Dolce Mondo

 Personaggi

Nel nome del figlio

La storia di Lorenzo Zuccarello, giovane pasticciere torinese, che ha contagiato la famiglia con la sua passione per il dolce e il cioccolato. Un amore che ha modificato il destino professionale dei genitori, coinvolgendo anche la sorella. Con intervista e ricette.

La storia di Lorenzo Zuccarello è diversa dal solito, perché lui, da figlio, è riuscito a modificare il destino professionale dei genitori, invece di proseguire quello delineato da loro, arrivando anche a coinvolgere la sorella. Una famiglia quindi votata al dolce grazie alla passione del figlio oggi ventottenne che, dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero “Colombatto” di Torino, dopo varie stagioni in prestigiosi alberghi, dopo numerosi corsi di specializzazione e non prima di aver intuito che la carriera da chef gli sarebbe stata stretta, ha inaugurato un suo locale, sette anni fa, a Collegno, nella prima cintura torinese. Una pasticceria-cioccolateria facilmente definibile come bomboniera, visto che è piccola ma molto curata ed elegante…
È tutta la famiglia ad accoglierci nel punto vendita di Collegno, ed è con Luciano e Lorenzo che ci dedichiamo una chiacchierata.

Lorenzo, hai seguito numerosi corsi sia in Italia che all’estero. Quali sono i professionisti che più hanno segnato il tuo cammino?
Danilo Freguja, Luigi Biasetto e i francesi Frédéric Bourse e Pascal Brunstein.

Il cioccolato è la tua “materia” preferita: qual è la qualità che preferisci?
Il 70%, con una preferenza per le provenienze da Sud e Centro America, poco aciduli. Per me il cioccolato è come un buon vino ed è per questo che apprezzo i cuvée, cioè gli assemblaggi, e non i mono-origine, perché garantiscono un migliore equilibrio al palato.
Sono così coinvolto con il cioccolato che in primavera sono stato a Parigi presso il laboratorio Or Noir di Cacao Barry: ho selezionato il mio cacao, registrando per 5 anni il nome, Mexico Superior, e adesso ho a disposizione 500 kg di prodotto unico, che arriva in pistole e che impiego per una tavoletta speciale e alcune mousse dal gusto particolare.

L’articolo, a cura di Livia Chiriotti, è apparso su “Pasticceria Internazionale”, n. 204, pag. 80.


Leggi la ricetta CARACHU

Lorenzo Zuccarello
Collegno, To
www.zuccarello-finechocolate.com
 

 



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