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Le fantasiose trovate della cucina futurista

Filippo Tommaso Marinetti "aeropoeta futurista", come egli stesso amava definirsi, affermava "si pensa, si sogna e si agisce secondo quel che si beve e si mangia".
Marinetti, autore de "Il manifesto della cucina futurista", apparso il 28 dicembre 1930 sulla "Gazzetta del Popolo" di Torino, teorizzò con l'aiuto di altri futuristi suoi amici, la rivoluzione gastronomica allo scopo di modificare radicalmente "l'alimentazione della nostra razza, fortificandola, dinamizzandola e spiritualizzandola con nuovissime vivande in cui l'esperienza, l'intelligenza e la fantasia sostituiscono economicamente la quantità, la banalità, la ripetizione ed il costo".

Ricercatore spasmodico del nuovo non solo in arte, ma anche nella gastronomia, il poeta futurista ha raccolto in un libro, edito nel 1932, le sue teorie su un nuovo tipo di cucina, innovatrice e spregiudicata, ricca di colore e colma di fantasia.
Si creano vivande innovatrici, naturalmente molto discutibili, e si propongono

Fortunato Depero, Fante di coppe, 1922

accostamenti di gusto sofisticato ed insolito, giungendo, secondo le parole dell'artista ad un "raffinamento sensibile che richiede uno studio completamente artistico della cucina". Accanto al valore estetico delle preparazioni culinarie, deve esserci la cura nella personalizzazione dei vari piatti. "Raggiungeremo pranzi ricchi di differenti qualità, dove per ognuno sarà studiata la vivanda che tenga conto del sesso, del carattere, della professione, della sensibilità".
La cucina futurista, cucina per iniziati, come ben si comprende, ebbe per così dire il suo tempio nella Taverna di Santopalato che fu inaugurata la sera dell'8 marzo 1931 a Torino, dopo una febbrile giornata di intenso lavoro in cucina, dove i futuristi Fillia e Saladin gareggiavano con i cuochi Piccinelli e Burdese, nella preparazione delle vivande.

Fedele al desiderio di "inventare vivande che moltiplichino all'infinito la gioia di vivere", il primo pranzo futurista proponeva una lista in cui figuravano, tra l'altro: antipasto intuitivo; aerovivanda tattile con rumori ed odori; ultravirile; paesaggio alimentare; pollofiat.

Le vivande futuriste presentate nella Taverna di Santopalato a Torino l'8 marzo 1931

Come dessert comparivano: dolcelastico, che consisteva in una sfera di pasta frolla chiusa da una mezza prugna secca, ripiena di zabaione rosso nel cui interno si nascondeva una striscia di liquirizia. Reticolato del cielo, composizione di cilindri di pasta sfoglia farcita con polpa di tamarindo e ricoperta di fondente alla cioccolata, coronata da meringhe cosparse con fondente al mandarino, il tutto ricoperto all'ultimo momento con fili di zucchero verdi.


CUCINA AMATORIA
Ancora nel manifesto si legge: "Noi futuristi sentiamo che per il maschio la voluttà dell'amare è scavatrice abissale dall'alto al basso, mentre per a femmina è orizzontale a ventaglio. La voluttà del palato è invece per il maschio e per la femmina sempre ascensionale dal basso all'alto del corpo umano.
Ma non basta creare i presupposti culinari per la voluttà del palato; per rendere perfetto il fascino della degustazione, occorre - secondo i futuristi - un'armonia originale della tavola (cristalleria, vasellame, addobbo) coi sapori e colori delle vivande. A questo modo tutti i sensi partecipano al festino ed ogni parte del corpo dei commensali si vivacizza in un'atmosfera di dannunziano piacere.

Se è vero che la cucina futurista si proponeva di "suggerire e determinare gli indispensabili stati d'animo che non si potrebbero suggerire e determinare diversamente", le ricette per stuzzicare la vena amatoria dei convitati promettono di essere veramente esplosive.

Fillia (Luigi Colombo),
Teatro Novatore, 1927

Sfogliando "La cucina futurista" del 1932, si trovano "programmi completi" di pranzi che il Marinetti stesso definisce "suggestivi e determinanti ai fini amatori". Citiamo ad esempio, quanto scrive a proposito del "Pranzo dichiarazione d'amore": "Un innamorato timido desidera esprimere ad una donna bella ed intelligente i suoi sentimenti. Le farà a questo scopo servire, sulla terrazza di un grande albergo, nella notte della città, il seguente pranzo-dichiarazione-d'amore.

Videsidero: antipasto composto di elementi diversi, di scelta raffinatissima, che il cameriere farà soltanto ammirare, mentre lei si accontenterà di panini spalmati con burro.

Carnadorata: un grande piatto fatto con un lucido specchio. Al centro, costolette di pollo profumate all'ambra e ricoperte da un sottile strato di marmellata di ciliegie. Lei, mentre mangia, si ammirerà riflessa nel piatto.

Viameròcosi: piccoli tubi di pasta frolla ripieni di sapori diversissimi, cioè uno di prugne, uno di mele cotte nel rum, uno di patate intrise di cognac, uno di riso dolce, ecc. Lei, senza battere ciglio, li mangerà tutti.

Superpassione: una torta di pasta dolce molto compatta. Sulla superficie sono praticati piccoli fori ripieni di anice, menta glaciale, rum, ginepro ed amaro.

Questanottedame: un'arancia molto matura chiusa in un più grande peperone svuotato e incastrato in uno spesso zabaione al ginepro salato da pezzetti d'ostrica e gocce d'acqua di mare".

Per coloro che necessitavano di brevi consigli culinari-erotici, più facili e sbrigativi da attuare, il Marinetti proponeva suggerimenti "plastico-visivi-eccitanti", adatti come spuntini corroboranti da consumarsi in qualsiasi momento del giorno o della notte.

Porcoeccitato
Un salame crudo, privato della pelle, viene servito diritto in un piatto contenente del caffè espresso caldissimo, mescolato con molta acqua di colonia.

Fragolamammella
Un piatto rosa, con due mammelle femminili erettili fatte di ricotta rosata al Campari e capezzoli di fragola candita. Altre fragole fresche sotto la copertura di ricotta per mordere un'ideale moltiplicazione di mammelle immaginarie.

Rose diaboliche
uova n. 2
farina g 100
spremuta di mezzo limone fresco
olio di oliva un cucchiaio
Mescolare bene detti ingredienti e formare così una pastella non molto densa; gettateci dentro delle rose rosse vellutate spampanate, dopo aver tolto il gambo all'altezza del calice e friggetele in olio bollente come si usa fare per i carciofi alla giudea. Servitele caldissime. Indicatissimo per sposini, mangiate a mezzanotte in gennaio.

Mammelle italiane al sole
Si formano due mezze sfere colme di pasta candita di mandorle. Nel centro di ognuna si appoggia una fragola fresca.
Indi si versa nel vassoio zabaione e zone di panna montata. Si può cospargere il tutto di pepe forte e guarnire con peperoncini rossi.

Ed infine una bevanda tonificante:

Il rigeneratore
tuorlo n. 1
Asti spumante mezzo bicchiere
noci tostate n. 3
zucchero 3 cucchiaini
Il tutto sbattuto per dieci minuti. Presentato in un bicchiere con dentro una banana sbucciata e sporgente.


PASTICCERIA FUTURISTA
Uno sguardo ora ai dolci che, come sempre nello stile futurista, hanno nomi alquanto inconsueti, quali: paradosso primaverile, datteri al chiaro di luna, comeunanuvola, atterraggio digestivo, latte alla luce verde, dolce Mafarka, ecc.
Vediamo alcune ricette originali per esteso:

Reticolati del cielo
La base è un disco di caramella alla ciliegia.
Il cilindro grande: tre fogli di pasta sfoglia farciti con polpa di tamarindo e coperti di fondenti alla cioccolata.
Il cilindro piccolo: corone di meringa sovrapposte coperte con fondenti al mandarino.
Il centro del cilindro superiore contiene panna montata alla polpa di tamarindo e pistacchi sbucciati.
L'ala è caramella al mandarino.
Poco prima di essere presentato a tavola il dolce dovrà essere coperto con fili di zucchero verdi.

Paradosso primaverile
Un grande cilindro di gelato alla crema che porta in alto, come vegetazione di palme, banane sbucciate. Tra le banane sono nascoste uova sode senza tuorlo, riempite di marmellata di prugne.

Atterraggio digestivo
Con poltiglia di marroni lessati in acqua zuccherata e stecche di vaniglia formare montagne e pianure. Sopra, con gelato di crema color azzurro, formare strati di atmosfera solcati da aeroplani di pasta frolla inclinati verso il piano.

Bomba alla Marinetti
Incamiciare uno stampo a bomba di gelatina di arancia decorando la parte della cupola con piccole fragole. Decorare i fianchi con dell'angelica candita a forma di corona e la parte posteriore con castagne candite. Coprire la decorazione con uno strato di gelatina, lasciandola rassodare.
Incamiciare il vuoto con dei savoiardi, dando la forma quadrata, riempiendo il vuoto con una bavarese alla vaniglia. Far congelare, sformare e servire con una guarnizione di mezze albicocche alla gelatina, spicchi di arance e limoni canditi.

Stefano Monteverdi
 




LE MOSTRE DEDICATE AL FUTURISMO




6 febbraio - 7 giugno
Dall’arte meccanica all’aeropittura - Palazzo Reale Milano
www.comune.milano.it/palazzoreale

12 febbraio - 7 giugno
F.T. MARINETTI=FUTURISMO - Fondazione Stelline Milano
www.stelline.it

Fino al 26 aprile
FUTURISM 100! - Estorick Collection di Londra
www.estorickcollection.com

Fino al 26 aprile
FUTURISMI - Centro St-Benin di Aosta
tel. 0165 272687

Fino al 7 giugno
FUTURISMO 100 - Mart di Rovereto
www.mart.trento.it

 

 

 



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