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Due è
meglio di uno
L’ingresso nei Relais Desserts International, l’apertura
a Bruxelles, le idee di ampliamento. Tanti i progetti
portati avanti dalla famiglia Biasetto, sulla rotta
Bruxelles-Padova-Bruxelles e non solo
Luigi e Alessandro: due nomi ed un unico cognome che nel
nostro settore dice molto, Biasetto. Infatti, non c’è
solo Luigi dietro questo marchio che è un punto vendita
vivace e felice in Padova, ma anche un’azienda in
crescita diversificata. Alla base del progetto, dei suoi
valori e dei metodi per il 50% c’è Sandra, moglie di
Luigi. Importante poi è il ruolo di Mara Coltri che, fin
dall’inizio, quale responsabile negozio, è un punto di
riferimento, sia per i clienti che per i colleghi. E poi
c’è proprio Alessandro, socio attivo da 5 anni, che si
occupa di dirigere il laboratorio.
È decisamente un periodo bello per la famiglia Biasetto,
con i fratelli appena entrati nelle fila della
prestigiosa associazione mondiale dei Relais Desserts,
già coinvolti in una proficua partnership con il Caffè
Cavour, nel centro di Padova, e con progetti che si
estendono anche all’estero..
Chiacchierando su presente e futuro
Entriamo nel vostro negozio: come si compone il
personale?
In laboratorio abbiamo 24 persone, la cui età media è
22-23 anni; al banco, nove e tre in amministrazione,
oltre a noi tre soci. In tutto sono rappresentate 12
regioni italiane, 8 nazioni e 3 religioni!
Da
noi non esiste un sistema piramidale, piuttosto una
struttura oriz zontale, con molte persone specializzate,
comprese coloro che si occupano delle relazioni
pubbliche.
Come vi organizzate tu e Alessandro?
Io
amo la ricerca e mio fratello l’azione. Ci completiamo
anche sotto questo aspetto!
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Le
mignon in vendita sono 40: dai classici bignè
Chantilly all'Operà, tortine di mela o
albicocca, crème brulèe al cioccolato con frolla
senza tuorli e fleur de sel... |
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Panettone a lievito
naturale |
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E’ LUIGI BIASETTO IL PASTICCIERE DELL’ANNO
2006/2007
premio consegnato al Simposio dell'Ampi di Palermo
Nell’incantevole
cornice del Teatro Massimo di Palermo, il 7 novembre, in
occasione del tradizionale Simposio pubblico dell’Accademia
dei Maestri Pasticcieri, è stato assegnato a Luigi Biasetto
il Trofeo Pavoni quale “Pasticciere dell’anno 2006/2007”.
Il vincitore non ha bisogno di particolari presentazioni e
tra i numerosi riconoscimenti non si può dimenticare la
Coppa del Mondo di Pasticceria conquistata nel 1997 insieme
a Cristian Beduschi e Luca Mannori.
Il Trofeo Pavoni rappresenta oggi un premio prestigioso in
quanto viene assegnato dai membri dell’Accademia al
professionista che nell’arco dell’anno si E' particolarmente
distinto.
Quest'anno per il Simposio si è scelta la Sicilia, con i
suoi frutti: tema che gli Accademici hanno affrontato per il
consueto confronto interno. I pasticcieri, suddivisi in
squadre, si sono sfidati nella presentazione di un
allestimento originale, di un dessert al bicchiere al
mandarino e di un dolce da forno con pistacchio di Bronte. I
gruppi della Lombardia, capitanato da Iginio Massari, del
Veneto e della Sicilia - con i padroni di casa Palazzolo,
Capello, Pace ed Accardi - si sono equamente divisi i
principali riconoscimenti. Calorosa è stata la risposta del
pubblico che, tra gli applausi di tutti gli Accademici, si è
intrattenuto a lungo nelle sale del teatro per degustare le
creazioni.
Sempre in tema di premiazioni - nell’ambito della
presentazione della guida Bar d’Italia del Gambero Rosso
2007 - Luigi Biasetto si è aggiudicato il Premio Illy Bar
dell’Anno. Riconoscimento assegnato dalla giuria “per
l’attenzione alla qualità e profonda conoscenza dei prodotti
che fanno di Biasetto un chimico e uno scienziato della
materia”.
L'ampio e approfondito reportage dell'evento e del premio
verrà pubblicato sul numero di gennaio 2007 di "Pasticceria
Internazionale", a firma del prof. Salvatore Farina.
www.pasticceriabiasetto.it
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