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Stili di consumo legati al piacere
La Classe di Essse è il centro di perfezionamento per i professionisti del
bar voluto da Essse Caffè, nei pressi di Bologna
Gestire un locale è un’arte da apprendere, come dimostrano presso il centro
didattico La Classe di Essse a Cadriano, Bologna. In un nuovo edificio Essse
Caffè ha allestito un centro di formazione dedicato ai clienti, considerati
dei partner perché, con la loro professionalità, contribuiscono a
conquistare i consumatori.
Una grande sala al primo piano, perfettamente equipaggiata, accoglie uno
spazio tecnologico allestito per approfondire le lezioni teoriche, mentre
una serie di moderne attrezzature, un ampio banco mescita e varie materie
prime sono pronte per essere utilizzate, non solo per mostrarne il loro uso,
ma anche per le esercitazioni pratiche.
Attraverso un iter formativo completo, il gestore del bar diventa un
imprenditore: i corsi spaziano infatti dall’arte del caffè ai cocktail, da
nuove proposte gustative all’allestimento del punto vendita, dalla
psicologia al marketing d’esercizio. Partecipare alle lezioni significa
acquisire la competenza, lo stile e il servizio che fanno emergere una
qualità globale riconosciuta e sempre premiata dal consumatore. L’obiettivo
della scuola è quello di trasmettere il proprio patrimonio a coloro che
vengono in contatto con il cliente finale e contribuiscono alla diffusione
della cultura del buon caffè.
L’argomento è affrontato nella sua globalità, partendo dalla materia prima e
approfondendo vari aspetti, dalle attrezzature allo stile, dalle miscele ai
tempi, dalla preparazione per tavole fredda e calda ai relativi abbinamenti,
fino alla gestione del locale e il ruolo dell’imprenditore. I vari argomenti
sono trattati da: Maurizio Barbi, Vito Campanelli e Barbara Chiassai.
La frequenza ai corsi consente il rilascio di un attestato: il primo livello
comporta il diploma di “Esperto in caffetteria”, il secondo quello di
“Espresso Italiano Specialist” e se si partecipa a tutti i corsi di tutte le
aree si ottiene la qualifica di “Professionista del Bar”.
Coloro che frequentano possono inoltre disporre di una consulenza nel
proprio locale, con il nuovo “Personal bar programme”, su misura in base al
tipo di locale e naturalmente alle esigenze personali. L’obiettivo
principale è dare supporto al cliente affinché possa trasformare il punto
vendita in uno spazio nuovo e coinvolgente, per essere riconoscibile e
apprezzato non solo per la qualità del caffè servito ma anche per
l’eccellenza del servizio e della competenza. Il docente stilerà un
programma su misura in base al tipo di locale e alle esigenze scaturite
affinché si possano impiegare al meglio gli spazi e le attrezzature presenti
e tutto il personale possa raggiungere un alto livello di formazione. Per il
calendario dei corsi consultare
www.esssecaffe.it alla voce “Centro di
formazione”.
Come si prepara un buon caffè
“Il caffè – afferma Barbara Chiassai – non è considerato una bevanda ma un
piacere. Si prende un caffè per gratificarsi, per staccare, anche se per
pochi minuti, dalla routine quotidiana. È bello assistere alla preparazione
del caffè: inoltre la sua bontà non è del tutto scontata. Per un buon
risultato occorre un’ottima miscela, una corretta macinazione, una macchina
perfetta e naturalmente l’abilità dell’operatore”.
Il consumo del caffè ha sviluppato dei rituali nel corso degli ultimi
secoli, nei vari Paesi. In Italia il passare al bar, o ancora meglio in un
bar pasticceria, e bere un buon caffè gustando un dolce o un cioccolatino è
diventata una piacevole abitudine alla quale non si vuole rinunciare. I
pochi minuti che occorrono alla preparazione di una tazzina di espresso
trascorrono nell’attesa, osservando i movimenti del barista che esegue ogni
operazione per un solo cliente, dando l’impressione di volerlo coccolare.
L’espresso italiano è uno dei simboli del made in Italy di maggiore successo
a livello mondiale. Dal 1999 l’Inei, Istituzione Nazionale Espresso
Italiano, di cui fa parte anche Essse Caffè, tutela e garantisce
ufficialmente la qualità dell’espresso definendo i parametri di riferimento
qualitativi e organolettici. Per ottenere il marchio Espresso Italiano
Certificato il caffè deve essere conforme al rigoroso disciplinare tecnico.
La miscela, la macchina e il macinadosatore devono essere certificati e il
responsabile del locale deve aver conseguito l’abilitazione. Infatti, la
riuscita di un buon espresso è dovuta per il 50% alla miscela e per il
restante 50% all’abilità dell’operatore.
La miscela Masini di Essse Caffè, top di gamma dell’azienda, è preparata
selezionando all’origine le qualità più pregiate di arabica e robusta, per
un espresso dal sapore pieno e rotondo, dall’aroma fruttato e floreale e dal
corpo deciso e “cioccolatoso”.
Alla vista, l’espresso italiano si presenta con una crema di colore nocciola
tendente al testa di moro, caratterizzata da riflessi fulvi e tessitura
finissima. La caduta del caffè all’uscita dei beccucci del portafiltro deve
essere continua. Non deve quindi né scendere a gocce né troppo velocemente.
“È indispensabile prosegue la Chiassai – che il caffè sia estratto in una
tazza ben calda (40°-50°C) di porcellana bianca, affinché risalti il colore
della crema e il caffè sia mantenuto alla giusta temperatura; inoltre, la
tazza dev’essere ben asciutta. Si consigliano tazzine con la forma interna
simile ad un cono, ossia con la parte inferiore più stretta e che si allarga
all’estremità, per favorire la miscelazione e la corretta degustazione.
Ricordiamoci che il 40% degli incassi di un bar è dato dalle consumazioni di
caffè”.
Nelle pasticcerie la somministrazione del caffè sta diventando sempre più
una diversificazione dell’offerta e un mezzo per far gustare le novità
dolciarie. Tuttavia può anche essere un’attività promozionale per facilitare
il dialogo con il consumatore e cogliere l’occasione di far degustare
qualche specialità differente da quelle ordinate. Naturalmente il caffè dev’essere
ottimo, preparato secondo il disciplinare, eventualmente in omaggio. Infatti
per coprire i “tempi morti” del confezionamento al cliente può essere
offerto un espresso, un’azione questa che crea fidelizzazione.
Milena Novarino

La scuola di Essse e un momento di lezione.
Kaffa, la nuova
collezione di tazze Essse Caffè, dell’artista Anne Karin
Lohr, ripercorre la storia della bevanda attraverso
simboli e segni di diverse popolazioni. Il 10% delle
vendite è destinato alla tutela dell’ambiente. Valutando
il dispendio energetico e l’anidride carbonica emessa
per la realizzazione di 7 mila tazzine, Essse Caffè
investe nel rimboschimento di 7.233 m2 di nuove foreste
nel Parco Del Ticino, in grado di riassorbire 10.850 kg
di CO2.
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