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Anastasia Giannelli - casalinga
Salve maestro,
volevo chiederle se può darmi una ricetta per
realizzare una crema spalmabile al pistacchio
stile "nutella". L'ho mangiata in Sicilia ed era
buonissima, qua non si trova quindi con il suo
aiuto potrei realizzarla. Grazie mille e
arrivederci.
Ciao Anastasia,
mi spiace ma non ho la ricetta. Saluti
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Alfredo Godel - Pasticciere
Ciao carissimo maestro,
aspetto il tuo libro, sono curioso di leggerlo.
Hai per caso la ricetta delle pesche? Vorrei
farle con la ricetta originale. Io le ho sempre
fatte con la pasta briosce ma sò che non si
fanno cosi. Me lo potresti spiegare per favore?
E perché la loro caratteristica rossa? Grazie
mille come sempre per la tua disponibilità .
Ciao Alfredo, mi spiace ma non ho la ricetta
delle pesche!
Un caro saluto e buona lettura / studio quando
avrai fra le mani il mio libro!!
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Sergio Santino - Pasticciere
Salve maestro,
come va? Spero bene, volevo farle i complimenti
per il libro: me l'hanno appena consegnato ed è
fantastico. Volevo farle una domanda: come fa a
calcolare le percentuali su una ricetta? La
ringrazio tanto. Un saluto
Ciao Sergio,
innanzitutto ti ringrazio per i complimenti. Per
calcolare la % basta fare un semplice calcolo
matematico,
es:
250 g uova
250 g zucchero
500 g farina
1000 g totale
250 (peso uova) :1000 (peso totale)x 100= 25%
500 g : 1000x100= 50%
Buon lavoro!!!!
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Antonio Martinelli - insegnante
Ciao Leonardo,
Dopo tante prove con alcune ricette, prese anche
in rete, che non mi soddisfano, mi sono deciso a
disturbarti per chiederti un aiuto per
realizzare una torta da forno al cocco (con
cocco rapè). Sono sicuro che con una tua ricetta
non avrei problemi. Ti ringrazio in anticipo per
la tua disponibilità e confido in una tua
risposta. Saluti, Antonio.
Ciao Antonio,
ti scrivo qui la ricetta. E’ importante idratare
il cocco altrimenti il dolce si secca subito.
Saluti e buon lavoro
TORTA AL COCCO
g PANNA LIQUIDA 2
200 g COCCO RAPE RAFFINATO
400 g BURRO MORBIDO
200 g ZUCCHERO
60 g ZUCCHERO INVERTITO
N° 1 BACCA DI VANIGLIA
4 g SALE FINO
250 g TUORLI
350 g UOVA INTERE
300 g FARINA
50 g FECOLA DI PATATE
150 g ZUCCHERO A VELO
10 g LIEVITO CHIMICO
Mettere a bagno il cocco nella panna almeno una
notte prima. Montare in planetaria burro,
zucchero, miele, aromi e sale. Unire i tuorli e
le uova poco per volta, infine unire a mano
tutte le polveri presenti. Versare l’impasto in
stampi imburrati e cuocere a 180°C per 3O/35
minuti circa con valvola chiusa.
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Monica Del Moro - cuoca
Ciao Leo,
E’ possibile avere la ricetta degli struffoli?
Grazie
STRUFFOLI
5 UOVA INTERE
80 g ZUCCHERO SEMOLATO
80 g STRUTTO
50 g LIQUORE RHUM
500 g FARINA
2 g SALE FINO
400 g MIELE
CONFETTINI COLORATI
Amalgamare tutti gli ingredienti. Formare dei
salamini e tagliarli in piccoli pezzi.
Friggerli in olio a 175° C. Cuocere il miele a
130°C, unire gli struffoli, dare la forma
desiderata e decorare con i confettini colorati.
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Fabio Ciotti - Studente
Buongiorno maestro,
volevo chiederle se aveva la ricetta del dolce
varese, chiamato anche amor polenta. Grazie
Ciao Fabio,
eccolo di seguito. Buon lavoro!!
AMOR POLENTA
170 g TUORLI
320 g UOVA INTERE
420 g ZUCCHERO SEMOLATO
2 g SALE FINO
N° 1 BACCA DI VANIGLIA
N° 1 BUCCIA DI LIMONE GRATTUGIATA FINE
180 g NOCCIOLE IN POLVERE TOSTATE
60 g MANDORLE BIANCHE TOSTATE IN POLVERE
160 g FARINA BIANCA
145 g FARINA GIALLA FIORETTO
535 g BURRO FUSO
Montare i tuorli e le uova con lo zucchero, il
sale e gli aromi. Miscelare le nocciole con le
mandorle in polvere e le due farine e versare
sulla montata. Quindi aggiungere il burro fuso a
45°C. Mettere in stampi imburrati e cuocere a
170°C per 35 minuti circa con v.a.
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Betty Lopesci - Casalinga
Buongiorno maestro,
mi potrebbe dare una buona ricetta per le
tigelle-crescine? Grazie e un abbraccio
Mi spiace Betty ma non ho la ricetta. Saluti
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Claudio Magrin - Pasticciere
Salve,
ci siamo conosciuti ai corsi della ditta Finardi
di Mantova. Volevo sapere se hai una ricetta del
cioccolato plastico senza glucosio o, in
alternativa, con che cosa lo posso sostituire?
Cordiali saluti
Ciao Claudio
lo puoi sostituire con miele o sciroppo di
zucchero a 65°Brix. Saluti.
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Alejandro Quinones - Pasticciere
Ciao Leo,
scusa il disturbo, ma da qualche tempo sto
cercando di ottenere una crema al burro con un
gusto delicato, come quelle usate nel Regno
Unito o Stati Uniti per ricoprire i cupcakes.
Per il momento sto usando una ganache al
cioccolato bianco (nepal al 30%, chocovic e
naptop 80/20 debic), ma non sono soddisfatto al
100% del risultato finale. Un altro problema che
ho riscontrato è che quando ho usato una normale
crema al burro (partendo da una base gialla) non
mi da la possibilità di ottenere colori pastelli
e tenui come il rosa, il giallo o il viola. Ho
sentito di una "crema al burro" con la ricotta,
è possibile ? Oppure, una cosa che avevo pensato
era partire da un formaggio del tipo
Philadelphia: tu cosa ne pensi? Ti ringrazio !!
Ciao Alejandro,
considerando che non amo questo tipo di
prodotto,la soluzione migliore è utilizzare
della crema burro a freddo, realizzata con 50%
di velo e 50% burro. Montare assieme e
aromatizzare a piacere. Puoi anche fare 60% velo
e 40% burro. Ciao
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Andrea Mori - Impiegato
Salve maestro,
le volevo chiedere gentilmente 2 ricette: una
dacquoise alle mandorle e un finanziere, sempre
alle mandorle. Grazie mille
Ciao Andrea,
ti invio
la ricetta. Un caro saluto
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Antonio Di Maggio - Cuoco aspirante
pasticciere
Salve re dei pasticcieri,
la seguo da molto tempo e sono in procinto di
comperare il suo libro che ritengo sia la bibbia
per quelli come me. Gradirei un aiuto in merito
a marmellate, confetture, etc. Ho un’immensa
confusione e vorrei chiarezza. Potrebbe
suggerirmi qualche ricetta e come bilanciarla:
gliene sarei riconoscente. Approfitto per
augurarle buona fortuna per il libro. Grazie
infinite
Ciao Antonio,
ti ringrazio per i complimenti. Da quello che ho
capito, stai acquistando il mio libro: troverai
tutto sulle confetture, marmellate e altro
ancora. Le confetture sono semplici da
bilanciare, in quanto sono solo 2 ingredienti e
sei tu che decidi la quantità di frutta da
utilizzare.
Esempio,
confettura extra 50%
500 g frutta
500 g zucchero semolato
confettura extra 65%
650 g frutta
350 g zucchero semolato
e cosi via...... Un saluto e buon lavoro
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Tony Barvas - Impiegato
Ciao Leo,
ho notato che esistono numerose ricette base sia
su meringa italiana che su pate a bombe.
Ora mi chiedo quale usare per ottenere un giusto
bilanciamento su semifreddi e mousse.
Nel caso pate a bombe sto usando sempre circa un
66% di zucchero totale e rapporto di 1:4 acqua
tuorli. Potrebbe andare bene ?
Ciao Tony,
maggiore è la presenza di zucchero minore
aumento di volume (ovverrun), e più strutturata
sarà la schiuma d'uovo. Dipende da cosa vuoi
ottenere tu ma questa è la regola!!!
Un caro saluto
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Cristina Tiddia - Casalinga
Salve,
ho realizzato una torta di zucca seguendo questa
ricetta:
230 grammi di purè di zucca ben asciutto
6 uova grandi
200 grammi di zucchero (150 grammi da unire agli
albumi + 50 grammi da unire ai tuorli)
160 grammi di mandorle macinate
50 grammi di farina
la scorza di un limone e arancia grattugiata
90 grammi di scorza di arancia candita
mezza bustina di lievito
Il gusto è gradevole, però ciò che non mi
soddisfa è l’aspetto estetico, in quanto la
torta dopo la cottura si sgonfia. Inoltre,
nonostante abbia avuto una cottura alquanto
prolungata (forno statico 180C° per 40 minuti,
più 20 minuti a 160C°), il suo interno si
presentava umido e le zone più interne avevano
una consistenza compatta (per intenderci mi
ricordava la consistenza del marzapane). Vorrei
chiederle se, secondo lei, data la bassa
percentuale di farina, è normale che la torta
dopo la cottura abbia la tendenza a sgonfiarsi
oppure ci può essere stato qualche errore nella
cottura o nella metodica di preparazione
dell'impasto?
Grazie
Ciao Cristina,
tutti i dolci a base di zucca sono molti umidi e
non perfetti come presentazione. L'unica cosa
che puoi rivedere sulla tua ricetta è la
quantità di farina, la quale dona al prodotto
struttura: naturalmente maggiore sarà la
presenza di farina più il dolce risulterà
asciutto!!!! Saluti
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Monica Ribustini - Aiuto Pasticcera
Buongiorno Chef,
Vorrei chiederle quale ricetta di base posso
utilizzare per preparare dei biscotti allo
zenzero, inserendolo sia in forma cristallizzata
che in polvere, così da dare il massimo rilievo
al gusto tipico. La ringrazio molto per
l'attenzione e complimenti per il suo
meraviglioso libro. Non vedo l'ora di "appropiarmene"!!
Ciao Monica,
ti allego una
ricetta di base, la puoi speziare a tuo
piacimento.
Un caro saluto.
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Tony Barva - Impiegato
Ciao Leo,
vorrei chiederti se nella meringa svizzera si
può arrivare a rapporto albume zucchero di 1:1,
dato che ho sempre visto 1:2 o addirittura 1:3.
La cottura si può portare a 64°C ?
Che ne pensi di una base tiramisù light con
meringa svizzera 1:1 e mascarpone senza aggiunta
di panna e tuorli ? Grazie
Ciao Tony,
per quanto riguarda la quantità di zucchero
nella meringa svizzera è sempre il 66% perché
permette di ottenere solidità e struttura. Se la
realizzi 1/1 otterrai una massa spumosa poco
stabile,
ma la cottura rimane sempre uguale. Al limite
prova con 100 g albume a almeno 150/175g
zucchero. Un saluto e buon lavoro.
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Damiano Pagani- Pasticciere
Salve Maestro,
volevo complimentarmi con lei per il suo libro,
è un manuale con un'infinità di istruzioni per
qualsiasi prodotto da pasticceria. Complimenti
ancora, utilissima la parte con i problemi, il
perché di questi e come risolverli. La domanda
che volevo porle è: quando partirà il corso e in
che date terrà questo corso alla Castalimenti di
Brescia o comunque nelle vicinanze.
Grazie della sua disponibilità .
Ciao Damiano,
ti ringrazio per i complimenti, ci crediamo
molto in quello che abbiamo fatto!!!!
Ti inforno che presso la cast terrò due corsi
vedi link qui sotto.
http://www.castalimenti.it/pop_docentibig.asp/c_171/leonardo-di%20carlo/leonardo-di%20carlo.html
http://www.castalimenti.it/contenuti.asp/c_2379/corso/-la-pasticceria-moderna-di-leo.html
http://www.castalimenti.it/contenuti.asp/c_2433/corso/-dessert-da-ristorazione.html
Un caro saluto
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Giacomo De Cillis – Pasticciere
Ciao Leo,
ho acquistato il tuo libro in fiera: ho notato
che il procedimento della pasta di mandorla per
cassata e' errato. Potresti inviarmi l'errata
corrige? P.S. se dovessero essercene delle
altre, puoi inviarmele insieme grazie.
Ciao Giacomo,
scusa e nello stesso tempo grazie per
l'informazione. Non ti nascondo che l'abbiamo
letto più volte e in più persone per evitare
ciò!!! Spero che non ce siamo altre!!
Il procedimento è molto semplice: l'acqua e il
miele sono gli ingredienti che
donano la giusta consistenza. (vedi allegato)
Un saluto e grazie per la comprensione.
PASTA DI MANDORLE
PER CASSATA q.tà % peso
mandorle pelate di Avola 600 g 21,43 857 g
pistacchi pelati di Bronte 400 g 14,29 571 g
zucchero semolato 1500 g 53,57 2143 g
miele d'arancio 200 g 7,14 286 g
acqua 100 g 3,57 143 g
totale 2800 g 100 4000 g
procedimento:
Raffinare le mandorle i pistacchi e lo zucchero
in raffinatrice, impastare con il miele e
l’acqua.
Conservare in un contenitore ermetico.
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Martino Bertuzzo - Pasticcere
Ciao Leonardo,
volevo sapere come poter fare una pasta frolla
che dopo la cottura rimanga morbida e friabile e
non secca e croccante. Ho provato anche la tua
ricetta con zucchero a velo ma dopo la cottura
mi rimane secca e dura. Grazie
La mia ricetta e questa:
3 kg homan cake
3 kg zucchero velo o semolato
50gr sale
40 gr ammonio
6 kg farina 00
aroma limone
Ciao Martino,
innanzitutto non esiste una frolla che rimanga
morbida!!!!
La frolla deve essere friabile e, in base agli
ingredienti che si utilizzano, più o meno
resistente, e, naturalmente, incide anche il
modo come viene impastata. Spesso le frolle che
si trovano in commercio sotto forma di crostate
con marmellata, rimangono morbide grazie
all’umidità conservata nella confezione.
Ricordati che maggiore è la quantità di materia
grassa più è friabile la frolla, minoreè la
materia grassa, più sarà resistente. Un saluto
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Giuseppa Giannelli - casalinga
Salve carissimo maestro,
le faccio i complimenti per questo sito. Vorrei
sapere se può darmi una ricetta di un tiramisù
fatto senza panna montata, il classico fatto con
tuorli e albume montati grazie.
Ciao Giuseppa,
mi spiace ma non l'ho mai realizzato senza
panna: prova con il 60% di mascarpone e 40 %
pate a bombe (tuorli con zucchero cotti a 85°C e
montati). Ciao
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Anastasia Anselmi - Studente
Salve maestro,
volevo, se possibile, la ricetta di una crema al
mascarpone come quella che si mangia nei
ristoranti. Grazie e arrivederci.
Ciao Anastasia,
mi spiace ma non so che tipo di crema sia,
sicuramente è a livello casalingo, il cosiddetto
tiramisù della nonna. Saluti
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Alessio Paoloni – Impiegato
Salve maestro,
complimenti per il libro, davvero un'opera
unica. Volevo chiederle consigli sulla
conservazione dei macaron. Vorrei sapere come
calcolare la conservazione in frigo a +4°C e in
abbattitore a –18°C? Poi volevo chiederle
qualche ricetta di farcitura che si conservi.
Insomma la mia necessità e richiesta è come
calcolare e allungare la conservazione. Grazie
mille in anticipo
Ciao Alessio,
grazie mille per i complimenti!!!
Ti scrivo qui la conservazione dei macaron
- una volta farciti, si possono congelare a
-18°C
- prima di metterli in vendita farli scongelare
lentamente una notte in
frigo a +4°C con HR 80%
- conservazione ottimale +6/8°C HR 80% per 2-3
giorni (oltre diventano
secchi e non più fondenti e molto dipende dalla
vetrina espositiva),
- confezionarli in scatoline e vendere ancora
per qualche giorno (qui il
prodotto sarà già leggermente secco).
per rimanere più a lungo morbido :
- ripieno ricco di umidità, evitare la crema al
burro
- temperatura ottimale e umidità relativa non
inferiore del 80%
- cottura perfetta del macaron
- tipo di base utilizzata, meringa francese o
italiana (l'italiana rimane
più morbida e fondente).
Spero di essere stato chiaro.
Visto che la conservazione è fatta con il freddo
non vedo la necessità di utilizzare farciture
asciutte!!!! Un saluto
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Andrea Giazzon - pasticciere
Buongiorno,
le chiedo cortesemente, non avendola trovata
nella sua rubrica, una ricetta per la crema
catalana. Grazie per la sua gentilezza
Ciao Andrea,
ecco qui
la ricetta e mi raccomando la cottura!!
Saluti
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Mario Galbiati - pasticciere
Gentile maestro,
cosa fa di un pasticcere un "Maestro
Pasticciere"? Bisogna avere attestati
particolari, superare determinate prove oppure è
una qualifica generica che viene data per fatti
oggettivi: lei è molto bravo quindi diventa
"maestro"? Per i gelatieri esistono regole
diverse? Sono in attesa del suo libro sono
sicuro che mi darà molti spunti complimenti e
grazie
Ciao Mario,
purtroppo in Italia la qualifica sul nostro
settore non esiste, ovvero a livello privato
(scuole etc...) puoi ricevere il diploma di
maestro, ma la qualifica riconosciuta dallo
stato per ora non c’è!!!
saluti
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Nadia Monaco - Casalinga
Salve chef,
ancora complimenti per la sua rubrica e mille
grazie per la sua disponibilità . Vorrei
chiederle una ricetta per ottenere una buona
bavarese alla ricotta senza l'utilizzo di uova
essendo mia figlia intollerante alle stesse.
Ciao Nadia,
l'unica cosa è farla solo con la panna,
prova con un
500 di panna semi montata
500 g ricotta setacciata
10 g gelatina animale.
Un caro saluto
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Valentina Colamonici - Impiegata
Ciao Leonardo,
dopo aver fatto un corso di pasticceria con te
anni fa, consulto sempre il tuo sito, ma non ti
ho mai fatto una domanda. Ora ne ho addirittura
due:
- 1 Come si può fare la pasta di zucchero in
casa?
- 2 Non sono ancora riuscita a trovare una buona
ricetta per il "Mont Blanc", tu ne hai una?
Ancora complimenti per tutte le tue creazioni.
Ciao Valentina,
sul sito dell’esperto on line trovi tutte le
ricette già pubblicate: Massa Ticino e Mont
Blanc
Grazie
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Alfredo Godel - Pasticciere
Maestro caro,
non vorrei scocciarti ma purtroppo la ricetta
del mou al caramello che mi hai dato non posso
metterla in pratica perchè manca il quantitativo
di panna liquida nella panna al mou . Per
favore, me la invii completa? Grazie mille per
la tua disponibilità .Tuo sfegatato fan Alfredo.
Ciao Alfredo,
ti ri-allego la ricetta
saluti
MOU
500 g ZUCCHERO ( 176°C )
500 g PANNA BOLLENTE
Procedimento: caramellare a secco lo zucchero,
stemperare con la panna
bollente, filtrare e far freddare.
PANNA AL MOU
g PANNA LIQUIDA
700 g MOU
16 g GELATINA
450 g PANNA MONTATA
N° 1 BACCA DI VANIGLIA
Procedimento: mettere la gelatina a bagno in
acqua fredda, nel frattempo far riscaldare la
panna liquida con la vaniglia, aggiungere la
gelatina e poi il mou. Far freddare e aggiungere
la panna montata. Colare in uno stampo di
silicone ad uno spessore di 1 cm circa porre in
abbattitore.
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Mary Messina - Impiegata
Ciao Leonardo,
volevo chiederti una cosa in merito al pan di
Spagna. Dati i miei tempi vorrei congelarlo per
poi scongelarlo a temperatura ambiente e
provvedere solo alla farcitura. Secondo te ciò
può causare danni al pan di Spagna o comunque
fargli perdere sofficità e morbidezza? So che
Voi pasticcieri utilizzate molto le tecniche di
congelamento con abbattitori di temperatura, ma
a tuo parere il freezer di casa può alterare il
prodotto? Volevo anche chiederti una cosa in
merito alla panna montata: non riesco a trovare
coloranti in polvere quindi vorrei sapere se
usando un colorante liquido e aggiungendone
qualche goccia alla panna mentre monta questa,
con lo stoccaggio in frigo, potrebbe risentirne
e rilasciare liquidi. So che molti usano
stabilizzanti come il pannafix, ma io non ho mai
utilizzato tali prodotti e vorrei mantenere il
prodotto naturale. Posso usare tranquillamente
il colorante alimentare e decorare la torta la
mattina per la sera?
Grazie mille per i tuoi consigli preziosi. Un
saluto e buon lavoro.
Ciao Mary,
una volta cotto e raffreddato lo puoi congelare
e utilizzare quando hai la necessità!
L’importante è che sia ben coperto!.
Per colorare la panna bastano poche gocce di
colorante liquido.
Un saluto
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Mary Messina - impiegata
Ciao Leonardo,
volevo chiederti una cosa in merito alla ricetta
del tuo pan di Spagna. Innanzitutto, se il mio
forno potesse cuocerne uno per volta, dato che
dovrei creare due torte da unire, posso lasciare
il secondo impasto già pronto da infornare
dentro la teglia o con l'attesa potrebbe
smontarsi e perdere l'aria che si è creata con
la montatura delle uova? Inoltre, volevo
chiederti se i tuorli che inserisci in un
dosaggio a parte (oltre alle uova intere), posso
inserirle insieme alle uova e scaldarle a 45°C o
devo comunque inserirle una volta che le uova
stanno montando?
L'impasto è pronto ad accogliere la farina
quando scrive o comunque quando è triplicato di
volume giusto? E' la prima volta che utilizzo la
tua ricetta che, secondo me, verrà più soffice
per la presenza di più tuorli, anche se il
procedimento è fondamentale. A me è sempre
venuto bene ma non sono mai riuscita a fare tre
strati di torta e l'effetto era sempre troppo
spugnoso.
Mi auguro di ottenere un buon risultato con la
tua ricetta collaudatissima.
Grazie per i tuoi consigli! Ti ammiro
moltissimo.
Ciao Mary,
Tutte le masse montate appena messe nello stampo
devono andare in forno, altrimenti si smontano e
perdono volume. I tuorli sarebbe meglio
aggiungerli in seguito per avere un'altra massa
leggermente più montata. Mentre per la farina va
bene!
Comunque e più semplice vederlo dal vivo che
spiegarlo via web! Saluti
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Andrea Masarin - Cuoco
Gentile Leonardo,
vorrei fare una crema al cioccolato fondente
calda, da servire sopra al gelato (anche da
conservare in frigorifero), però non saprei come
fare. Se gentilmente avessi una ricetta da
consigliarmi. Grazie
Ciao Andrea,
prova a fare una ganache molto morbida che
scaldi al momento al microonde e servi sul
gelato.
1 lt panna liquida
1200 g copertura fondente 55%
Bollire la panna, unire la copertura tritata ed
emulsionare il tutto. Conservare in frigo, al
momento scaldare e servire.
Questa è una base; da qui puoi variare la
copertura fino a scegliere la consistenza
desiderata.
Un saluto
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Emanuele De Cristofaro - Pasticciere
Ciao Leo,
complimenti per la tua bravura e per la tua
professionalità: mi servirebbe una crema al
caffè fatta con caffè solubile. Grazie
Ciao Emanuele,
realizzare una crema al caffè è semplice: basta
aggiungere nel liquido caldo (latte/panna) della
crema pasticcera dall'1 al 1,5% di caffè
solubile e procedere alla normale cottura.
Un saluto
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Giuseppe Arena - Gelatiere
Salve,
vorrei personalizzare sull’acetato il logo della
mia attività. Visto che non ho avuto il tempo
per chiederlo di persona nell’ultima
dimostrazione da lei fatta a Messina, mi può
essere d’aiuto?
Grazie
Ciao,
per realizzare il logo, ti consiglio di
rivolgerti alla Pavoni Italia. Un saluto.
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Diana Ferrari - Casalinga
Buongiorno,
mi sono appassionata ai lievitati con lievito
naturale e in particolare ai panettoni. Ne ho
fatti tanti con buoni risultati sia a casa sia
in mensa nella scuola di mio figlio. Ora mi
hanno regalato uno stampo da 5 kg che vorrei
provare. Il panettone da 850 nel forno della
scuola lo cuocio a 160 gradi per 31 minuti e
viene perfetto. Ho diminuito il tempo di cottura
progressivamente e penso di aver trovato il
tempo giusto. Mi rimane ancora il dubbio che
forse potrei diminuire la temperatura e
allungare il tempo ma già così penso che possa
andar bene. Avrei bisogno di sapere come
procedere per la cottura di un panettone
classico di 5 kg: temperatura e tempo di
cottura.
Inoltre vorrei sapere come si incide il
panettone da 5 kg (si tagliano le orecchie?) e
mi chiedo anche se si può raffreddare capovolto
o se c'e' il rischio che si rompa per il troppo
peso...
Vi ringrazio e auguro buon lavoro e buone feste.
Ciao Diana,
va sempre tagliato prima di andare in forno a
180°C (130°C in forno da pasticceria ventilato)
e, una volta cotto, si gira, logicamente mettere
nel pirottino, un disco di cartone rigido.
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Sergio Santino - Pasticciere
Salve maestro,
complimenti per la rubrica e per la sua
professionalità. Volevo sapere quando uscirà il
suo nuovo libro. Grazie e tanti saluti.
Ciao Sergio,
ti ringrazio molto per i complimenti!! Dal Sigep
di Rimini (21/25 gennaio 2012) il libro sarà
disponibile e di seguito sul web di Pasticceria
Internazionale. Un caro saluto
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Mariano Dileo - Pasticciere
Salve chef,
innanzitutto complimenti per il suo sito e per i
prestigiosi traguardi da Lei raggiunti.
Le vorrei chiedere semplicemente una sorta di
tabella tecnica per miscelare la massa al burro
di cacao al fine di ottenere (in base alle
quantità utilizzate) percentuali diverse di
cioccolato fondente.
Le chiedo questo in quanto tempo fa mi sono
imbattuto in una tabella che mi spiegava come
agire, ma che purtroppo non riesco più a
reperire. Nel frattempo mi sono procurato
quantità interessanti di massa e burro di cacao
che vorrei utilizzare entro la data di scadenza.
Nel caso, saprebbe almeno indicarmi dove potrei
trovarla? La ringrazio sentitamente, Mariano.
Ciao Mariano,
grazie mille per i complimenti. Cercherò di
spiegarlo, anche se difficile via web.
La massa di cacao che è la partenza per tutte le
coperture è composta mediamente da 46% di
sostanza secca (cacao), 54% materia grassa
(burro di cacao) e da qui aggiungendo dello
zucchero le quantità variano. Ecco perché spesso
viene aggiunto alle coperture del burro di
cacao, altrimenti sarebbero troppo magre.
L'allegato è indicativo in quanto ogni azienda
ha la sua proporzione e poi viene aggiunto ca.
l'1% tra lecitina e aromi. Saluti.
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Francesco Buttafoco - aiuto pasticciere
Salve chef,
e grazie per la disponibilità che ci offre. Le
volevo fare una domanda: perché nella sua
ricetta del croccante c'è la presenza del burro
di cacao? Qual è il suo scopo?
Colgo l'occasione per augurarle un felice anno
nuovo.
Ciao Francesco,
ti ringrazio per gli auguri e i complimenti.
Il burro di cacao o burro anidro serve per
evitare che il prodotto in fase di degustazione
attacchi ai denti ed, inoltre, impermeabilizza
leggermente lo zucchero cotto, così da evitare
un prodotto appiccicoso. Un saluto
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Alfredo Godel - Pasticciere
Carissimo maestro,
ti ringrazio per la ricetta dell’inserimento al
mou. C’è solo un piccolo problema: non c’è
scritta la quantità di panna liquida. Me la puoi
correggere? Grazie mille per la tua
disponibilità.
ciao Alfredo,
ti ri-allego la ricetta. Saluti
MOU
500 g ZUCCHERO ( 176°C )
500 g PANNA BOLLENTE
Caramellare a secco lo zucchero, stemperare con
la panna bollente, filtrare e far freddare.
PANNA AL MOU
g PANNA LIQUIDA
700 g MOU
16 g GELATINA
450 g PANNA MONTATA
N° 1 BACCA DI VANIGLIA
Mettere la gelatina a bagno in acqua fredda, nel
frattempo far riscaldare la panna liquida con la
vaniglia, aggiungere la gelatina e poi il mou.
Far freddare e aggiungere la panna montata.
Colare in uno stampo di silicone ad uno spessore
di 1 cm circa porre in abbattitore.
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Ruggiero Derosa - Pasticciere
Salve Maestro!
Vorrei chiederle come ottenere una buona pasta
di pistacchio e se può consigliarmi una crema
pasticcera al pistacchio per farcire delle
torte. La ringrazio in anticipo. A quando il suo
libro???
Ciao Ruggiero,
per ottenere una buona pasta pistacchio, devi
partire naturalmente da un'ottima materia prima.
Per realizzarla occorre un cutter professionale
con 3000 g mp.
Ti allego la
ricetta di un'ottima cremosa al pistacchio.
Per il libro, al Sigep di Rimini: meno di tre
settimane!!!! Saluti e auguri di buon anno!!!!
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Abdellatif Essolh - Cuoco pasticciere
Caro maestro,
sono un cuoco pasticciere di Torino. Mi
piacerebbe avere la ricetta del ripieno alla
frutta, sia a base del cioccolato sia senza per
i macaron. Grazie mille
Ciao Abdellatif,
ti allego la
ricetta per farcire i macaron.
Un saluto
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Prudenza Cimetti - Cuoca
Salve,
vorrei chiedere un consiglio: perché quando
faccio i biscotti “ferri di cavallo” non si
gonfiano ma si appiattiscono? In cosa sbaglio?
Metto 500 di farina, 200 di zucchero a velo, 400
di burro e aromi naturali. Lavoro il burro
freddo con lo zucchero poi inserisco la farina e
faccio riposare tutta la notte in frigo. In
seguito faccio le forme, li rimetto in frigo per
un pò e poi in forno a 170°C con valvola aperta
per 15 minuti
Ciao Prudenza,
la ricetta è molto ricca di grasso, il quale in
cottura provoca il collasso della pasta.
Prova a diminuire fino a 250g. Un saluto.
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Mauro Poli - Gelatiere
Gentile maestro,
devo fare un semifreddo al Rum e sapendo che
l'alcool mi abbassa il punto di congelamento, mi
chiedevo se inserirlo durante la preparazione
della crema pasticcera (all'inizio) in modo che
evapori oppure ridurre la quantita' di zuccheri.
Grazie e complimenti vivissimi.
Ciao Mauro,
va bene l'abbassamento delle temperatura, ma non
puoi esagerare in quanto se lo aggiungi alla
fine delle preparazione, fa coagulare la panna.
Puoi realizzare una pate a bombe cotta a 85°C
con 40%zucchero, 30% liquore a 40°Vol e 30%
tuorli. Un saluto
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Tony Barva - Impiegato
Carissimo,
sto studiando a fondo il bilanciamento delle
frolle ma c'è tanta confusione in giro.
Volevo chiederLe se può pubblicare una tabella
di bilanciamento a seconda dell'utilizzo di
albumi tuorli o uova in relazione al burro e
allo zucchero (velo o semolato). Vorrei
chiederLe anche se un corretto bilanciamento è
sempre necessario per la riuscita della ricetta
oppure è solo utile ad una migliore lavorabilità
della frolla ? Chiedo perché il 90% delle
ricette che si leggono non rispettano le regole
del bilanciamento. Grazie.
Ciao Tony,
a breve ci sarà l'uscita del mio libro, dove
troverai più che il bilanciamento le regole
fondamentali. Purtroppo la confusione c’è perché
spesso si scrivono le ricette senza testarle.
Un saluto
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Damiano Pagani - Pasticciere
Salve Maestro,
ho una domanda da farle: partendo dalla ricetta
del suo tortino al cioccolato con cuore molle ho
provato a fare una farcia per brioches, però
modificandola. Ho tolto la farina, aggiunto
circa il 5% di burro sul totale e sostituito il
4-5% di cioccolato con massa di cacao; dopo la
cottura a 180°C per circa 18-20 minuti la farcia
aveva una consistenza leggermente simile ad una
frittatina, ma comunque buona e con un buon
sapore di cioccolato.
Ora la domanda è: se aggiungo del destrosio o
del glucosio possono questi, in cottura,
mantenere la farcia più "cremosa"? O quale altro
ingrediente e in quali percentuali può dare più
"cremosità " a questa farcia dopo la cottura? La
ringrazio anticipatamente della sua
disponibilità e pazienza e le faccio i
complimenti per il grande lavoro che svolge.
Ciao Damiano,
tutte le ganache da cotture non sono semplici da
realizzare o meglio sono sempre dei compromessi.
Spesso preferisco utilizzare i bastoncini di
cioccolato fondente puro da cottura.
Saluti
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Giulia Pastore - Pasticciere
Ciao Leo,
ho un problema con il rivestimento di praline da
taglio. Ho una temperatrice impostata 49 vasca
31.4 raffreddamento il cioccolato e' satilia 60%
burro di cacao. Non capisco perché con questo
temperaggio si creano delle striature sulla
pralina, una volta raffreddato. C’è una
efflorescenza di burro, delle striscioline: come
posso ovviare al problema? Grazie
Ciao Giulia,
i problemi possono essere svariati:
la copertura che utilizzi è al 60% di sostanze
che provengono dalla fava di cacao e
non ha il 60% di burro di cacao: è impossibile.
Prima di tutto il termometro della temperatrice
è reale? Provalo con un altra sonda.
Temperatura dell'ambiente 17/max20°C.
Umidità ambiente 60/70%.
Il tempo nel quale la copertura è in
temperatrice, così facendo si ispessisce con
eccessiva cristallizzazione.
Fare il test prima di glassare le praline?
Temperatura delle praline da glassare….. Insomma
di motivi ce ne sono molteplici!!
Comunque spesso questo tipo di problema è legato
all'ambiente (temperatura/umidità)
Un consiglio: la temperatura di lavoro devi
trovarla tu,a volte quello che l'azienda
consiglia non è detto che funzioni, basta un
decimo di grado è il gioco è fatto. Saluti
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Gaia Rinaldi - inoccupato
Salve sono Gaia,
vorrei porre una domanda tecnica: ho deciso di
fare le mele caramellate: una è venuta
particolarmente bella e avevo deciso di
conservarla come soprammobile. Poi mi è sorto un
dubbio: il caramello se, e dopo quanto tempo, si
scurisce? Ringrazio anticipatamente
Ciao Gaia,
il problema dello zucchero è che soffrirà
l'umidità in quanto la mela contiene acqua.
Saluti
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Giacomo Rabbito - Pasticciere
Ciao Leonardo.
Ti scrivo per chiederti se potevi inviarmi una
buona ricetta di un lievitato che si chiama la
pinza triestina. Inoltre, volevo chiederti la
ricetta del croissant sfogliato con lievito
misto: birra e naturale con presenza di zucchero
invertito (puoi spiegarmi a cosa serve
l'invertito in un impasto?).
Sicuramente ti ho posto troppe richieste! Colgo
l'occasione per farti gli auguri di buon Natale,
e di un felice anno nuovo. Ancora grazie
Ciao Giacomo,
mi spiace ma la ricetta della pinza triestina
non ce l'ho!!
Per quanto riguarda la brioche sfogliata più che
la ricetta, serve capire cosa vuoi tu. Nella
sezione esperto on line "lievitati", troverai
tante mie ricette di sfogliate!
Se vuoi utilizzare lievito madre, dimezza la
quantità di lievito di birra (10g), quindi togli
300g di farina e aggiungi 400 g di lievito
naturale pronto (2 rinfreschi), in questo caso
senza pre-impasto iniziale. Con questo
procedimento i tempi di lievitazione si
allungano di circa il 30%.
Poi in base a quello che vuoi ottenere, puoi
realizzarla in mille modi: sfogliata, croccante,
molto chiusa e soffice, friabile…
Comunque lo zucchero invertito, max 2%, serve
per trattenere l'umidità e farla restare più
morbida: l'unico handicap è che in cottura
colora molto, ecco il perché max 2% sul totale.
Saluti
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Vittorio Gatti - imprenditore
Salve maestro,
intanto complimenti per la sua rubrica, è molto
professionale. Volevo farle una domanda
riguardante le mousse in generale: potrebbe
darmi unÂ’idea di come bilanciare le quantità di
zucchero (base semifreddo o meringa) gusto, e
panna montata e gelatina.
La ringrazio per la sua disponibilità e
arrivederci.
Ciao Vittorio,
Ti scrivo le percentuali per realizzare una
mousse alla nocciola:
30% base semifreddo o
meringa
19% pasta nocciola
50% panna semimontata
1% gelatina animale
saluti
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Santina Berselli - Fornaia
Gentile maestro,
mi può dare la ricetta del panforte di Siena?
Vorrei farlo per Natale. Sicura della riuscita
la ringrazio eternamente.
PANFORTE
500 g Zucchero
500 g Miele
100 gAcqua
330 g Farina
50 g cacao
30 g Spezie per panforte
3 g Sale
1000 g Mandorle sgusciate
500 g Nocciole tostate.
2000 g Frutta candita a cubetti
Cuocere i primi 3 ingredienti a 121°C, versare
in planetaria sul resto degli ingredienti.
Appena risulta impastato mettere su una teglia
foderata di ostia a forma tonda in uno stampo a
2,5 cm di spessore.
Cuocere a tra 180°C e 210°c per 20/25 minuti .
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Daniele Marchitiello - Gelatiere
pasticciere
Salve maestro,
non vedo l'ora di acquistare il nuovo libro.
Vorrei sapere se è possibile uno schema di
temperatura degli amidi: quando iniziano a
trattenere liquidi? Inoltre, mi puoi dare un
aiuto a produrre una ricetta di crema al burro
tipo bianca senza tuorli? Grazie della risposta
e non mi rimane che dire: ci si vede al Sigep.
Ciao Daniele sul libro troverai una larga
spiegazione degli amidi
Una crema al burro bianca puoi realizzarla con
meringa italiana
CREMA AL BURRO CON
MERINGA q.tà
acqua 150 g
zucchero semolato 400 g
albumi 200 g
zucchero semolato 100 g
burro morbido cremoso 10/12°C 500 g
bacca di vaniglia 3 g
Cuocere a 121°C lo zucchero con l'acqua, versare
a filo sugli albumi montati con lo zucchero,
montare fino a raffreddamento. Unire poco alla
volta il burro. Lasciare montare e conservare in
frigo a +4°C, dentro ad un contenitore ermetico.
Saluti
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Tony Barva - impiegato
Carissimo,
scrivo per chiederti delle nozioni sul
bilanciamento della frolla.
Generalmente sommo massa, farina, burro,
zucchero e divido x 10 per ricavare la parte
liquida se uso uova intere. Il discorso cambia
se uso solo tuorli o solo albumi. Le chiedo se
l'utilizzo di zucchero semolato, oppure a velo,
cambia il calcolo del bilanciamento e come
bilanciare se dovessi usare olio di oliva al
posto del burro. Grazie.
Ciao Tony,
la base è quella che hai scritto tu ma cambiando
il tipo di liquido (tuorlo, albume uovo)
cambia la quantità: in questo caso l'albume che
contiene maggiore acqua sarà in q.tà leggermente
minori e così via per l'uovo intero e infine i
tuorli.
Se si utilizza zucchero semolato la quantità dei
liquidi può subire una modifica, ca. il 10% in
più.
Spero di essere stato d'aiuto.
saluti
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Mariapatrizia Sodano - Impiegata
Caro maestro,
Un consiglio: mi piacerebbe assemblare una torta
moderna per il compleanno del mio figliolo.
Vorrei fare una base di bisquit al cioccolato,
al centro, un cremoso che mantenga la
consistenza e glassato. Mi può gentilmente
indicare le ricette in data base adatte a questa
torta? Ultimissima domanda: ho comprato della
granella di fave di cacao, come le posso usare?
Grazie mille aspetto sue notizie prima dell’8
dicembre
Ciao Mariapatrizia,
in allegato
il dolce completo. Un caro saluto
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Diletta Bonello - Cuoca dilettante
Buongiorno,
Avendo a disposizione solo del glucosio in
polvere, qual è il rapporto di diluizione in
acqua per ottenere la concentrazione del
densissimo sciroppo di glucosio che si acquista
per preparare (ad esempio) la pasta di zucchero?
Non sono riuscita a trovare indicazioni in rete.
Grazie mille
Salve Diletta,
Un consiglio spassionato: acquista lo sciroppo
di glucosio già pronto!! Saluti
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Valerio Rossi - studente
Ciao Leo,
vorrei realizzare la torta foresta nera, mi
potresti spiegare la tecnica e gli ingredienti
per le sfoglie di cioccolato che ricoprono la
torta? Ti ringrazio anticipatamente per la
cordiale attenzione.
Ciao Valerio,
le tecniche sono varie e cambiano in base a cosa
vuoi ottenere. Una delle più semplici da
spiegare via mail è la seguente: teglia
congelata, copertura fusa o temperata, stendere
rapidamente su teglia in modo sottile, quindi
rapidamente staccare dalla teglia e decorare il
dolce.
Non so se è chiaro ma non è facile spiegarla
senza vedere dal vivo. Saluti
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Dario Randazzo - pasticciere
Salve maestro,
su 1kg di crema inglese finita, quanta panna
devo mettere per fare un’ottima bavarese al
pistacchio?
Ciao Dario
massimo 45% di panna
12/14% pasta pistacchio
1% gelatina
Il resto crema inglese
Saluti
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Enzo Di Pasquale - pasticciere
Gent.mo Maestro,
vorrei sottoporLe la mia ricetta di salsa
cioccolato allo specchio, che mi crea alcuni
problemi dopo averLa stesa sulla torta setteveli,
dato che al taglio comincia a colare
lateralmente.
Ecco qui di seguito la mia ricetta, con
preghiera di volerla rettificare se necessario.
Panna Debic al 38% gr. 400
acqua gr. 1.000
zucchero semolato gr. 1,100
glucosio 42 D.E. gr. 200
gelatina neutra absolute
cristal valrhona gr. 300
cacao domori 22/24 gr. 350
colla pesce platino gr. 60
cottura a 105°
Nel ringraziarLa anticipatamente, porgo stinti
saluti.
Ciao Enzo,
la ricetta è ok, quello che importa è il Brix
finale (70). Al limite aumenta leggermente la
gelatina animale. Saluti
Qui sotto il link della ricetta, la mia gelatina
è oro!!
http://www.pasticceriainternazionale.it/it/03/Glassa_al_cacao1.pdf
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Daniela Fiori - Aiuto cuoca
Buongiorno Leonardo,
ti faccio i complimenti per le tue creazioni, e
ti chiedo un consiglio sulla pasta sfoglia, in
particolare sul procedimento delle pieghe da
effettuare per ottenere una buona sfogliatura.
Ti saluto e ti ringrazio in anticipo.
Ciao Daniela,
per ottenere un'ottima sfoglia non serve
solamente una perfetta sfogliatura.
Ti elenco qui alcuni passaggi cruciali per
ottenere un'ottima sfoglia sia nello sviluppo
che nella friabilità;
consistenza e riposo del pastello da 2 a 24 ore,
dipende dal tipo di farina (media o forte) e dal
tempo di impastamento.
Laminazione senza rotture e spessore della pasta
nè troppo sottile nè troppo spessa.
Riposi fino ad arrivare a cuocere la sfoglia il
terzo giorno.
Cottura ad hoc, controllando temperature e tempi
del forno che si utilizza.
Come vedi questa è una piccola parte per poter
fare un'ottima sfoglia, basta pensare che
l'ultima cosa è la ricetta!!
La sfoglia richiede molta conoscenza della
materia.
Saluti e buon lavoro
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Manuel Schiavi - assistente di
volo/pasticciere
Ciao grandissimo... :)
volevo chiederti se hai una ricetta per fare un
buon ripieno da mettere in mezzo alla torta
paradiso e farla venire tipo la kinder paradiso.
Grazie ci vediamo presto!
ciao Manuel,
intendi una semplice ganache al cioccolato
bianco no???
è inutile copiare i prodotti di grandi aziende,
tanto il gusto non sarà mai lo stesso!!!
E’ come se si copiasse la Gioconda di Leonardo
Da Vinci, meglio realizzare un'altra cosa
altrimenti si vede subito che è la brutta copia.
Spero che tu abbia capito il mio messaggio!!
Saluti
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Michele Zizza - pasticciere
Buona sera maestro,
avrei bisogno della ricetta della fetta a latte
tipo semifreddo. Attendo vostra risposta grazie.
Ciao Michele,
mi spiace ma non l'ho mai realizzata
Saluti
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Guglielmo Ghigni - pasticciere
Buongiorno Maestro,
ho recuperato una vecchia torroniera della ditta
Somare' e le volevo chiedere se era possibile
avere la ricetta del torrone duro tipo
cremonese. La ringrazio anticipatamente
Ciao Guglielmo,
Mi spiace ma non ho la ricetta
Saluti
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Alfredo Godel - Pasticciere
Ciao carissimo maestro,
sono alla ricerca di una ricetta del caramello
mou da inserire in una torta un po’ particolare,
sempre torte moderne. Scusami la fretta, sempre
onorato di poterti scrivere. Tanti saluti.
ciao Alfredo,
ti allego una ricetta molto buona per
inserimento.
MOU
500 g ZUCCHERO ( 176°C
)
500 g PANNA BOLLENTE
Caramellare a secco lo zucchero, stemperare con
la panna bollente, filtrare e far freddare.
PANNA AL MOU
g PANNA LIQUIDA
700 g MOU
16 g GELATINA
450 g PANNA MONTATA
N° 1 BACCA DI VANIGLIA
Mettere la gelatina a bagno in acqua fredda, nel
frattempo far riscaldare la panna liquida con la
vaniglia, aggiungere la gelatina e poi il mou.
Far freddare e aggiungere la panna montata.
Colare in uno stampo di silicone ad uno spessore
di 1 cm circa e porre in abbattitore.
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