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Chicago School of
Mold Making
L'arte
di dare forma alla fantasia
Michael Joy spiega ed illustra "la via statunitense" nel realizzare stampi in
silicone
Non
si può che rimanere affascinati davanti alle sofisticate pièce realizzate per i
più importanti concorsi internazionali. Sculture di zucchero o di cioccolato che
sono vere e proprie opere d'arte: pezzi unici che rappresentano l'estro
artistico e l'abilità tecnica del professionista. Qualità che prevedono anche
(ma non solo, ricordiamocelo!) l'impiego di stampi in silicone. Uno degli
artefici di questi strumenti è lo statunitense Michael Joy, fondatore e
presidente della Chicago School of Mold Making, punto di incontro per coloro,
professionisti o semplici appassionati, che vogliono imparare non solo ad
utilizzare gli stampi ma, anche e soprattutto, a realizzarli.
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Negli ultimi anni si è assistito ad una rivoluzione in cucina: lo stampo in
silicone, infatti, non è più un misterioso strumento bensì un alleato che,
grazie alla sua versatilità e semplicità d'uso, riduce il lavoro quotidiano, con
un risparmio di tempo a favore dell'applicazione creativa. Chef e pasticcieri
utilizzano stampi in competizioni di alto livello come il Bocuse d'Or, la Coupe
du Monde de la Pâtisserie, il World Pastry Team Championship, il Meilleur
Ouvrier de France (MOF) e l'International Kochkunst Ausstwellung (Culinary
Olympics).
È lo stesso Michael Joy, anche autore del libro "Confectionery Art Casting -
Silicone Mold Making for Pastry Chefs", a raccontarsi in questa intervista. |
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Pezzo artistico eseguito dal Mof Stephane Treand |
Quando e
perché hai aperto la scuola?
Dopo
essermi laureato all'Istituto d'Arte di Chicago ho aperto un laboratorio di
scultura, ma, alla ricerca costante di soldi per pagare vitto e alloggio, mi
sono spinto al di là delle mie abilità e, senza un'istruzione formale, ho
provato a realizzare stampi, sviluppando la ricerca.
Col passare degli anni ho spaziato in molti campi, incluso il gesso ornamentale,
il restauro architettonico, il modellaggio, il sostegno per giocattoli, trofei e
ancora l'industria fotografica, la manifattura di stampi per bronzo, vetro,
resina e cemento, i calchi di porcellana e i prototipi di nuovi prodotti.
Siccome ogni progetto era differente dal precedente, ho iniziato a documentare i
passaggi di ogni tecnica e sono rimasto affascinato dalle sfide necessarie per
riprodurre i lavori d'arte e per sviluppare strumenti di produzione. Nel mentre
mi sono divertito trascorrendo tempo extra con i miei clienti e spiegando
i vari metodi utilizzati per completare i loro progetti. È stato molto appagante
vedere come la manifattura degli stampi permettesse di ottenere risultati mai
raggiunti prima.
Come hai
organizzato inizialmente
la scuola?
Durante il primo anno ho proposto corsi per ceramisti, scultori e chef. Il mio
intento era quello di sostenere tutte le tre aree. Tuttavia ho imparato
velocemente che lavorare con gli chef era un gran divertimento e mi piaceva
l'idea che tali semplici strumenti potessero creare un impatto visivo così
straordinario.
Dove hai
imparato per la prima volta ad utilizzare gli stampi?
Facendo stampi mentre studiavo ceramica alla scuola d'arte. Sebbene fare stampi
di gesso per calchi di ceramica sia molto diverso dal creare stampi di silicone
per calchi alimentari, questo mi ha dato una solida base tecnica.
Cosa
insegni esattamente agli studenti?
I
nostri laboratori includono lavorazioni con silicone alimentare e non,
appropriato trattamento dei materiali e disegno degli stampi, l'archiviazione
degli stampi grazie ad un maestro e la duplicazione degli stampi per la
produzione. Attualmente insegniamo questi concetti in lezioni pratiche di tre
giorni per un totale di 24 ore di esperienza.
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Organizzi
corsi e vendi stampi in tutto il mondo, vero?
Sì, abbiamo
portato i nostri corsi i molti luoghi. Sei anni fa, quando abbiamo
iniziato l'attività, pochi chef avevano ancora lavorato con gli stampi
in silicone, figurarsi l'interesse nel farselo da soli! Per prima cosa
abbiamo imparato che era necessario spostarci in altre
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Studenti intenti a realizzare stampi presso la
French Pastry School |
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località: era più
semplice che io andassi dagli chef che viceversa. Nel 2008 apriamo una nuova
sede e più ampia sede in Chicago, in più vendiamo gli stampi on line in tutto il
mondo. I clienti d'oltremare sono pochi ma molto ambiziosi e acquistano gli
stampi per competizioni o eventi speciali. Il volume di vendite internazionale è
contenuto perché molti cuochi fuori dagli Stati Uniti non ci conoscono.
Per aiutarci a bilanciare questo divario, abbiamo pubblicato un catalogo di 90
pagine con articoli dimostrativi, elenchi di prodotti e una galleria d'arte
culinaria piena di lavori di professionisti da tutto il mondo.
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Sei
anche l'autore del libro "Confectionery Art Casting" ("Calchi artistici per la
pasticceria"):
conoscere e usare gli stampi è un'arte fondamentale per il
settore?
Il
libro è stato un progetto di collaborazione nel quale sono stato fortunato di
poter lavorare con pasticcieri di leva mondiale come Sebastien
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Una lezione alla Notter School
of Pastry Art |
Cannone, Keegan
Gerhard, John Kraus, Ewald Notter e Jacquy Pfieffer. Allora, nel 2003, la
realizzazione degli stampi era un'attività portata avanti solo dai personaggi
più dotati. Oggi molti pasticcieri hanno capito che determinati accorgimenti
possono rendere il lavoro molto più semplice, pur continuando a dare grande
libertà creativa ai loro lavori.
Recentemente, abbiamo sponsorizzato una competizione
fra studenti ai quali era permesso di usare solo stampi. L'obiettivo era
mostrare con quanta creatività questi possono essere utilizzati. Punti extra
sono stati dati a coloro che hanno trovato nuovi modi per utilizzare gli stampi
e per manipolare i calchi. È stato un così grande successo che gli istruttori
della stessa scuola ci hanno chiesto di organizzare una gara simile per loro!
Come
sviluppate la conoscenza degli stampi e la loro realizzazione?
Senza
una formazione accademica ho dovuto sviluppare particolari tecniche in seguito a
tentativi ed errori. Ancora oggi sto imparando continuamente nuovi procedimenti
e tecniche.
Questa è la ragione per cui mi piace fare lavori su commissione: mi consentono
di risolvere nuovi problemi e sviluppare i procedimenti in maniera sempre
diversa.
Quali
sono, secondo te, gli zuccheri che funzionano meglio con gli stampi? E per
quanto riguarda il cioccolato?
Negli
Stati Uniti la maggior parte degli chef usa l'Isomalto per i lavori in zucchero.
Per quanto riguarda il cioccolato va bene ogni cosa: qualunque sia la scelta,
sarà adeguata allo stampo.
Quali
sono le tendenze in fatto di stampi?
Ci
sono alcune categorie da considerare per questa domanda.
Stampi da competizioni servono strumenti che aiutino a risparmiare tempo e che
offrano ai giudici idee nuove, mai viste prima. Ricordo quando abbiamo preparato
degli stampi speciali che stavano sulla punta di un trapano elettrico così che
il cioccolato potesse essere centrifugato dentro il particolare dello stampo. O
quando abbiamo inserito dei magneti nel silicone per permettere a più parti
dello stampo di essere sospese nella sezione interna di un grosso stampo a forma
di sfera.
Stampi da laboratorio negli Stati Uniti, gli alberghi possono essere molto
grandi, dalle 300 alle 3.000 stanze. Quando uno chef è chiamato a realizzare
così tante richieste speciali da parte dei clienti, accetta qualsiasi tipo di
aiuto. Lavorare con gli stampi consente, infatti, di preparare velocemente un
lavoro completo e artigianale.
Stampi da insegnamento gli stampi di silicone stanno diventando parte del
bagaglio professionale e quindi aumentano i corsi in tema.
Di cosa
ha bisogno un pasticciere per imparare ad affrontare un lavoro artistico?
Penso
che la maggior parte dei pasticcieri sia consapevole che usando pochi stampi già
pronti non si ottengono buoni risultati a lungo termine. Invece, l'ingrediente
chiave che attira l'attenzione sul lavoro sono la creatività personale e il
senso del design, abbinati a composizione, tecniche di costruzione ed uso
sensibile del colore.
Quali
sono gli aspetti salienti degli stampi da competizione?
I
campionati richiedono stampi personalizzati. Quando una squadra mostra qualcosa
di completamente nuovo, questa ottiene l'attenzione dei giudici. Abbiamo
imparato l'importanza di abbinare la qualità degli stampi con il livello di
abilità della squadra ed è questa la ragione per cui si usano stampi
professionali.
Naturalmente uno chef in competizione può creare il suo stampo, ma quelli che
l'hanno fatto mi hanno in seguito detto che avrebbero preferito usare il tempo
per focalizzarsi sugli aspetti culinari della loro pièce piuttosto che creare
uno stampo complicato e dall'aspetto professionale.
E quelli per uso
quotidiano?
Per
tutti i giorni produciamo più di 100 modelli: sfere, foglie, stampi artigianali.
Anche questi sono usati in molte competizioni: sono di alta qualità, facili da
utilizzare e più economici. Uno degli aspetti interessanti è scoprire che molti
"non professionisti" li acquistano; ad esempio abbiamo venduto stampi sferici ad
un'università che sta conducendo una ricerca sul cancro: ne avevano bisogno di
dimensioni specifiche per controllare la crescita dei tumori. Un altro cliente
ha comperato stampi sferici per proiettili di ghiaccio da sparare con una
pistola ad aria compressa; lavorava per un'agenzia spaziale e aveva bisogno di
sparare grandine artificiale per simulare le condizioni che i pannelli solari
devono affrontare una volta lanciati nello spazio.
Dalla cucina, alla medicina, allo spazio. E' gratificante scoprire i vari usi
che le persone trovano ai nostri stampi. Non vedo l'ora di scoprire quale sarà
il prossimo!
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