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| Masse da decorazioni |
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Martina De Matteis - Pasticcera
Salve maestro,
leggendo la sua risposta le chiederei
gentilmente la ricetta e il modo di preparazione
della pasta di zucchero. Inoltre le chiederei un
consiglio su una pasta gum che mi aveva indicato
lei: potrei usare invece dello shortening la
margarina? Lo so che la pasta gum e la pasta di
zucchero sono due cose differenti; in attesa di
una sua cordiale risposta le porgo distinti
saluti
Ciao Martina,
ti invio la
ricetta della pasta di zucchero (Massa Ticino).
Per lo shortening prova a cambiare con la
margarina, la differenza che lo shortening ha un
punto di fusione superiore alla margarina.
Un saluto
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Alessandro Polizza - Chimico
Buongiorno signor Leonardo.
mi diletto a fare dolci e vorrei sapere se può
indicarmi una ricetta per una pasta di zucchero
che asciugando non formi crepe (mi serve per
ricoprire delle torte). Inoltre, l'aggiunta di
una piccola percentuale di preparato per la gum
paste può trasformare la pasta di zucchero in
modelling paste che possa essere comunque
mangiata (mentre la sola gum paste diventa
troppo dura)?. Le coperture così prodotte
patiscono il frigorifero anche per tempi brevi?
La ringrazio per la cortesia. Saluti
Ciao Alessandro,
ti invio la
ricetta della massa ticino, ottima per
ricoprire dolci. L'importante è stenderla ad uno
spessore più sottile possibile per evitare di
compromettere il gusto del dolce finale
Un saluto e buon lavoro. |
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Luigi Napolano - Operaio
Salve maestro,
vorrei sapere come si chiama quella, penso,
pasta di zucchero che viene utilizzata per
ricoprire torte già farcite? Potrebbe darmi la
ricetta? Inoltre, una volta ricoperta e
decorata, la torta può essere riposta in frigo?
Un’ultima domanda: la torta può essere bagnata
con la bagna che si desidera? Prima di
applicarvi sopra questa pasta di zucchero il pan
di Spagna va ricoperto di panna oppure no per
una migliore applicazione? So che sono molte
domande ma vorrei solo imparare ad usare questa
pasta. Grazie mille, sei un vero campione.
Ciao Luigi,
ti allego la
ricetta della massa per ricoprire.
In sintesi: una volta farcita e bagnata la torta
a tuo piacimento, devi ricoprire la superficie e
i bordi con della panna montata o crema al
burro, stendere la massa sottilissima, quindi
ricoprire con la massa di zucchero, tagliare
l'eccedenza, decorare e porre in frigo. Buon
lavoro.
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Alberto Di Leonardo - Pasticciere
Salve,
mi hanno commissionato una torta monumentale
all'americana: un'alzata su tre livelli,
ciascuna torta molto alta. Volevo un consiglio
sulla copertura della torta, ossia il prodotto
più indicato. Grazie
Ciao Alberto,
puoi utilizzare o una pasta di mandorle al 35%
di frutta secca, oppure una massa ticino.
Ti allego la
ricetta della massa ticino: una volta pronta
va utilizzata almeno dopo 24-48 ore.
Note: se risulta morbida diminuisci leggermente
la quantità di burro di cacao. Un saluto
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Marco Valgimigli - Impiegato
Buongiorno Chef,
intanto complimenti per la rubrica, è davvero
interessante!
Volevo cimentarmi con la lavorazione della pasta
di zucchero. Se ho ben capito la pasta di
zucchero resta morbida al contrario del
pastigliaggio; è corretto? Mi pare di aver letto
anche che sotto ad una copertura in pasta di
zucchero (sopra ad una torta) è sconsigliabile
stendere uno strato di crema, altrimenti la
pasta di zucchero "suda": meglio della crema al
burro o panna o ghiaccia reale, è vero? Non
riesco a trovare la ricetta della sua pasta di
zucchero sul sito, ne ho trovata una che
promette meraviglie: 450 g di zucchero a velo,
70 g di miele, 6 g di gelatina, 30 g di acqua,
16 g di burro. Secondo lei è una buona ricetta?
Nelle sue ricette, ad esempio quella del
cioccolato plastico fondente, quando scrive
"glucosio" intende sciroppo di glucosio o
glucosio in polvere? Che differenza c'è tra i
due? Non trovando il glucosio lo si può
sostituire con il miele? In rapporto 1:1? Grazie
mille
Ciao Marco,
ti allego la
ricetta della pasta di zucchero. Il
pastigliaggio è quello che diventa secco.
Glucosio in polvere = destrosio. Normalmente nel
cioccolato plastico si utilizza
sciroppo di glucosio, si può sostituire anche
con il miele, l'unica differenza che il potere
dolcificante del miele è maggiore (130), e dona
un gusto particolare. Un saluto
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Giovanna Calone, casalinga
Ciao Leonardo,
innanzitutto devo farti i complimenti: sei
bravissimo, anzi di più, ma non trovo le parole.
Volevo sapere se puoi aiutarmi con la ricetta
del pastigliaggio, quello per ricoprire le
torte. E' possibile impastarlo con il kenwood?
Inoltre, potresti darmi la ricetta dei cornetti
sfogliati? Grazie
Ciao Giovanna,
qui di seguito ti scrivo la
ricetta del pastigliaggio.
Ti ricordo che serve per coprire torte da
cerimonie: naturalmente non è adatto da mangiare
insieme al dolce, ma solo per fare fiori e
ornamenti vari.
Un saluto e buon lavoro.
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Claudio Bonezzi - insegnante
Mi puoi inviare ricetta e procedimento per
l'impasto del pastigliaggio per fare delle
alzatine?
Grazie e ciao
Ciao Claudio,
ti allego la
ricetta del pastigliaggio.
Sono molto importanti l'essiccazione e il taglio
per ottenere un prodotto perfetto.
Un saluto
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Maria Immacolata D'Aniello – Casalinga
Ciao chef,
per il compleanno del mio bambino vorrei provare
a fare una torta decorata con zucchero in
pastigliaggio: sarebbe cosi gentile da propormi
una ricetta? Grazie mille.
Ciao Maria,
ti invio la
ricetta del pastigliaggio. Ti ricordo che
non è ideale coprire la torta con il
pastigliaggio, in quanto il suo uso corretto sta
nel realizzare strutture e forme desiderate. Una
volta realizzata la forma, la si fa asciugare a
temperatura ambiente per alcuni giorni,
girandola più volte. Un saluto.
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Giuseppe Frizzale, cuoco
Ciao Leonardo,
vorrei realizzare delle torte nuziali usando
della massa ticino: potresti aiutarmi dandomi
una ricetta visto che quella che uso non mi
soddisfa?
Ti ringrazio anticipatamente.
Ciao Giuseppe,
come da richiesta ti invio la ricetta della
massa ticino.
Se la vuoi più dura puoi aumentare il velo fino
a 1500 g, importante una volta realizzata,
utilizzarla almeno dopo 48 ore.
Un saluto e buon lavoro.
MASSA TICINO LEO 1
q.tà %
zucchero a velo 1000 g
20
glucosio 1000 g
20
fecola di patate 1000 g
20
zucchero fondente 1000 g
20
burro di cacao 1000
g 20
totale 5000 g
100
Procedimento:
Raffinare tutti gli ingredienti fino ad ottenere
un impasto liscio.
Conservare in un contenitore emetico a
temperatura ambiente.
Stendere allo spessore voluto con fecola o velo.
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Antonio Martinelli - Insegnante
Ciao Leonardo,
volevo chiederti un consiglio su come preparare
una pasta di mandorle di base (che si possa
conservare), da usare sia per Pan di Spagna alla
mandorla sia per altre preparazioni tipo
pasticcini siciliani alle mandorle, ecc.
Nell'attesa di una tua ricetta (anche se non
conservabile a lungo) ti ringrazio e ti saluto.
Ciao Antonio,
ti allego qui una
ricetta classica di pasta di mandorle.
Saluti
1000 g zucchero
300 g acqua
150 g glucosio
1000 g mandorle pulite e macinate
Cuocere a 118°C lo zucchero con l’acqua e il
glucosio. Togliere dal fuoco e aggiungere le
mandorle, rimestare sul fuoco fino a sabbiare il
tutto. Stendere sul marmo e far freddare.
Raffinare gradatamente facendo attenzione a non
far uscire l'olio. Per la consistenza aggiungere
del glucosio. Conservare in un contenitore
ermetico.
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Elton Musollari, pasticcere
Caro mastro
è sempre bello poter parlare con lei e
approfittare dalla sua conoscenza.
La mia domanda è sul marzapane: ci sono tante
ricette ma qual è quella classica fatta
PROFESIONALMENTE? Se è possibile, mi può dare
una ricetta base? Sarebbe la stessa ricetta per
fare gli Siciliani?
La ringrazio in anticipo!
Ciao Elton
con piacere ti lascio una ricetta di sicuro
utilizzo, tratta dal “Manuale della Pasticceria
Italiana”, a firma dei grandi maestri Fulvio
Scolari e Teresio Busnelli, edito da Chiriotti
Editori.
PASTA DI MANDORLE
SISTEMA A CRUDO
mandorle bianche in grana grossa
g 500
zucchero a velo g
500
zucchero fondente g
1.000
Passare in raffinatrice le mandorle in grana con
lo zucchero a velo, tenendo i rulli un poco
aperti, aggiungere poi 1/3 di zucchero fondente
a piccoli pezzi e raffinare con i rulli
leggermente più vicini. Unire un altro terzo di
zucchero fondente ed effettuare un'altra passata
con rulli ancora più ravvicinati; infine
eseguire un'ultima passata aggiungendo il
rimanente zucchero fondente sempre a pezzi e con
i rulli ancora più stretti. Se necessario dare
ancora una passata in modo che ne esca una pasta
omogenea e malleabile.
Fare attenzione nei passaggi che a pasta non
faccia olio, il che comprometterebbe il
risultato. Tutte le paste di mandorle possono
essere colorate con colori alimentari ed anche
aromatizzate.
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Pantaleo Amoruso, aiuto pasticciere
salve, vorrei porle una domanda: ho letto dei
vari tipi di pastigliaggio. Mi potrebbe dare le
ricette dei tre tipi con le dettagliate
procedure? Certo della sua collaborazione porgo
cordiali saluti ad un grande uomo e grande
professionista!
Carissimo Pantaleo,
ti ringrazio per i complimenti.
Purtroppo le tue richieste sono varie, comunque
ti invio la ricetta del pastigliaggio classico.
Certo nella tua comprensione, ti saluto.
PASTIGLIAGGIO
CLASSICO q.tà
%
acqua 130 g
9,69
gelatina animale in fogli 12 g
0,89
zucchero a velo 1000 g
74,52
fecola di patate 200 g
14,9
totale 1342
g 100
Procedimento:
Ammorbidire la gelatina nei 130g di acqua, una
volta pronta, fondere e versare sullo zucchero e
la fecola, impastare il tutto in planetaria con
la foglia.
Mettere in un sacchetto di plastica.
Stendere con zucchero a velo o amido o fecola di
patate, allo spessore desiderato, quindi
tagliare e formare a piacere.
Far asciugare per 2-3 giorni girandolo più
volte.
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Alfio Baroni, pasticciere
Salve signor Leonardo,
ho problemi a trovare un buona ricetta del
cioccolato plastico bianco. Mi serve per
rivestire le alzate all'americana. Grazie!
Alfio, Siracusa
Ciao Alfio,
questa è la ricetta del cioccolato plastico. Te
ne lascio due, uno fondente e l'altro bianco.
Ricordati che se devi colorarlo, utilizzalo
sempre il giorno dopo, per evitare che sia
troppo morbido.
Un caro saluto e buon lavoro.
SCIROPPO A 30°Bé
1000 g ACQUA
1350 g ZUCCHERO SEMOLATO
Portare a bollore il tutto spegnere e conservare
in frigo.
CIOCCOLATO
PLASTICO FONDENTE
1000 g COPERTURA FONDENTE 55%
300 g GLUCOSIO 44DE
150 g SCIROPPO A 30° Be
Fondere la copertura a 40°C ed aggiungere il
glucosio e lo sciroppo appena riscaldati a 35°C,
mescolare energicamente. Stendere su carta da
forno e far riposare tutta la notte in luogo
fresco. L'indomani lavorare fino a che diventa
un impasto liscio. Lasciar riposare ancora prima
dell'utilizzo.
CIOCCOLATO
PLASTICO DA MODELLAGGIO
2000 g COPERTUTA IVOIRE 35%
300 g FECOLA DI PATATE
400 g GLUCOSIO 44DE
400 g SCIROPPO A 30°Bé
Fondere la copertura a 40°C, aggiungere il
glucosio e lo sciroppo leggermente scaldati a
35°C, infine la fecola. Stendere su carta da
forno e lasciar riposare a temperatura ambiente,
18°-20°C.
L'indomani raffinare e conservare in un
contenitore ermetico.
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Alessandro Rizzato – Pasticciere
Salve Maestro,
uso molto il pastigliaggio per realizzare torte
monumentali, decorazioni varie, etc. Vorrei un
consiglio su cosa posso usare per attaccare le
parti di pastigliaggio, che mantenga bene per
evitare durante i trasporti di distaccarsi. Ora
sto usando la colla a caldo ma sinceramente mi
e' molto antipatica la cosa però mi e' molto
utile. Tu cosa mi consigli? Ciao e buon lavoro
campione.
Ciao Alessandro,
puoi attaccare il pastigliaggio anche con lo
zucchero caramello o Isomalt: l'importante è che
il pezzo non subisca umidità altrimenti rischia
di staccarsi.
Oppure puoi realizzare sempre dal pastigliaggio,
una specie di glassa cremosa,
come una ghiaccia per capirci, l'importante che
ci sia maggiore gelatina animale (20-22 g per
kg):
in questo caso l'attaccamento non è imminente
come per la colla a caldo o il caramello, però
il pezzo artistico risulta praticamente bianco.
L’importante è far asciugare bene il tutto.
Spero di essere stato chiaro. Un saluto
PASTIGLIAGGIO
COLLA
60 g acqua
40 g succo di limone
10 g gelatina animale
Q.B. zucchero a velo
Ammorbidire la gelatina in acqua fredda, far
fondere nell'acqua tiepida e il succo di limone,
versare lo zucchero a velo fino ad ottenere la
consistenza voluta.
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Gianluca di Acqua e Ceresa - Pasticciere
Buongiorno maestro,
volevo fare dei brillantati con pasta di
mandorle e frutta secca e volevo sapere la
proporzione di acqua e zucchero per lo sciroppo
ed il tempo che devo lasciare nella brillantiera
il prodotto. Grazie
Ciao Gianluca,
La dimensione dei cristalli dipende sia dalla
concentrazione della soluzione sciropposa, sia
dalla durata della canditura.
Ricetta esempio di
uno sciroppo per candire:
1 litro acqua per diluire
2 kg zucchero cristallizzato
gradi brix finali 66°
Una volta raggiunto il grado di canditura
voluto, coprire con un panno umido che abbia dei
buchi, poi lasciare raffreddare al riparo dalle
vibrazioni.
Nota: questa operazione è destinata a evitare (o
comunque a limitare) la formazione di una crosta
sulla superficie dello sciroppo, durante il
raffreddamento.
2. La canditura
- Durante il raffreddamento dello sciroppo,
preparare gli articoli da candire.
Metterli su una griglia speciale, inserita sul
fondo di contenitori rettangolari di metallo o
di plastica.
- Poggiare una seconda griglia sui dolciumi già
messi nel contenitore rettangolare.
- Versarvi sopra delicatamente lo sciroppo
freddo, cercando di distribuirlo nel modo più
regolare possibile.
- Riempire fino all'altezza della griglia
superiore; ogni elemento deve essere interamente
ricoperto dallo sciroppo.
- Ricoprire lo sciroppo con un panno umido
bucato.
- Porre il contenitore con le griglie in un
luogo che sia al riparo dalle vibrazioni.
- Attendere che lo spessore dello strato di
cristalli zuccherati, che si è depositato sulle
superfici, sia sufficiente (12-24 ore).
- Mettere i pezzi canditi a sgocciolare, poi a
seccare all'aria o in un forno di essicazione.
Seccando, la superficie si deve coprire di
cristalli di zucchero.
Un saluto
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Marco Pasini - Docente conservatorio di
musica
Salve,
Ringrazio per i ragguagli sugli africani! La mia
passione per la vostra professione continua:
adesso mi interessa la decorazione al cornetto
e, visto che prima di frequentare un corso è mia
abitudine studiare da solo per arrivare
"preparato", avrei bisogno di un consiglio a
proposito della ghiaccia reale da usare per
scrivere. Esiste un preciso procedimento di
lavorazione (va montata, va fatta riposare)?.
Infatti ho notato che, se scrivo col cosiddetto
metodo a striscio tutto va bene, col metodo
sollevato, nonostante la cura nel tagliare il
cornetto, talvolta si creano degli
arricciamenti. Come posso fare? Ti ringrazio
anticipatamente per la pazienza e la cortesia.
Ciao Marco,
la ghiaccia reale è semplice: la cosa complicata
è scrivere con essa, perché ci sono tecniche
differenti e, naturalmente, il sacchetto tra le
mani va posizionato in un certo modo.
Ti allego la ricetta, ma non sono d'accordo di
fare a monte delle prove per arrivare preparato:
non si tratta di ricetta ma di manualità. È come
se ti chiedessi via e-mail di insegnarmi a
suonare uno strumento! Un saluto
Ghiaccia reale
zucchero a velo g 1000
albume g 200
succo di limone g 10
Mettere in planetaria l'albume, iniziare a
montare delicatamente e unire poco per volta il
restante albume. Infine aggiungere il succo di
limone. Coprire bene con un panno umido e
utilizzare subito.
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Martina De Matteis, pasticcera
Salve maestro,
la ringrazio in anticipo per la sua gentilezza.
Vorrei avere la ricetta del pastigliaggio
inglese che è molto simile a quella giapponese
ma è ancora più estendibile e resistente. La
prego di aiutarmi e le porgo cordiali saluti.
Ciao Martina,
la differenza è che in quello inglese si
utilizza un grasso vegetale particolare, il
quale è difficile da reperire. Ti scrivo qui
sotto la ricetta.
Un saluto e buon lavoro.
GUM PASTA
pastigliaggio inglese
acqua 80 g
gelatina in polvere 20 g
sciroppo di glucosio 30 g
shortening 45 g ( grasso vegetale
particolare)
albume 90 g
zucchero a velo 1000 g
amido di mais 200 g
gomma adragante 45 g
Ammorbidire la gelatina in polvere nell'acqua,
quindi portare a 80°C con lo sciroppo e lo
shortening.
Nel frattempo mescolare il velo con l'amido e la
gomma adragante, quindi versare il primo
composto e poi l'albume.
Impastare fino a che risulta un impasto sodo e
plastico e se occorre aggiungere un po' di
acqua. Mettere in un sacchetto di plastica.
Utilizzare stendendolo con zucchero a velo o
amido o fecola di patate.
Ottimo per la lavorazioni dei fiori. |
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Gianluca Cuna, pasticciere
Salve maestro,
durante un concorso regionale ho visto lavorare
del pastigliaggio inglese col quale si possono
realizzare dei pezzi sottilissimi e resistenti.
Lei può aiutarmi?
Ciao Gianluca,
Ti scrivo la ricetta del pastigliaggio
resistente (giapponese).
Un saluto e buon lavoro.
PASTIGLIAGGIO
GIAPPONESE q.tà %
zucchero a velo 250 g 24,51
fecola di patate 250 g 24,51
amido di riso 250 g 24,51
gomma adragante 80 g 7,84
biossido di titanio 10 g 0,98
acqua 180 g 17,65
totale 1020 g 100
procedimento:
mescolare tutte le polveri presenti, versare
l’acqua e lasciar impastare lentamente. Una
volta pronto conservarlo in un sacchetto di
plastica. Stendere con fecola o amido ad uno
spessore di 1 mm, tagliare le forme volute,
mettere in forma e lasciar seccare in stufa a
30°C per 2-3 giorni ca. girare ogni 12 ore.
Una volta asciugato colorare a piacere. |
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Vera Goncalves, cuoca
Ciao Leonardo, complimenti per le tue risposte
giuste. Abito in Brasile e vorrei chiederti come
si prepara il pastigliaggio giapponese per fare
i fiori e come si realizza una glassa lucida di
cioccolato per torte.
Ti ringrazio in anticipo e scusami per il mio
italiano.
Vera, Belo Horizonte, Brasile
Buongiorno Sig.ra Vera,
mi scuso per il ritardo ma ero all'estero per
lavoro.
Come da sua gentile richiesta, le scrivo qui
sotto le ricette del pastigliaggio giapponese e
glassa.
Un cordiale saluto e buon lavoro.
PASTIGLIAGGIO
GIAPPONESE
250 g ZUCCHERO A VELO
250 g AMIDO DI RISO
250 g FECOLA DI PATATE
80/100 g GOMMA ADRAGANTE
10 g COLORE BIANCO IN POLVERE
180 g ACQUA ca.
Mescolare tutte le polveri presenti, versare
l'acqua e lasciar impastare lentamente. Una
volta pronto conservarlo in un sacchetto di
plastica. Stendere con fecola o amido ad uno
spessore di 1 mm; tagliare le forme volute,
mettere in forma e lasciar seccare in stufa a
30°C per 2 giorni circa; girare ogni 12 ore.
GLASSA AL
CIOCCOLATO
550 g PANNA
400 g SCIROPPO 30°Be
100 g GLUCOSIO
1000 g SURROGATO SCURO
200 g PASTA DI CACAO
Portare a bollore la panna con il glucosio e lo
sciroppo, togliere dal fuoco e aggiungere i
surrogato e la pasta di cacao tritati;
emulsionare senza incorporare bolle d'aria con
un mixer a immersione. Utilizzare a 35°C per
glassare.
SCIROPPO A 30°Bé
1000 g ACQUA
1350 g ZUCCHERO
Portare a bollore il tutto e spegnere: Una volta
freddo, conservare in frigo.
GLASSA AL
CIOCCOLATO 70%
450 g PANNA LIQUIDA 35%
600 g COPERTURA 70%
1200 g GELATINA NEUTRA ABSOLUT CRISTAL
Portare a leggera ebollizione la panna, quindi
versare lentamente sulla copertura parzialmente
fusa. Una vola avviata l'emulsione, unire l'Absolut
Cristal scaldato a 60°-70°C. Tutto il composto
deve essere realizzato con il leccapentola per
evitare la formazione di bolle d'aria.
Passare al setaccio. Questa glassa può essere
congelata dopo la glassatura su dolci freschi:
manterrà l'aspetto ed il gusto.
CONSIGLI PER L'USO
È molto importante emulsionare bene il composto.
Al momento dell'uso, far sciogliere la glassa al
microonde per evitare di incorporare bolle
d'aria e soprattutto di destabilizzare
l'emulsione.
La glassa così realizzata conserva la sua
consistenza morbida e brillante per 48-72 ore
dopo scongelamento o l'uso.
Per la glassa la temperatura deve essere tra
32°-36°C al momento dell'uso. |
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Diego Romano - Pasticciere
Salve maestro,
visto che si avvicina carnevale vorrei decorare
le mie torte con mascherine di pasta di
zucchero: per piacere mi potrebbe mandare i
bilanci della pasta di zucchero? Grazie e sei un
grande.
Ciao Diego,
la pasta di zucchero è stata già pubblica,
comunque te la riinvio in allegato. Un saluto
MASSA TICINO LEO 1
q.tà %
zucchero a velo 1000 g 20
glucosio 1000 g 20
fecola di patate 1000 g 20
zucchero fondente 1000 g 20
burro di cacao 1000 g 20
totale 5000 g 100
Raffinare tutti gli ingredienti fino ad ottenere
un impasto liscio. Conservare in un contenitore
ermetico a temperatura ambiente. Stendere allo
spessore voluto con fecola o velo. |
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