetti, dopo aver scelto un filo conduttore all’interno del macro tema imposto. Perché ci vuole
coerenza per portare avanti un discorso armonioso sia a
livello estetico che degustativo.
Mentre il Mondiale di Phoenix si avvicina, cresce lo
spirito di équipe e si potenziano la tensione e l’ardore
degli allenamenti!
Giugno: manca poco alla trasferta di phoenix!
Maggio è stato un mese molto impegnativo per il Team Italy,
che ha dedicato tempo ed energie agli allenamenti in Cast,
focalizzandosi sempre di più sulla gara. A questo punto i
giochi sono fatti, nel senso che il tema artistico delle due
opere in cioccolato
e zucchero è stato scelto, permettendo di costruire nei
dettagli il messaggio, plasmando le due materie prime,
grazie anche all’ideazione di stampi disegnati ad hoc.
Ovviamente nulla può essere svelato prima del grande evento
di Phoenix. Il tema imposto dagli organizzatori è Yin e Yang:
da qui la squadra italiana ha sviluppato
la propria idea, dopo ricerche e approfondimenti filosofici
e storici. L’unica indiscrezione che può trapelare è che è
stato scelto un punto di vista occidentale dello Yin e dello Yang,
andando oltre il troppo noto Tao.I ragazzi stanno lavorando con una tale passione e
dedizione che un premio l’hanno già vinto: quello
poco ufficiale, ma molto prezioso del coraggio.
Coraggio inteso in termine professionale. Coraggio
di mettersi in gioco, di esporsi e di farsi
giudicare. Coraggio di non dire “Ok, sono il
migliore, sono arrivato e non devo più
dimostrare niente a nessuno”. Coraggio di confrontarsi ai
massimi livelli in una gara che ogni due anni mette in pista
tecniche e metodi di lavoro sempre più sofisticati.Coraggio
di investire tempo, energia e anche soldi in un obiettivo
così impegnativo e delicato. Coraggio di “abbandonare” i
propri laboratori per allenarsi, anima e corpo.
Un coraggio che permette all’Italia di andare a
testa alta a Phoenix e confrontarsi con il meglio
della pasticceria
mondiale. Un coraggio che permette a tutto il comparto
tricolore di presentarsi con serietà agli Stati Uniti e non
solo.
Ed è bello vedere questi validi professionisti
dedicare tempo e lavoro all’obiettivo del WPTC 2006.
È bello condividere con loro aspettative, dubbi e
problematiche, cercando sempre le migliori
soluzioni. Quante ore profuse nel definire le
ricette, degustare gli abbinamenti, criticare ed
elogiare i sapori, rivedere le forme, analizzare le
decorazioni, considerare gli
ingredienti... sempre con un occhio attento sul regolamento,
sempre con domande da porre agli organizzatori.
Perché questo concorso richiede non solo grande
impegno professionale da parte dei concorrenti, ma
anche un’imponente organizzazione tecnica e
burocratica, perché ci sono i contatti da mantenere
quotidianamente con gli organizzatori a New York, le
domande sul regolamento, le scadenze da onorare, le
questioni
di viaggio e di visto,
per non parlare della delicata situazione con i passaporti.
E poi le onerose spedizioni di tutti i materiali che devono
fare dogana e l’elaborazione precisa (secondo i dettami
molto vincolanti del regolamento) di tutte le ricette in
lingua inglese, abbinate a schemi e motivazioni.
Lavoro, tantissimo lavoro che va ad affiancarsi agli
allenamenti pratici.E costi, costi che lievitano di giorno in giorno, fino a
giungere a Phoenix, dove bisogna prendersi carico di ogni
minima spesa, dall’auto ai pasti, alle notti. Perché
l’organizzazione paga solo alloggio a concorrenti e giurati,
ma attorno ad ogni team c’è necessariamente una struttura di
supporto.
Accanto a Silvio, Roberto e Lucio (e Leo e Biagio) ci sono
infatti le due “riserve”-assistenti, i validissimi
Alessandro
Dalmasso e Gianluca Civita; e poi Vittorio Santoro ed Erica
Cigolini della CastAlimenti, sede degli allenamenti e
sponsor tecnico, ma anche Paola, sempre di Cast, e tutte le
persone che hanno dato una mano, come i designer e
architetti Michele Cafarelli, Marco Ruffino e Giuseppe
Sorrentino, l’esperto di filosofia Salvatore Farina e la
sottoscritta (Livia Chiriotti), fortunatamente affiancata
dalla redazione di “Pasticceria Internazionale” (grazie a
Chiara, Cristina, Milly e Monica!) e da Daniele, mago del
PC! E, ultima ma solo in senso grafico, Emilia Coccolo
Chiriotti, motore iniziale di tutto questo!! Un team grande,
reso ancora più grande dalla fattiva e preziosa presenza
degli sponsor.
Un concorso mondiale come il WPTC non è un gioco e si
costruisce giorno dopo giorno, con totale dedizione e con
un’organizzazione che non deve perdere un colpo.Di aneddoti ce
ne sono proprio tanti, visto il coinvolgimento. Dalle
telefonate chilometriche agli sms in abbondanza; dagli
incontri al vertice negli autogrill per far incastrare
veloci degustazioni fra i tanti impegni di tutti ai tanti
disguidi nati nelle traduzioni delle ricette e realizzazione
degli schemi. Dai km macinati per raggiungere Brescia alle
tante, ma proprio tante, risate di gusto per stemperare la
tensione. Dalla capacità tutta italiana di ironizzare su
tutto alle inevitabili tensioni durante le cotture o le
preparazioni dei dolci. Dalle continue domande poste agli
organizzatori alle mail notturne per aggiornare tutti sulle
specifiche del regolamento o sulla serrata agenda messa a
punto dalla Carymax per la settimana a Phoenix. E poi il
contatto costante con Biagio Settepani a New York e con Gary
Rulli, altro mitico pasticciere di San Francisco, e le mille
questioni per la spedizione della merce, che parte da Milano
e va
direttamente alla Host Kitchen, ovvero la cucina
dell’albergo Royal Palms (con a capo Perry Jermonti) che
ospiterà il Team Italy per gli ultimi allenamenti in
Phoenix.
Un’avventura certo indimenticabile, resa tale grazie al
significativo supporto degli sponsor, che più volte abbiamo
ringraziato anche attraverso le pagine di “Pasticceria
Internazionale” e dell’edizione inglese di prossima uscita
(e in distribuzione anche all’evento di Phoenix). Fabbri
1905, Rossi Dimension, Agrimontana, Carpigiani, Irinox,
Roboqbo e Silvio Bessone Puro Cioccolato (che sono
ovviamente affiancati da CastAlimenti - anche sede degli
allenamenti - e dalla nostra testata) hanno permesso al Team
Italy di concretizzare gli obiettivi e allenarsi con serietà
e serenità.
LA DELICATA FASE DELLA SPEDIZIONE
Anche la complessa fase della spedizione del tanto materiale
è stata superata, grazie all'operosità di Erica di
CastAlimenti, che ha affrontato tutte le richieste
burocratiche, specie per quanto riguarda le materie
prime...
Così attrezzature, utensili, piccoli macchinari e
ingredienti vari sono partiti con destinazione la host
kitchen di Phoenix.
Come al solito, anche i momenti impegnativi vengono
sdrammatizzati dal gruppo: in questo caso i tre concorrenti
- spalleggiati dal sempre collaborativo Vittorio - pensano
ad un modo "economico" per raggiungere Phoenix...
Scherzi a parte, gli allenamenti sono sempre più pressanti e
ormai i ragazzi lavorano in pianta stabile a Brescia.
L'impegno e la determinazione non mancano di certo, così
come la tensione, visto che i giorni volano e il 2 luglio
si parte per la grande avventura!
Cos'è il
WPTC? Fondato
nel 2002, il The Amoretti World Pastry Team Championship ha
luogo a Phoenix (Arizona) ogni due anni ed è l’evoluzione a
livello mondiale di un concorso nato su scala nazionale (il
National Pastry Team Championship), lanciato nel 1999 a
Beaver Creek (Colorado), che oggi si svolge ad anni alterni
con l’edizione internazionale.
La Carymax di New York City ne è l’ideatore e il promotore,
nella persona di Michael Schneider e del suo staff.
Sono 10 le squadre provenienti da tutto il mondo, composte
da tre elementi l’una. Per l’edizione 2006, i
concorrenti sono Italia, Stati Uniti, Francia, Giappone,
Russia, Messico, Polonia, Svizzera, Corea del Sud e
Singapore.
La manifestazione si svolge lungo una settimana all’interno
del JW Marriott Desert Ridge Spa & Resort di Phoenix. Si
inizia con il World Pastry Forum: cinque giorni di
formazione attiva con classi animate da docenti di fama
internazionale, su temi di vario genere. In contemporanea,
dimostrazioni e seminari.
Al termine di queste cinque giornate di formazione, ecco i
due giorni dedicati al WPTC (o, ad anni alterni, al NPTC). È
inoltre prevista un’esposizione in contemporanea - anch’essa
della durata di due giorni - durante la quale gli sponsor
hanno diritto ad uno stand per esporre la propria offerta.
La WPTC ha luogo su due giorni per un totale di 13 ore di
lavoro. Il tema di quest’anno è Yin e Yang.
Nel primo giorno, le squadre hanno cinque ore per
organizzare il proprio spazio, definire la mise en place
ed iniziare le preparazioni di base.
Nel secondo giorno, con inizio alle 6 di mattina, sono 8 le
ore a disposizione per proseguire e terminare i vari lavori
richiesti da regolamento.
Tale regolamento ufficiale richiede che nei due giorni le
squadre espletino in diretta il seguente programma: un
lavoro artistico in cioccolato; un lavoro artistico in
zucchero; un vassoio in pastigliaggio; tre identici
entremets; tre identici entremets gelato; 14 identici
dessert al piatto; un assortimento di mignon e un altro di
praline.
Montepremi finale
Primo
premio: 50.000 $
Secondo posto: 15.000 $
Terzo posto: 10.000 $
Quarto posto: 5.000 $
Dal quinto al dodicesimo: 2.500 $
Giuria
Presidente:
Jacques Torres
(cioccolatiere di origine
francese, titolare di un locale a New York, celebre fra i
colleghi e il pubblico generico). Ogni
squadra è rappresentata da due giudici che, suddivisi in più
giurie, si occupano della valutazione del giusto evolversi
del lavoro in diretta, della degustazione e delle opere
artistiche.